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martedì 19 marzo 2019

"Ilaria Alpi. L'altra verità", il libro di Pino Nazio sul mistero di Mogadiscio

        


Incredibili retroscena, intrecci, depistaggi  e misteri  mai indagati a sufficienza e irrisolti  che avvolgono ancora oggi, a distanza di 25 anni, la tragica morte della giornalista Rai - corrispondente del Tg3 '- Ilaria Alpi e il cameramen Milan Hrovatin avvenuta a Mogadiscio, vengono ricostruiti e riportati con dovizia di particolari dall'autore Pino Nazio  nel suo ultimo interessante libro, "Ilaria Alpi. L 'altra verità" Edizioni Ponte Sisto, presentato stamattina presso il centro culturale  “Spazio 5” a via Crescenzio a Roma.
All'inizio del 1994, traffici di armi, rifiuti tossici e quant'altro, prendono rotte misteriose in terra d'Africa suscitando l'attenzione anche della politica internazionale e  dei signori della guerra.
La giornalista italiana Ilaria Alpi, impegnata nel giornalismo d'inchiesta, aveva inteso e  voleva indagare per conoscere più affondo la Somalia e quel mondo oscuro che il 20 marzo di quell'anno, forse a causa di  domande e un'intervista a chi sapeva troppo, a lei e Milan fu fatale. In un pomeriggio caldo, verso le 14.30 circa, mentre Ilaria e Milan, accompagnati dal loro autista, stanno rientrando in albergo, alcuni individui scendono da una Land Rover  e fanno fuoco all'impazata uccidendo i due giornalisti. Da quel tragico momento un susseguirsi  di false notizie e depistaggi hanno fatto sì che a tutt'oggi la verità su come siano andate veramente le cose non venisse a galla e giustizia fatta.
L' intetessante lavoro di  Pino Nazio ripercorrendo il caso Alpi  contribuisce a non dimenticare Ia coraggiosa ed arguta giornalista, curiosa e desiderosa d'indagare, ma anche di stare vicino alle popolazioni e alla gente e dare loro voce indipendentemente dal colore della pelle. 
Un libro che vuole essere un contributo e uno stimolo alla ricerca della verità  per la giornalista romana barbaramente uccisa a soli 33 anni assieme al cameraman Milan Hrovatin di 44,  mentre stava compiendo la "missione di raccontare" in terra d'Africa non priva di rischi che merita giustizia.  Un caso quello di Ilaria Alpi, sul quale le istituzioni del nostro Paese  dovrebbero esprimere, finalmente, uno straordinario impegno per dimostrare di volere davvero quella verità che tutti ci aspettiamo.




 Pino Nazio, Sara Scalia, Francesco Neri e Mita Mredici 







sabato 9 marzo 2019

"Il Mondo salverà la bellezza", la personale di Anna D'Elia alla Ars Perpetua Gallery a Roma fino all'8 aprile



"Il Mondo salverà la bellezza", la personale di Anna D'Elia, inaugurata ieri sera alla Ars Perpetua Gallery, in via del Coronari, 111 a Roma. Un'artista dal grande talento e spiccata capacità tecnica nel raffigurare bellezza e armonia della natura nelle sue opere, olio su tela, che ha riscontrato successo di critica e ricevuto svariati premi, tra i quali, l'ultimo in ordine di data, il premio della critica, una menzione speciale, per la sezione pittura paesaggistica iperrealista con il dipinto ”Il prato di Sveva 1” alla Biennale Internazionale d' Arte Contemporanea del Tirreno 2018.

Espressionismo, Surrealismo ed Iperrealismo i tratti ravvisabili nelle straordinarie opere dell'artista che fin da giovanissima ha coltivato la passione della pittura con l'obiettivo di raccontare e valorizzare la tanta bellezza della natura. Al centro della produzione artistica dai colori e dal cromatismo vivace, l'attenzione per la natura quale fonte di creatività e rifugio per l'armonia dell'anima. Suggestive metamorfosi della natura s'intersecano con quella dell’animo umano come nell'opera (Je suis…la Femme des fleurs, olio su tela 90×70×0.5 cm, 2018) conosciuta anche come donna bocciolo per la quale le sono stati conferiti all' autrice di origine svizzera numerosi riconoscimenti internazionali.

Un carnet di quadri magnifici sospesi nello spazio della galleria dalla splendente cornice del centro che fanno sentire il pubblico interessato immerso in un percorso tra colori, forme e suggestioni della natura e la sua magia.


Anna D’Elia - nasce ad Olten (Svizzera) il 19/06/1970, dove vive per i primi anni della sua vita. Trasferita a Cava dei Tirreni studia e si laurea in Lettere e Filosofia all’università di Salerno. Insegna Italiano e Storia in un Istituto di istruzione di secondo grado a Napoli da circa 16 anni. Coltiva la passione della pittura da autodidatta con l’unica finalità di raccontare e amplificare la bellezza del mondo che la circonda.



Anna D'Elia 


giovedì 7 marzo 2019

PRISCILLA LA REGINA DEL DESERTO- Il travolgente MUSICAL in scena al Brancaccio a Rona fino al 31 marzo



"Le avventure di Priscilla La Regina del Deserto" - Tratto dall'omonimo film vincitrore di un Premio Oscar e del Gran Prix Di Publique al Festival di Cannes - nella versione con orchestra dal vivo è il musical in scena al teatro Brancacio di Roma fino al 31 di marzo. Il travolgente ed incalzante spettacolo narra dell' avventura "on the road" di tre amici , due drag-queen ed un transessuale, che a bordo di un vecchio bus rosa shocking, ristrutturato e arredato in maniera stravagante, rinominato  Priscilla atttraversano il territorio australiano tra sperduti villaggi e remote zone semi-desertiche, impegnandosi nella realizzazione di  estemporanee esibizioni musicali e spesso scontrandosi con qualche villico poco socievole e dai modi poco gentili. 

Trasgressione, tripudio di piume variopinte, parrucche, tantissimi costumi strepitosi, musiche e hit anni 70-80 dal ritmo incalzante assicurano al pubblico svago e divertimento ma anche elementi di riflessione sulle "maschere" che spesso indossiamo nel nostro vivere la vita ed incoraggia l'individuo ad essere se stesso.

Il talentuoso Cast: Manuel Frattini – Bernadette; Mirko Ranù – Adam/Felicia; Cristian Ruiz – Tick/Mitzi; Stefano De Bernardin – Bob; Arianna Bertelli – Diva 1/Cynthia; Natascia Fonzetti – Diva 2; Alice Grasso – Diva 3; Pedro Batista Gonzalez – Miss U/Cover Adam; Lucina Scarpolini – Marion; Alessia Punzo – Shirley; Simone Nocerino – Young Bernadette/Ensemble/Dance Captain; Salvatore Maio – Ensemble/cover Tick/Frank; Jacopo Bruno – Ensemble/Farrah; Robert Abotsie Ediogu – Ensemble/Jimmy; Andrea Riva – Ensemble/Prete/Cover Bob; Simone Aliprandi – Ensemble; Leonardo Lusardi – Ensemble; Lorenzo Pagani – Ensemble; Marco Ventrella – Ensemble; Nadine Guerra – Ensemble; Maira Albano – Swing/Cover; Matteo Perin – Swing/Cover






lunedì 4 marzo 2019

Alterini: quando storia, lavoro, cultura e giovani s'incontrano in terra aretina

 


Storia, origini della lavorazione del ferro in terra aretina, spunti e riflessioni sul lavoro e le nuove generazioni, è quanto proposto nell'ambito dell' appuntamento, organizzato il 2 marzo 2019, in occasione degli 80 anni dalla fondazione della ditta Alterini alla Borsa Merci di piazza Risorgimento ad Arezzo. Un' iniziativa che ha voluto dire di quanto sia utile guardare al passato per costruire il futuro. La storica azienda aretina Alterini s.r.l., in tale circostanza, alla presenza di rappresentanti d'istituzioni pubbliche e private, studenti, insegnanti, lavoratori e cittadini interessati, ha, infatti, offerto la narrazione di frammenti della sua storia che dura da 80 anni e la lavorazione del ferro guardando al futuro e alle nuove generazioni parlando alla scuola. Oltre alle testimonianze e contributi dei tanti testimonial che hanno ripercorso la storia dell'azienda e riportato l’origine della lavorazione del ferro in terra d’Arezzo, sono stati presentati progetti di collaborazione con le scuole superiori aretine e consegnate borse di studio agli studenti. 

Complimenti alla direzione aziendale e alla Dottoressa Mariangela Alterini per l' interessante e lodevole iniziativa, quanto mai opportuna, in periodo di forte innovazione dei processi industriali e profonde trasformazioni anche del mercato del lavoro in cui le nuove generazioni possono essere protagoniste di una rivoluzione culturale che passa anche dai luoghi di lavoro, ambiti di sviluppo sia di crescita professionale che personale.

mercoledì 27 febbraio 2019

"IL TALENTO DELLA FANTASIA", docufilm su Elvio Porta presentato con successo alla Casa del Cinema a Roma





“Il Talento della Fantasia”, il docufilm che narra della vita del commediografo e sceneggiatore Elvio Porta, presentato con grande successo di pubblico e di critica, lunedì 25 febbraio alla Casa del Cinema di Roma. Un omaggio sincero e affettuoso ad una delle figure più interessanti del panorama culturale italiano scritto, diretto e prodotto da Gianni Ciuffini legato ad Elvio Porta da una grande amicizia. Tra i tanti attori, collaboratori e amici di sempre, emozionati e divertiti in sala, a ricordare il grande autore di teatro e cinema: Giuliana De Sio, Lina Sastri, Mariano Rigillo, Leo Gullotta, Carlo Molfese, Enzo Decaro, Danila Bonito, Lucio Aiello, Marzio C. Honorato, Massimo Cristaldi, Carmen Femiano, Anna Teresa Rossini e Carlo Molfese, compreso Lucio Aiello (collaboratore di Elvio per anni) che ricorda i momenti della scomparsa di Porta. 

Elvio Porta, scomparso nel dicembre 2016, è stato uno dei massimi commediografi e sceneggiatori della nostra epoca. Autore, insieme ad Armando Pugliese, del “Masaniello” il testo teatrale che più ha cambiato la percezione del “come fare teatro in lingua napoletana” dopo, appunto, Eduardo. I suoi lavori teatrali hanno ottenuto successi in tutta Europa e il cinema italiano ha beneficiato del suo apporto originale alla “commedia all’italiana” che, nella sua forma più alta, resta uno dei generi più apprezzato dal pubblico. 

Ancora, Elvio Porta, preferito da grandi registi come Sergio Corbucci, Nanni Loy e Lina Wertmuller, è autore di svariati film campioni d’incasso, dalla fine degli anni ’70 in poi, solo per citarne alcuni: La mazzetta (1978); Giallo Napoletano (1979); Cafè Express 1980); Madonna che silenzio c'è stasera (1982); La stangata napoletana (1983); Mi manda Picone (1984); Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti (1985); Se lo scopre Gargiulo (1988); Scugnizzi (1989); Pacco, doppio pacco e contro paccotto (1993) e tanti altri capolavori del cinema italiano.

Dopo il successo della presentazione romana, il docufilm farà tappa: al Göteborg Film Festival; al Roma Cinemadoc (2020); al Locarno Festival, al TIFF - Toronto International Film Festival; alla Biennale di Venezia e ai David di Donatello.  






sabato 23 febbraio 2019

“QUELLO CHE I MURI DICONO": suggestivo viaggio nella street art romana, tra graffiti, murales e segni colorati con acrilici e bombolette spray






Una mappa "ragionata" con tanto d'inserto a colori di murales, graffiti, opere estemporanee di writes urbani che affiorano sulle mura, sui ponti, sulla metropolitana, i treni e le strade dei quartieri periferici della Capitale. E' quello che l'autrice Carla Cucchiarelli offre al lettore con l'interessante guida alla street capitolina “QUELLO CHE I MURI DICONO” (Iacobelli editore), presentato il 22 febbraio scorso al  Macro - Museo d'arte Contemporanea - di Roma.

Un viaggio nei quartieri popolari della Roma fuori dal circuito turistico, intriso del fascino di una citta' creativa che trasmette messaggi attraverso i muri, ma anche di riflessioni sull'arte e sul sociale. 
La narrazione di segmenti di una citta' effervescente in continuo movimento, che cambia, si ridipinge, prende colore e comunica attraverso l'arte di opere che nascono spontaneamente e anche illegalmente, effimere per definizione e in molti casi soggette pure a rimozione immediata, come nel caso delle opere murali di Maupal (al secolo Mauro Pallotta) a Borgo Pio, aventi per soggetti papi e temi scottanti, ma spesso anche condivise da amministrazioni e comunità locali . 
Un'arte che incorpora suggestioni e paesaggi immaginifici,  donata alla città per svariati motivi, con l'arte si possono trasmettere messaggi, attivare processi di riqualificazione di contesti urbani e sociali degradati o semplicemente portare bellezza dove non c'è, contribuendo con essa a sfatare il luogo comune secondo cui segnare i muri è sinonimo di atti vandalici. 
Tanti i murales nella Capitale: l'omaggio a Pasolini al Pigneto con murales di Mauro Pallotta e Mr Klevra; l’uomo che beve un caffè del duo Etam Cru a Tor Pignattara; le teste parlanti di Carlos a Atoche, divertenti personaggi di Mimì the Clown; la lupa di Roma al Testaccio; i dipinti di Alice Pasquini e Tina sul Grande Raccordo Anulare e il condominio di Tor Marancia; il murale di Pineta Sacchetti La bicicletta verde. Senza dimenticare il Museo dell’Altro e dell’Altrove sulla Prenestina e quello all’aperto al Quadraro. 
Mentre continua il dibattito se quanto realizzato con la bomboletta spray è cultura underground o vandalismo, “Quello che i muri dicono" è un lavoro straordinario che non ci resta che leggerlo e  del quale ringraziare l'autrice Carla Cucchuarelli per averci offerto un racconto dettagliato sulla Street Art - fenomeno nato come forma d'arte ribelle nella New York degli anni ’60 e arrivata, ormai circa cinquant’anni fa, in forma di protesta, anche nell’università di architettura occupata a Valle Giulia a Roma - ed immergerci nei quartieri della capitale per emozionarci di fronte a tale forma d'arte dove creatività, sociologia, storia, geografia e urbanistica si intersecano in modi inediti e sorprendenti. 



Carla Cucchiarelli - giornalista, vicecaporedattore del TGR Lazio, scrittrice, da sempre appassionata all'arte e ai temi sociali. Tra le sue pubblicazioni: Perché le mamme soffrono. Storie vissute nell’universo salvamamme (Armando editore, 2009) con Vincenzo Mastronardi e Grazia Passeri; il romanzo Ho ucciso Bambi (Zeroundici edizioni, 2012), la drammatica vicenda di un artista in Quella notte a Roma (Iacobelli editore, 2013) e un’ipotetica autobiografia di Monna Lisa in No, la Gioconda no (Compagnia editoriale Aliberti, ebook 2015). Un suo racconto è pubblicato nel libro Streghe d’Italia o presunte tali 2 (Fefè Editore, 2014),Telefono Rosa. Una storia lunga trent'anni (Feltrinelli editore). 

giovedì 21 febbraio 2019

"STORIE INASPETTATE" con Rossella Ronconi e Tiziana Colusso a Buongiorno...

Premio Narrativa "Storie Inaspettate"
Promosso a  Buongiorno Regione - RAI 3

giovedì 14 febbraio 2019

"That's life!", con Riccardo Rossi a teatro




“That's Life! Questa è la vita” lo spettacolo con Riccardi Rossi al Sala Umberto fino al 17 febbraio. Uno spettacolo divertente che induce alla riflessione sulla vita (e sugli uomini) con i loro pregi e i loro tanti difetti. Secondo la ricetta dello showman, la vita si può scadenzare in vari periodi: Gli anni che vanno da 0 a 15 : tre anni di pannolini, due di asilo, cinque di elementari, tre di medie, cinque di liceo e due di pugnette. Quelli dai 15 ai 18, i primi innamoramenti, il liceo. Vent'anni "magari averli ancora", i quaranta "l'età più bella", dopo i 50 siamo alle prese con i primi acciacchi, gli esami clinici e i check up. E i novanta? "Arrivarci".
Con lo spettacolo “That's Life! Questa è la vita”, scritto dallo stesso Rossi con Alberto Di Risio, dal sapore del precedente in cui si parla di sentimenti e della superiorità del genere femminile, viene fatta una narrazione della vita, come dice Rossi, «almeno fino ai 50 anni» autobiografica, mentre per gli anni che seguono si è ispirato ad amici più grandicelli ma giovani dentro, in cui a conti fatti, per adesso, sempre secondo l'attore, ne scaturisce che gli anni migliori sono quelli che vanno dai 19 ai 40 trascorsi in compagnia delle persone che ami. Uno spettacolo divertente e coinvolgente in cui ognuno di noi si ritrova in qualcosa che ci accomuna.   

mercoledì 6 febbraio 2019

"L’AMORE È UN GAMBERO" al Sala Umberto di Roma  

Riccardo Rossi parte con La Trilogia:"L’AMORE È UN GAMBERO" al Sala Umberto di Roma fino al 10 febbraio.


Divertente, ironico, pieno di battute intelligenti e condito da bella musica del passato. Questo il primo spettacolo della trilogia, "L'amore è  un gambero" di Riccardo Rossi e Alberto Di Risio con la regia di Cristiano D’Alisera in scena al Teatro Sala Umberto. Uno spettacolo in cui lo stesso Rossi ci “spiega” i trucchi per affrontare al meglio tutte le fasi di una storia sentimentale, tutte le avventure che un amore deve affrontare per sopravvivere a sé stesso.
Un one-man show esilarante sull'amore, trattato in modo divertente in tutte le sue fasi e tutti i suoi aspetti  che Rossi affronta tornando indietro nel tempo, dall'adolescenza  con i primi innamoramenti, la prima impacciata  dichiarazione  fatta ad una ragazza, la telefonata che non arriva se non quella della madre nel momento sbagliato..., le complicazioni nei rapporti sentimentali, il primo matrimonio e anche il secondo più duraturo e consapevole. "Tutti noi abbiamo un amore da raccontare, senza amore non si vive" e Riccardo Rossi in "L'amore e come un gambero" ci dice come affrontare al meglio una storia d'amore, ripercorrendo momenti e circostanze sentimentali in modo a ritroso, come appunto fa il gambero.
Con l'ironia, l'intelligenza e l'eleganza che lo distingue l'attore stila il suo manuale d'amore per dire, tra l'altro,  come che le donne siano più intelligenti degli uomini, l'amore vero non è quello del presente o quello del futuro, ma quello passato scolpito nel nostro cuore e che ogni tanto ritorna in mente e fa luccicare gli occhi.
Un gran bello spettacolo della durata di due ore in cui il  pubblico si ritrova e si diverte applaudendo quasi ininterrottamente il bravissimo ed instancabile mattatore che è Riccardo Rossi.







giovedì 31 gennaio 2019

Nella rivista Tempo Libero si parla di "Storie Inaspettate", intervista di Antonietta Di Vizia a Rossella Ronconi coordinatrice del Premio


Intervista di Antonietta Di Vizia alla coordinatrice del Premio Rossella Ronconi per la rivista della FITeL "Tempo Libero" - bimestre Gennaio/Febbraio 2019 - ( n. 110, pag 24).




“Storie Inaspettate”
Il Premio Narrativa Fitel per raccontarsi
e  raccontare anche il lavoro.

di Antonietta Di Vizia


Avere predisposizione alla scrittura, amare, scrivere e partecipare ad un Premio di Narrativa non significa  automaticamente diventare scrittori affermati, ma è certamente un’ occasione per mettere alla prova il  proprio talento letterario. È quello che offre il Premio Nazionale di narrativa promosso dalla FITeL, a cui tutti possono partecipare gratuitamente e senza distinzione di cittadinanza entro il 31 gennaio prossimo, di cui, per saperne i dettagli, ne parliamo con Rossella Ronconi, responsabile cultura della Fitel Nazionale.


Ronconi, qual è la finalità che Fitel si pone con il Premio di  Narrativa “Storie Inaspettate”?

Il concorso di narrativa “Storie Inaspettate”, promosso della FITeL (Federazione Italiana del Tempo Libero), giunto quest’anno alla sua 4° edizione, persegue l’obiettivo di cogliere e premiare la “passione letteraria” degli appassionati della prosa e precisamente del racconto breve, così come valorizzare, dare spazio e visibilità soprattutto a giovani talenti presenti nel nostro territorio. 


Si dice che “in Italia ci sono più scrittori che lettori”, allora perché scrivere?

Si è vero! Nel nostro Paese, stando a dati e fonti autorevoli come ad esempio l'ultimo report di Istat, i lettori di libri continuano a calare, sono solo il 40,5% della popolazione. Un dato che si conferma, ormai da anni che, forse  a mio parere, sta a sottolineare, oltre alla poca familiarità alla lettura degli italiani,  il fatto che spesso si scrive  senza tenere conto di cosa alla gente interessi realmente leggere. Allo stesso tempo,  secondo i dati Istat, cresce la produzione di libri, pari al 3,7% e cresce anche il mercato ebook. Detto questo, comunque sia, penso che siano molti i buoni motivi per partecipare a un concorso letterario nazionale: curiosità, denaro, riconoscimenti ed eventuali pubblicazioni. E, ancor di più, la possibilità di confrontarsi con giurati che di professione fanno gli scrittori o lavorano nell’ambito culturale ed editoriale. Inoltre, anche se oggi la maggior parte della comunicazione viaggia sui social, va ricordato che la scrittura nasce storicamente, principalmente, come forma di comunicazione: per essere compresi, comunicare le proprie idee, trasmettere i propri orientamenti, ricordarsi degli avvenimenti e delle cose. Dall’inizio del secolo scorso in avanti, dall’avvento della psicoanalisi in poi, la scrittura è stata individuata anche come una terapia per l’anima. Attraverso la scrittura si può conservare la vita vissuta, semplificare e comunicare i propri sentimenti, sfogare impeti emozionali travolgenti, conoscere noi stessi… .

Chi può partecipare a “Storie Inaspettate”?

La partecipazione a “Storie Inaspettate”  è gratuita e aperta a chiunque voglia scrivere un racconto breve (lunghezza  massima 30 cartelle) anche ad autori stranieri, purché maggiorenni e che facciano pervenire gli elaborati in lingua italiana, entro il 31 di gennaio 2019, all’indirizzo e-mail: premiodinarrativastorieinaspettate@fitel.it. Il Premio Narrativa vuole accoglie tutti gli amanti della scrittura che vogliono cimentarsi con ogni genere della prosa ( amore, avventura, fantasy, noir ecc…) e precisamente nel racconto breve.



Quali le categorie premiate e quali i premi?

Il concorso letterario - il cui regolamento è visibile su:  www.fitel.it - premia racconti brevi (lunghezza massima di 30 cartelle) inviati in italiano entro il 31 Gennaio prossimo. Verranno premiate due categorie: i giovani talenti (da diciotto a trentacinque anni) e i senior con tre premi assoluti in denaro per ciascuna categoria e una targa di partecipazione per il quarto e il quinto classificato delle categorie. Un premio speciale di CGIL,CISL,UIL verrà assegnato ad un racconto sul tema specifico del “lavoro”. Un ulteriore premio il premio speciale  verrà attribuito ad un racconto inviato da un autore iscritto a un CRAL (Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori)/Associazione affiliati alla FITeL. Le opere dei partecipanti a “Storie Inaspettate” verranno selezionate a livello nazionale, dove è istituita una Giuria composta da esperti e personalità del mondo della cultura, dell’editoria e dell’informazione. Saranno premiate due categorie: i giovani talenti (da diciotto a trentacinque anni) e i senior con tre premi assoluti per ciascuna categoria e una targa di partecipazione per il quarto e il quinto classificato delle categorie. Un premio speciale di CGIL,CISL,UIL verrà assegnato ad un racconto sul tema specifico del “lavoro”. Un ulteriore premio verrà attribuito ad un racconto inviato da un autore iscritto a un CRAL (Circolo ricreativo aziendale lavoratori) / Associazione affiliati alla FITeL. I vincitori del Premio riceveranno, dalla Fitel Nazionale, premi in denaro e il rimborso delle spese di trasporto per partecipare alla premiazione che avverrà entro la fine di marzo 2019.


Qual è la composizione della Giuria?

I componenti la Giuria, presieduta dal giornalista e scrittore Pino Nazio sono: Aldo Albano (Presidente Fitel Nazionale); Dario Amadei (editor, scrittore); Cecilia Brighi (scrittrice); Tiziana Colusso (scrittrice); Ernesto D’Ambrosio (scrittore); Stefano Daneri (Presidenza Fitel); Daniela Sangiorgio (Presidenza Fitel); Eleonora Zappulla (scrittrice, cantautrice).


Cosa vuole dire per incoraggiare alla partecipazione?

Voglio dire a tutti coloro che hanno voglia di raccontarsi e/o raccontare di cose e di persone, che si affrettino a partecipare al Concorso di Narrativa “Storie Inaspettate” facendo pervenire alla FITeL Nazionale le loro opere entro fine gennaio prossimo, per essere letti, valutati e magari anche premiati.










mercoledì 30 gennaio 2019

On line la rivista della FITeL Tempo Libero n.110



Attualità, cultura, arte e tanto altro nell'ultimo numero
 (n. 110 - bimestre gennaio/febbraio 2019)
 della la rivista della FITeL
 "Tempo Libero" 

 lettura completa su: ↙️

venerdì 4 gennaio 2019

"STORIE INASPETTATE" a Buongiorno Regione Lazio


Il Premio di Narrativa promosso dalla FITeL "STORIE INASPETTATE" presentato alla  RAI - Buongiorno Regione - Lazio



Avete un racconto breve - 30 cartelle al massimo - nel cassetto che probabilmente resterà nascosto? Non è detto che debba andare così. Fino al 31 del mese in corso avrete la possibilità d'inviarlo alla Fitel Nazionale  tramite - indirizzo e mail: premiodinarrativastorieinaspettate@fitel.it. per essere letto, valutato e magari anche premiato! 

AI Premio di Narrativa della Fitel "Storie Inaspettate", possono partecipare tutti gli amanti della prosa (amore, avventura, fantasy, noir, ecc...)

Il 4 gennaio 2019 il Premio di Narrativa "Storie Inaspettate" assieme al libro a cura di Tiziana Colusso "Residenze & Resistenze creative  é stato promosso a Buongiorno Regione Lazio.

Bando e Regolamento del Premio di Narrativa "Storie Inaspettate" su:  www.fitel.it 





Ascolta l'intervista su ↙️



Programma completo andato in onda venerdì  4 gennaio 2919  ↙️




Venerdì 4 gennaio 2019, nello studio RAI, TGR a Buongiorno Regione Lazio, dopo la trasmissione mattutina, si è parlato del Premio di Narrativa "Storie Inaspettate" promosso dalla Fitel (Federazione Italiana del Tempo Libero - Cgil, Cisl, Uil) a cui tutti gli amanti della prosa, senza distinzione di cittadinanza, possono partecipare entro il 31 gennaio 2019. Ancora, durante il programma e stato presentato anche il libro "Residenze & Resistenze creative" della scrittrice TizianaColusso, nonché membro della Giuria del Premio di cui è presidente il giornalista, scrittore Pino Nazio. 


Un grazie particolare per l'ospitalità, la gentilezza e la professionalità alla vicecaporedattrice Carla Cucchiarelli, Antonella Armentano e MariellaAnziano, giornaliste del programma.













giovedì 20 dicembre 2018

Lillo & Greg - Gagmen, lo show dalla comicità geniale al Teatro Olimpico fino al 6 gennaio 2019




Lillo & Greg - Gagmen, uno spettacolo esplosivo con un repertorio pieno di sketch esilaranti in cui gli attori toccano anche situazioni e circostanze della vita quotidiana recitando la parte dello psicologo, dell’attore, del regista e del cameriere . È quello che il duo comico della Tv e della radio Lillo & Greg  offre al pubblico fino al 6 gennaio al Teatro Olimpico a Roma. Claudio Gregori e Pasquale Petrolo in arte Lillo&Greg, con la comicità geniale che li distingue, nei panni di due supereroi, mettono in scena i migliori pezzi tratti dal loro vasto repertorio televisivo e radiofonico e non solo, impersonando personaggi e scene divertentissima. Sin dall'apertura del sipario la coppia presenta con una canzone per chiarire, a chi si confonde nel riconoscere i due , chi è Lillo e chi è Greg e il pubblico divertito è subito catturano il pubblico.
Uno dopo l'altro, in un  rapido susseguirsi di circostanze e situazioni comiche Lillo & Greg mettono in scena, straordinari frammenti, cavalli di battaglia, di programmi e personaggi radiofonici come “Che, l’hai visto?”, “Greg Anatomy”, “Normal Man” e “Amnesy”, supereroi che tentano di aiutare personaggi in difficoltà senza peraltro riuscire nell'impresa. Greg si trasforma, poi nell’Uomo Elastico, con il superpotere di saper lanciare gli elastici che non manca di lanciarli anche sul pubblico e Lillo recita in maniera deliziosa l'Uomo Bradipo.
Per circa due ore possiamo veramente dire di trovarci di fronte a un bello e divertente show che distrae e allontana dai pensieri e lo stress di tutti i giorni grazie al duo Lillo & Greg in compagnia della bellaVania Della Bidia, Marco Fiorini e il bravo cantante Attilio Di Giovanni con " Ho scritto una canzone" contata e accompagnata da musiche apprriate alle varie versioni.






domenica 9 dicembre 2018

"IL DISCORSO DEL CAPITANO" DI GIUSEPPE MANFRIDI FINO AL 16 DICEMBRE AL TEATRO FLAIANO





Discorso del capitano" - Roma-Genoa 3-2 - , l'interessante spettacolo di e con Giuseppe Manfridi,  fino al 16 dicembre al Teatro Flaiano a Roma,  che porta in scena il campione e l'uomo Francesco Totti attraverso un versione introspettiva. Una sorta di viaggio che inizia dalle puntine da disegno per passare attraverso aneddoti, avvenimenti personali e calcistici, accostamenti di frammenti letterari per arrivare alle emozioni, sentimenti, identità, interiorità, paure e desideri emersi prima di quella che doveva essere l'ultina partita giocata e dal discorso del Capitano Totti letto dallo stesso da un foglietto stropicciato davanti a settantamila spettatori all'Olimpico a fine partita Roma-Genoa e fine carriera nel calcio giocato del 28 maggio 2017.

L'epopea calcistica di Francesco Totti narrata con competenza e passione dell'interprete e anche tifoso della Roma Manfridi attraverso le partite, i risultati, i fatti di di cronaca sportiva, inerenti e/o collaterali alla squadra e la tifoseria che hanno preceduto  la partita decisiva della Roma con il Genoa - ultima gara del campionato 2016/17, dallo svolgimento assurdo e il risultato arrivato solo a pochi minuti dalla fine grazie al gol di Diego Perotti, decisivo per la conquista del secondo posto e accesso diretto alla Champions League per l'AS ROMA - fa sì che la rappresentazione vada oltre ad una semplice vicenda calcistica e ne derivi un'opera teatrale assolutamente da non perdere.

La regia è di Claudio Boccaccini,  l’aiuto regia è Eleonora Di Fortunato, le musiche sono di Antonio Di Pofi, luci e fonica sono affidate a  a Flavio Lauria.

Lo spettacolo in scena, che ha come unico protagonista il CapitanTotti, fa parte della serie Diecipartite, progetto ideato da Daniele Lo Monaco che Giuseppe Manfridi ha iniziato a scrivere e a portare in scena nel 2009, che ora giunge al suo settimo capitolo.



Giuseppe Manfridi 
       

                              

domenica 2 dicembre 2018

"M'ACCOMPAGNO DA ME' ", spettacolo solidarietà al Teatro Italia il 10 dicembre




"M'ACCOMPAGNO DA ME' " : l'interessante e divertente spettacolo di e con
Michele La Ginestra, targato Roberto Ciufoli, in scena per beneficenza l'unica data il 10 dicembre al Teatro Italia, via Bari,18  a Roma alle ore 21,00.

Una serata all'insegna del divertimento, della cultura e della solidarietà preceduta da un buffet offerto dalle Onlus prima dello spettacolo.

L' evento di solidarietà ha come finalità il sostegno dei progetti promossi dalle Associazioni:

Associazione “Giulia Arni
Onlus”, per il progetto di teledidattica ”A SCUOLA..CON GIULIA”  predisposto per permettere all’alunno, impossibilitato alla frequenza scolastica per motivi di salute, di seguire gratuitamente da casa le lezioni  come se fosse in classe con i suoi compagni e il suo insegnante. L’ Associazione costituita in memoria di Giulia Arni che per prima ha usu- fruito di tale sistema, ha effettuato  impianti in varie scuole di Roma e in questi giorni sta completando una installazione all’Ospedale Umberto 1°, Reparto di Ematologia pediatrica dove Giulia era ricoverata.

Associazione “Luna e Cometa" "COMUNICARE-EDUCARE-PREVENIRE"
"Associazione fondata dalla prof.ssa Lucia Granati docente di ematologia  presso  l’ Università “ LA   SAPIENZA”, responsabile del  gruppo studenti La SAPIENZA i cui obiettivi sono: prevenzione e promozione della donazione del sangue.