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martedì 23 giugno 2026

Pellicola d’Oro 2026. I Vincitori.




Assegnato in via Veneto a Roma “La Pellicola d’Oro” - XVI edizione. Il Premio, promosso e organizzato dall’Associazione S.A.S. Cinema presieduta dallo scenografo e regista Enzo De Camillis, assegnato ai tanti protagonisti del dietro le quinte delle produzioni cinematografiche italiane.
Una serata di svago, bella musica, ma sopratutto di riconoscimento del valore del lavoro di tante maestranze e professionisti del cinema e della fiction televisiva italiana. Davanti a un folto pubblico interessato, artisti, tecnici, produttori, istituzioni e rappresentanti del mondo della cultura, delle istituzioni e del settore, nel corso della serata, condotta magistralmente da Roberta Ammendola sono stati premiati


I VINCITORI 


DIRETTORE DI PRODUZIONE

Maurizio Gallozzi “La Città proibita” (sezione cinema)

Sabrina Manna “Il Conte di Montecristo” (sezione fiction)

OPERATORE DI MACCHINA

Matteo Carlesimo “La città proibita” (sezione cinema)

Riccardo Filippini “Sandokan” (sezione fiction)

CAPO ELETTRICISTA

Gabriele Gorga “La città proibita” (sezione cinema)

Stefano Proietti “Call My Agent” (sezione fiction)

CAPO MACCHINISTA

Cristiano Biagioli “La Grazia” (sezione cinema)

Tommaso Mele “Il Gattopardo” (sezione fiction)

ATTREZZISTA DI SCENA

Stefano Carbonaro “Fuori” (sezione cinema)

Claudio Stefani “Il Gattopardo” (sezione fiction)

PREMIO SPECIALE ATTIVITA’ ARTISTICHE ALL’ATTRICE GLORIA GUIDA

ATTRICE PROTAGONISTA

Anna Foglietta “Storia di una donna” (sezione cinema)

Vanessa Scalera “Storia della mia famiglia” (sezione fiction)

SARTA DI SCENA

Lucia Signori “La città proibita” (sezione cinema)

Antonietta Rendina “Il Gattopardo” (sezione fiction)

PREMIO SPECIALE A ALBERTO DI GIULI (PREMIO ALLA CARRIERA COME CAPO COSTUTTORE)

PREMIO SPECIALE A VITTORIO IMPERIA (PER I 10 ANNI DI ATTIVITA’ NELLA FICTION “IL PARADISO DELLE SIGNORE”)

PREMIO SPECIALE A SERGIO D’OFFRIZZI (DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA)

PREMIO SPECIALE A NINO CELESE (DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA)

TECNICO DI EFFETTI SPECIALI

Maurizio Corridoni “La città proibita” (sezione cinema)

Franco Galiano “Il Gattopardo” (sezione fiction)

SARTORIA CINETEATRALE

Anna Mode “Queer” (sezione cinema)

Tirelli “Il Gattopardo” (sezione fiction)

CAPO COSTRUTTORE

Cosimo Giannuzzi “La Grazia” (sezione cinema)

Corrado Corradi “Sandokan” (sezione fiction)

ATTORE PROTAGONISTA

Sergio Romano “La città di Pianura” (sezione cinema)

Max Tortora “Doppio Gioco” (sezione fiction)

PREMIO SPECIALE GIOVANI DELL’IST. CINE-TV ROSSELLINI A GABRIELE MAINETTI per il film “LA CITTA’ PROIBITA”

STORYBOARD ARTIST

Cristian De Giglio “Queer” (sezione cinema)

David Orlandelli “Il Gattopardo” (sezione fiction)

CAPO PITTORE DI SCENA

Paolo Cameli “Queer” (sezione cinema)

Arianna Pascazi “Il Gattopardo” (sezione fiction)

PREMIO ATTIVITA’ ARTISTICHE 

A SEBASTIANO SOMMA

MAESTRO D’ARMI

Liang Yang “La città proibita” (sezione cinema)

Emiliano Novelli “Il Gattopardo” (sezione fiction)

CREATORE DI EFFETTI SONORI

Mirko Perri “La città proibita” (sezione cinema)

New Digital Film Sound “Il Gattopardo” (sezione fiction) (C.DA)


Sempre nell’arco della serata  sono stati assegnati riconoscimenti ad attrici e attori. 
Ad Anna Foglietta è andato il premio come Miglior Attrice Cinema per la sua interpretazione in “Storia di una donna”, mentre Sergio Romano ha ricevuto il riconoscimento come Miglior Attore Cinema. Nella sezione dedicata alla fiction televisiva, i premi per la recitazione sono stati assegnati a Vanessa Scalera per Storia della mia famiglia e a Max Tortora.
Premi Speciali per l’Attività Artistica conferiti a Sebastiano Somma e Gloria Guida.

Per la felicità del pubblico, durante la serata, sono stati estratti i due biglietti vincitori per le Arene di Roma e per il weekend in Hotel con Spa per due persone.










@lapellicoladoro @enzo.d.1953  #sascinema @fitel_nazionale #cinema #fiction

sabato 13 giugno 2026

“Radici di Donna… ”: mostra-evento sul legame donna e natura, Roma 19 giugno



“Radici di Donna – Quando la natura prende voce al femminile”, la mostra-eventopromossa dal Coordinamento Donne FITeL Lazio (Federazione Italiana del Tempo Libero CGIL,CISL,UIL) e ospitata dal CSV, alla Casa del Municipio Roma I Centro, Via Galilei, 53 - Romacon l’obiettivo di creare “uno spazio di incontro tra arte, cultura e sensibilità sociale, valorizzando il contributo delle donne nella costruzione di una società più consapevole e sostenibile”.


Al centro dell’iniziativa l’esposizione dell’artista genovese Giampiero Cunati, dal titolo “Vieni via con me”, un percorso espositivo che esplora il profondo rapporto tra identità femminile e natura attraverso opere ricche di richiami simbolici, suggestioni visive e riferimenti alla sostenibilità, alla memoria e alla trasformazione sociale che accompagnano ed invitano il pubblico in una riflessione sul dialogo profondo tra il mondo femminile e quello naturale, mettendo in evidenza il ruolo della donna come custode di creatività, memoria e cambiamento.


L’inaugurazione della mostra, alla presenza dell’artista, in programma per venerdì 19 giugno alle ore 17.00 non sarà una semplice esposizione o un dibattito formale ma un vero e proprio momento di confronto.

All’apertura interverrà infatti Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle Associazioni e Cral (Circoli ricreativi aziendali dei lavoratori) attivi nei luoghi di lavoro e nel territorio, del mondo della cultura e della comunicazione.


L’ingresso è aperto a tutti coloro che desiderano farsi ispirare dalla bellezza dell’arte e  partecipare a un momento culturale ed emotivo da vivere profondamente in un percorso in cui sensibilità artistica e riflessione sul legame antico, ma quanto mai attuale, tra donna e natura s’incontrano. 


Al termine del vernissage è previsto un brindisi inaugurale con l’artista.


La mostra “Vieni via con me”,  nell’ambito dell’iniziative culturali  “Radici di Donna”,  sarà visitabile dal 19 giugno al 3 luglio 2026 ingresso libero ne giorni dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00.


Per informazioni: Coordinamento Donne FITeL Lazio e-mail: iacone@fitel.it  tel. 349/2900951 – 333/4259682









 

martedì 17 marzo 2026

INTOLERANCE. Il corpo come luogo del dissenso nel gioiello dal 27 marzo a Roma





“INTOLERANCE”, la mostra collettiva che affronta i temi del limite, dell’incompatibilità, dell’intolleranza e della tensione attraverso il gioiello contemporaneo e l’installazione corporea, ospitata dal 27 al 29 marzo a Studio G.I.G.A. (Gruppo Italiano Giovani Artisti) Via del Governo Vecchio, 43/43A – Roma. 


Come scrive il curatore Antonio Fontana, “il concetto di limite è inteso come un’area di contatto e di confronto tra corpo e materia. Il gioiello non separa, ma mette in relazione: si appoggia, comprime, protegge, trattiene o espone”


Il progetto “mette al centro il corpo come spazio di relazione e confronto, e indaga come la materia, una volta indossata, possa modificare la percezione e ridefinire il rapporto tra oggetto e soggetto, che  prende forma attraverso disegno, bozzetto e progettazione, con una ricerca sui materiali che comprende elementi preziosi e non preziosi, insieme a materiali non convenzionali. Le tecniche di lavorazione spaziano dall’oreficeria tradizionale alle tecnologie più avanzate, combinando procedimenti e sperimentazioni in modo anche inedito, a definire una pluralità di linguaggi formali dal rigoroso all’audace”.


In mostra ben 23 autrici e autori, tra membri del collettivo e artisti italiani e internazionali invitati: Maria Elena Abbate, Francesco Andreoli, Marco Aschi, Hani Baayoun, Glauco Cambi, Lucrezia de Fazio, Andrea De Luca, Enza de Pinto, Stefano de Robert, Adriana del Duca, Simona Della Bella, Alessio Facchini, Antonio Fontana, Forlenza e Giada Reale, Emanuele Leonardi, Paolo Mangano, Raimondo Oliviero, Matteo Peretti, Ebi Rahbarian, Maddalena Rocco, Federico Vianello, Matteo Vitali.


INTOLERANCE

Inaugurazione: 27 marzo 2026 ore 18:30


Progetto KOK - Kollettivo Orafo Kontemporaneo - patrocinio di Roma Jewelry Week - supporto di Studio GIGA, Incinque Open Art Monti.


Ingresso libero: 

sabato dalle 12:00 alle 20:00 

domenica dalle 10:00 alle 19:00


Ufficio stampa 

Raffaella Ansuini cell. +39 339 3314203

raffaellaansuini@gmail.com 

Paolo Arrigoni cell. +39 334 9524626

parrigoni@gmail.com 





giovedì 12 marzo 2026

Roma, presentato il libro “Centro Turistico Giovanile. 75 anni di impegno per il Turismo Sociale” di Fabio Salandini




Stamattina  alla Sala Apollo, Palazzo Maffei Marescotti (Via della Pigna 13a, Roma) un evento molto partecipato, promosso dal Centro Turistico Giovanile APS (CTG) nazionale, ha offerto un interessante spazio di riflessione e approfondimento sul valore storico e sociale dell’esperienza del CTG ricordando le diverse fasi che ha caratterizzato la stessa Associazione dall’intuizione della sua nascita fino a ciò che oggi rappresenta nel panorama del turismo sociale, solidale e sostenibile.   

Lo ha fatto a partire dalla presentazione del libro   “Centro Turistico Giovanile. 75 anni di impegno per il Turismo Sociale”curato dal presidente nazionale GTG, Fabio Salandini, che riporta la storia dell’associazione dalla sua fondazione fino ai giorni nostri, ricostruita attraverso documenti storici e testimonianze di chi ha contribuito alla crescita del CTG. 


Fabio Salandini e Pino Nazio 



Una ricerca storica che - a sentire la vicepresidente nazionale CTG, Ada Quartulli, da sempre impegnata in attività legate al Turismo Sociale e Giovanile, presentatrice dell’evento - “ il CTG dopo aver celebrato nel 2024 il 75° anniversario e aver diffuso la Carta di Oropa sul turismo sociale, solidale e sostenibile, ha voluto realizzare con l’obiettivo di far conoscere il lungo impegno dell’associazione e promuovere la crescita del turismo sociale in Italia ed Europa.” 



Fabio Salandini, Pino Nazio, Ada Quartulli 



L’autore del libro  Fabio Salandini in tale occasione,  conversando con il giornalista e sociologo Pino Nazio ha asserito, tra l’altro, “la stesura della pubblicazione  ha rappresentato, per quanto mi riguarda, un'impareggiabile esperienza. Nell'affrontarla, mi sono trovato infatti a vestire duplici panni: quelli di ricercatore-autore e quelli di attuale Presidente Nazionale CTG. Ripercorrere il cammino associativo nella sua evoluzione ed esserne contemporaneamente parte viva, mi ha permesso di percepirne e apprezzarne appieno ogni sfumatura, rafforzando la convinzione della necessità di tale racconto.

La nostra associazione ha attraversato, dalla sua nascita nel 1949 ad oggi, anni segnati da rapide e radicali trasformazioni in ogni aspetto della società civile. In tutto questo essa non ha mai mancato, fedele alle sue radici cristiane, di porsi in ascolto di problemi e necessità, evolvendosi di conseguenza. Oggi in un'ottica intergenerazionale, non smettiamo di porci al servizio di persone e comunità per far sì che, in un mondo segnato da tante incertezze e dall'impatto delle trasformazioni digitali, ogni persona, consapevole del valore della propria identità, non si senta estranea, bensì parte integrante della società.”


Il volume che unisce al rigore dell’indagine storica l’agibilità d’esposizione, offerta dal copioso materiale documentario e iconografico, racconta la storia del CTG collocandola all’interno della più complessiva vicenda italiana fatta di avvenimenti politici, trasformazioni economiche, mutamenti sociali e culturali, non vuole essere solo una rievocazione ma anche strumento d’informazione e riflessione - come sottolinea l’autore Salandini nel ringraziare i collaboratori che l’hanno supportato nel lavoro -  “ mi auguro che la lettura di queste pagine possa consentire a tanti di vivere con maggiore consapevolezza la loro dimensione associativa e, a chi ne è estraneo, di volerne essere parte. Continueremo così, tutti insieme, a costruire altri capitoli di questa affascinante storia che sono certo ha ancora molto da dare.”



Fabio Salandini


La pubblicazione, corredata da immagini e relative didascalie con precisi riferimenti nel testo, cattura l’attenzione del lettore rendendo ogni pagina un'esperienza visiva e narrativa coinvolgente che parla del passato ma anche del presente impegno del CTG in un settore che punta su sostenibilità, scambio interculturale, rispetto del territorio e crescita personale. Un’ esposizione dettagliata dei fatti e situazioni molto apprezzata dai numerosi intervenuti all’evento fino a tarda mattinata tra cui: Mons Liberio Andreatta "padrone di casa", Giancarlo Moretti, Portavoce Terzo settore e il direttore Maurizio MummoloVincenzo de Bernardodirettore Confcoparative/Federsolidarietà, Benito Perli, già presidente Fitus, Norberto Tonini e Dante Coronese, già presidenti nazionali CTG, Don Lucchiari, già consulente nazionale della Cei, Nicola Fanucchi, della Cattolica assicurazioni, Maurizio Toccafondi, vicepresidente Nazionale AiCS, Felice Alfonsi, Presidente nazionale FITeL e Barbara Pierro della  presidenza FITeL, Teresa Blandamura e Lucia Iacone presidenza FITeL Lazio,  la giornalista e scrittrice Silvana Paruolo e i consiglieri nazionali del CTG. 


Ad impreziosire il volume la cui trama intreccia fede, valori da preservare e diffondere, memoria, identità, relazioni ed esperienza con un linguaggio agile e accessibile, utile sopratutto a chi crede che il viaggio sia strumento di educazione e conoscenza e il territorio sia da rispettare e preservare, anche una ricca Appendice documentale composta da: documenti (compreso la Carta di Opera), orientamenti e interventi di onorevoli, consulenti ecclesiastici, omelie di Cardinali e discorsi di Papi (quali papa Pio XII, Carlo Carretto, Pietro Romani, Luigi Gedda, cardinale Carlo Gonfalonieri, Papa Giovanni XXIII, papa Paolo VI, Aldo Moro, papa Giovanni Paolo II, Cardinale Angelo Sodano, papa Benedetto XVI, papa Francesco.)


Mons Liberio Andreatta


Norberto Tonini

Benito Perli 

Giancarlo Moretti







L’evento, svoltosi a Palazzo Maffei Marescotti, maestoso edificio cinquecentesco  chiamato ancora “Antico Vaticano” che ospita, tra gli altri,  lo stesso CTG nazionale, è terminato con un piacevole sguardo ai preziosi affreschi  cinquecenteschi e decorazioni barocche conservate all’interno e un conviviale buffet molto gradito dagli ospiti.