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lunedì 4 aprile 2022

Giulia Caminito racconta “Una donna” di Sibilia Alemano



Giulia CAMINITO

Il romanzo “Una donna” di Sibilia Alemano, pseudonimo di Rina Faccio, è stato oggetto di un’ interessante lezione di letteratura,  ieri sera  all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, a cura  della talentosa scrittrice Giulia Caminito, vincitrice del Premio Campiello 2021.

Partendo dalla lettura di parti salienti della biografia un pò romanzata dell’autrice Aleramo in cui si racconta attraverso le difficoltà che ha incontrato nella la vita in quanto figlia, moglie, madre e donna, la Caminito ha commentato, fatto riferimenti, considerazioni e parallelismi tra il passato e il presente sviluppando riflessioni e domande sulla percezione della “donna”. 

Sibilla Aleramo è stata donna e scrittrice di grande spessore, vissuta negli anni del secolo scorso che hanno riguardato grandi cambiamenti storici compresi quelli della condizione femminile. 

Il coinvolgente libro “Una donna” (1906), se da una parte riporta della vita personale di Aleramo - l’idealizzazione e l’affetto per il padre e la poca riconoscenza d’autorità della madre suicidatasi quando era ancora giovane, la violenza sessuale subita sul lavoro dall’uomo adulto che poi la porterà al matrimonio, la decisione di abbandonare il figlio per ritrovare il rispetto per se stessa e il trasferimento a Roma  -  dall'altra, nel sottofondo,  leggiamo le lotte delle Suffragette per il diritto di voto alle donne e le difficoltà  che incontravano i primi movimenti femministi anche dal punto di vista dell'accettazione e comprensione nell’ambito dell’opinione pubblica nel rivendicare  l'emancipazione femminile, la consapevolezza e la necessità di essere rispettate nel ruolo di mogli e madri, nonché il successo  di riviste che si rivolgevano a un pubblico femminile.

“Una donna”, illustrato con passione , nell’arco di un’ora e mezzo circa, dalla sapiente Caminito è da considerare a dir  poco rivoluzionario, da una coraggiosa scrittrice, purtroppo conosciuta più per le sue tormentate esperienze amorose, tra le quali quella con il poeta Dino Campana, che per il valore dei suoi scritti.


Giulia Caminito, scrittrice italiana nata a Roma nel 1988, è laureata in filosofia politica. 

Nel 2016 ha esordito con il romanzo La grande A, ascrivibile al genere postcoloniale africano, ispirato a  vicende familiari, per il quale ha ricevuto riconoscimenti tra i quali il Premio Berto,  il Premio Bagutta (sezione Opera Prima)e il Premio Brancati (sezione Giovani).

Nel 2017 a pubblicato la raccolta di racconti Guardavamo gli altri ballare il tango, nel 2018 la fiaba La ballerina e il marinaio è nel 2019  il romanzo Un giorno verrà ottenendo per questo il Premio Fiesole.

Nel 2021 esce con il suo terzo romanzo, L'acqua del lago non è mai dolce, finalista al Premio Strega 2021, vincitore del Premio Strega Off  e del Premio Campiello.



Alcuni scatti dalla lezione su Sibilla Aleramo con Giulia Caminito. 





sabato 2 aprile 2022

L’artista Xenia (Oxana Pronoza) emoziona con “Le Farfalle”

Oxana Pronoza  in arte Xenia e  le sue Farfalle

Presentate ieri sera alla stampa, presso la redazione di RomaOggi.eu,  le opere d’arte “Le Farfalle” dell’artista moldava Oxana Pronoza, in arte Xenia, dedicate alla primavera. 


Un’esposizione composta da più  di 20 opere raffiguranti fantastiche Farfalle dai colori intensi e sfumati, fluidi e miscelati con grande creatività che evocano sogni e realtà, voli leggeri ed incantevoli atmosfere primaverili. Opere straordinarie, intrise di effetti cromatici stupefacenti che rappresentano tutta la capacità artistica e raccontano il grande apprezzamento che la giovane  e talentosa  artista,  protagonista dell’arte contemporanea a Roma, nutre per la natura e la bellezza compresa quella delicata e leggera delle farfalle e le loro ali, spesso decorate nei suoi quadri in forma fluida e astratta in armonia con colori vivaci, luce, natura, il definito e l’indefinito della materia fluida.

  






L’evento, articolato in uno spazio accogliente, appositamente predisposto e adornato con fiori colorati e particolari in tema alla serata, è stato curato egregiamente da Antonietta Di Vizia con il contributo del critico e maestro d’arte internazionale Mario Salvo, il quale con sapienza e maestria non ha mancato di spiegare al pubblico interessato le  caratteristiche della tecnica pittorica  dell’arte fluida usata dall’ artista per dare    vita alle sue opere. Essenzialmente una tecnica che non richiede grosse capacità di disegno ma grande fantasia e creatività nel miscelare i colori per ottenere contrasti ed effetti attraenti che, nel caso delle originali opere in questione, catturano e affascinano l’osservatore attento.





Tra i molti presenti alla serata, la pittrice e scultrice Yuriko Damiani e Francesca Ciurleo, il conduttore tv e radio Marco Di Buono, l’attrice Robertà Sanzo, la modella e Miss sorda Elisabetta Viaggi. Tanti anche i giornalisti e le blogger intervenute: Pietro Vultaggio, Cristiano Arni, Silvana Paruolo, Ruggiero Capone, Emanuela Scanu, Elenia Scarsella.



Mario Salvo, Antonietta Di Vizia, Xenia 


Il fotografo Andrea Roberto Cimini 
                        

mercoledì 30 marzo 2022

Claude Monet in mostra al Palazzo Ducale a Genova fino al 22 maggio



Possibilità di vivere l’arte, la poesia e la  bellezza che in questo brutto periodo ci salva dalle ansie quotidiane. È quanto offre la mostra dedicata al pittore sicuramente più amato tra gli impressionisti, Claude Monetpromossa e organizzata a Genova da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Arthemisia, in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi.

Uno straordinario percorso espositivo di luce e magia di oltre cinquanta opere, suddiviso in sette sezioni, in cui spiccano, oltre  alle amatissime e celebri Ninfee (1916-1919 ca.), Iris (1924-1925 ca.), Emerocallidi(1914-1917 ca.), Salice piangente (1918-1919 ca.), le varie versioni de Il ponte giapponese e la sua ultima e magica opera Le rose (1925-1926 ca.), le opere a cui il pittore francese era particolarmente legato e gelosamente custodite nell’abitazione di Giverny e tutte le peculiarità dell’Impressionismo e della ricerca artistica di Monet che  lo portò a studiare a lungo la luce, cercando di cogliere le atmosfere mutevoli dei luoghi e in particolare ciò che riguarda la paesaggistica e la pittura en pleonastico airNell’esposizione curata da Marianne Mathieu, storica dell’arte e direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet, c’è tutto dell’artista Monet, poco incline  alle vicende belliche che avevano impegnato pennelli e tavolozze delle generazioni degli artisti precedenti per manifestare il proprio impegno politico, e amante della  natura dallo stesso raffigurata da pennellate avvolte nelle variegate tonalità e densità di luce. Si possono ammirare  i meravigliosi  salici piangenti dal colore verdeggiante, i viali di rose onirici, i ponticelli giapponesi, le ninfee monumentali e i glicini dalla colorazione sfumata. Capolavori che evidenziano oltre alla genialità artistica anche la passione  per il giardinaggio, le aiuole e i fiori che adornavano in special modo le residenze di Argenteuil, paese situato nel dipartimento della Val-d'Oise nella regione dell'Île-de-France, e i giardini della sua residenza a Giverny, un comune francese situato nel dipartimento dell'Eure nella regione della Normandia. Nel villaggio di Giverny si trova la casa dove dimorò e morì Claude Monet dal 1883 al 1926, che oggi ospita la Fondation Claude Monet.


Informazioni:

https://palazzoducale.genova.it/mostra/


giovedì 17 marzo 2022

LINA SASTRI INCANTA CON “𝗘𝗗𝗨𝗔𝗥𝗗𝗢 𝗠𝗜𝗢” in scena al Parioli fino al prossimo 27 marzo

 



Energia, talento, sentimento, parole, poesia e musica, il mix dello spettacolo che una delle più grandi interpreti della tradizione partenopea, Lina Sastri, ha regalato ieri sera al pubblico del Teatro Parioli a Roma debuttando con il suo “EDUARDO MIO Maestro di vita e di palcoscenico”, scritto e diretto da lei stessa, quale omaggio al grande Eduardo De Filippo a 120 anni dalla sua nascita, attraverso ricordi personali della conoscenza in teatro e non solo. “Omaggio sentito e appassionato ad Eduardo, come ha detto più volte la Sastri, da parte di chi lo ha conosciuto, ga lavorato con lui è dallo  stesso maestro è stata apprezzata e incoraggiata”.


Una recitazione  straordinaria, fatta di aneddoti, citazioni di opere e scritti, e belle canzoni classiche napoletane, in cui la Sastri, mettendoci voce, cuore e sensibilità, fa cogliere la genialità e le caratteristiche dell’uomo e dell’artista Eduardo compresi i tanti insegnamenti da lei ricevuti fin da quando giovanissima era ai primi esordi in teatro.


La passionalità, l’emozione e il talento con cui la sublime signora partenopea ha portato in scena lo squarcio di vita e intimità del grande drammaturgo in cui non sono mancati pure riferimenti alla guerra e al sentimento “delicato” che aveva di essa, hanno reso l’esito narrativo recitativo di mirabile energia e grande piacevolezza che in più di due ore di spettacolo è  una gran bella prova d’autore. 

 

Complimenti ai bravissimi musicisti che hanno accompagnato la Sastri sul palco.









venerdì 11 febbraio 2022

"Suggestioni d’amore a Montagnana e dintorni”

 

Particolare delle mura di Montagnana  (foto di Federica Francescon) 

"Suggestioni d’amore a Montagnana e dintorni”, il tema dell’evento organizzato dall’Associazione “Montagnana è città  aperta” (MÈCA) il 9 febbraio scorso,  presso la sala Austriaca di Castel San Zeno di Montagnana, incantevole Borgo medievale in provincia di Padova, ricco  di storia e di fascino, conosciuto per la sua celebre cinta muraria, edificata tra XIII e XIV secolo, dove il tempo sembra essersi fermato e la bellezza e in armonia con la natura.

Un notevole evento culturale che -  come ha spiegato Carla Albarello, presidente dell’Associazione, nel suo intervento d’apertura, “rientra nell’ambito del progetto Scuola della Salute,  portato avanti da MÈCA da mesi, e viene dopo una serie di appuntamenti tutti legati dal filo conduttore della cura della persona,  del bene comune, dell’arte, dell’amicizia e dell’amore realizzati tra la fine del 2021 e l’inizio dell’anno in corso , tra i quali, l’immagine come strategia evolutiva “Fiabe dei mutamenti”, “Montagnana luogo d’arte, “Comprendere l’arte e  per ultimo l’”Icontro” del 2 di febbraio con il filosofo Pietro Del Soldà”.

La serata dedicata all’approfondimento dei “sentimenti”, ha visto la partecipazione di tre docenti, Federica Francescon, appassionata di fotografia, Giorgio Casazza, naturalista e lo storico Marco Modenese che hanno narrato del territorio di Montagnana e dintorni con lo sguardo rivolto al passato, al presente e al futuro.

Straordinarie immagini e video delle bellezze e i particolari dell’incantevole Borgo , fatte e presentate da Federica Francescon, oltre alla descrizione del naturalista Cosazza delle specie arboree tra cui particolari esemplari di abeti e sequoie che compongono il  patrimonio ambientale cittadino, assieme  all’analisi storica fatta dal Prof. Marco Modenese, hanno reso l’idea della meraviglia e tanta bellezza del Borgo rendendo la “Conversazione Plurale”  interessante e coinvolgente per  il pubblico presente in sala  e in collegamento streaming. 

Occasione d’incontro ed ispirazione ad incidere anche con le nostre azioni individuali alla cura e valorizzazione del territorio, che a messo assieme l’impegno, la passione al sociale e l’immenso amore per la cultura, l’arte e la natura nelle sue molteplici sfaccettature, da sempre coltivato dall’Associazione MÈCA nei confronti di Montagnana, al termine del quale la stessa Albarello non ha mancato di lanciare il messaggio: “ Impegniamoci tutti e oganizziamoci  ad essere comunità attiva  per - rendere sempre più bello e sano il luogo dove viviamo e intrecciamo relazioni -  e presentare Montagnana anche come luogo di INCONTRO per rinnovare ricordi e sugellare promesse”. 



Pubblico presente all’incontro 



Veduta delle mura di Montagnana 





martedì 18 gennaio 2022

L’Unione Europea. Origini Presente Prospettive future”: il contributo di Silvana Paruolo alla conoscenza del cammino verso la costruzione dell’Europa


“L’Unione Europea. Origini Presente Prospettive future” di Silvana Paruolo 


A pochi giorni dalla perdita di chi credeva veramente in un’ Europa migliore, il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, ho sentito il bisogno di approfondire la mia conoscenza dell’Europa dando uno sguardo al libro “L’Unione Europea. Origini Presente Prospettive future”, ultimo recente corposo lavoro dell’amica ed ex collega cgil, studiosa ed esperta di politiche Ue, Silvana Paruolo, che va a proseguire un ciclo di lavori sull’Unione europea e il processo di integrazione su cui la stessa ha iniziato a riflettere già da qualche anno con “La Nuova Unione Europea L'UE tra allargamento vicinato verticite vecchie e nuove strategie ” (2010) proseguito nel 2014 con “Introduzione all’Unione Europea”.


In questo volume, viene riportata una puntuale analisi critica e storica della politica economica e sociale europea - materia non facile da trattare, sopratutto in tempo di pandemia così complesso (caratterizzato da emergenze sanitarie, sociali ed economiche inedite, ma anche dalle straordinarie opportunità del Recovery Fund / Next Generation E).   resa facilmente accessibile dall’autrice anche ad un lettore poco avvezzo alla trattazione della stessa.


L’ambito affrontato, con sapienza e maestria nel volume, verte essenzialmente attorno alla necessità di un Europa all’altezza delle aspettative ed esigenze dei cittadini. Un’ Europa senza muri e più umana, in cui tutti dovremmo essere concentrati sulla ripresa, sulla riduzione delle disuguaglianze e, sopratutto , sull’impegno a lasciare un futuro migliore alle nuove generazioni. “Non si tratta di cedere sovranità – sottolinea Silvana Paruolo - ma costruire una sovranità europea che ancora oggi stenta a decollare”. Un Europa forte e coesa in merito alla quale mi viene da ricordare anche quanto affermato dal presidente David Sassoli, destinato ha lasciare il segno nella Storia europea e nel cuore di tutti noi, nell’intervista rilasciata a Famiglia Cristiana nel 2019 subito dopo la sua elezione al Parlamento Europeo: «Abbiamo il problema di diventare una democrazia europea più efficiente. Noi siamo dentro un cantiere e per molto tempo questo cantiere si è fermato. Io penso che con questa legislatura e con il risultato elettorale, abbiamo rimesso il cartello “lavori i corso”».


Silvana Paruolo, attualmente curatrice delle relazioni con il Movimento europeo-Italia per la Cgil, e membro della stessa Assemblea, collaboratrice di diverse testate, oltre a vantare un’ esperienza lavorativa anche da funzionario dell’Assemblea dell’Unione dell’Europa Occidentale (Ueo) a Parigi, dove ha vissuto per otto anni, analizza, racconta e descrive la materia in tutta la sua complessità  con impostazione analitica e con rigore storico, accompagnando il lettore in un cammino interessante ed istruttivo che affascina.


Nella prima parte del  lavoro - dal Manifesto di Ventotene del 1941 fino al trattato di Lisbona, e la Conferenza sul futuro dell'Europa ora in corso – l'autrice ricostruisce l’idea iniziale di Europa e del suo processo d’integrazione attraverso eventi e trattati, ripercorrendo oltre 70 anni della nostra storia europea, caratterizzata da atti e percorsi  non sempre propedeutici alla costruzione della stessa. E, da qui, rievoca orientamenti, giudizi e riflessioni su populismi, sovranismi, al netto dei tentativi unitari ed inediti (come evidenzia la dichiarazione congiunta dello scorso 21 marzo), che purtroppo non sembrano fermare “fughe in avanti" da parte di alcuni Paesi, in cui il nazionalismo spesso coincide con razzismo e xenofobia.


Nella seconda parte del testo, Paruolo fa un’analisi in merito alle elezioni europee del 2019 che hanno portato all’elezione di Ursula von der Leyen quale nuovo presidente della Commissione europea (prima donna nella storia), e il relativo dibattito sugli Orientamenti politici da lei indicati - “un nuovo piano europeo strettamente connesso a un nuova strategia industriale (Green Deal/Patto verde per l’Europa); la garanzia del salario minimo; una conferenza sul futuro dell’Europa” ecc. - e sue dichiarazioni d’intenti : “Per questa nostra Europa dobbiamo essere pronti a combattere di nuovo. Il mondo è messo davanti a sfide e sviluppi che non risparmiano neppure l’Europa (...) Noi sosteniamo il multilateralismo, il commercio equo, difendiamo l’ordine basato sulle regole, e dobbiamo farlo seguendo il modello europeo (...) Se siamo uniti all’interno, nessuno ci dividerà all’esterno”.   Il tutto accompagnato da una serie di documenti relativi al Progetto europeo, Programmi dei partiti italiani e link di riferimento a suoi articoli, interviste, saggi, appendici ed interviste a protagonisti del processo d’integrazione europea.


Le parti che seguono riguardano la transizione dall’austerity al varo del Next Generation EU, adottato dai 27 Paesi membri dell’Unione Europea anche su spinta del COVID -19 per lo sviluppo e la ripresa, la transizione digitale, la transizione verde e le energie rinnovabili, l’economia e l'Europa sociale, e quindi, anche la parità di genere, i diritti sociali, il Vertice sociale di Porto (7-8 maggio 2021) e il via della Conferenza sull’Europa.


E' un libro ricco - e stimolante - che di certo merita di essere letto.







giovedì 24 dicembre 2020

“RACCONTI DALLA PANDEMIA”: una raccolta di storie e di parole dedicata al dramma che stiamo vivendo

Copertina del libro
RACCONTI DALLA PANDEMIA


Le motivazioni che mi hanno spinto a curare assieme al giornalista e scrittore Pino Nazio la pubblicazione “RACCONTI DALLA PANDEMIA” - P.S. Edizioni, trovano origine nel desiderio di voler condividere storie, emozioni, paure, ricordi e circostanze vissute ed immaginate, emerse in alcuni dei tanti racconti, di scrittori e amanti della scrittura provenienti da tutto il territorio nazionale e dall’estero, giunti nell’ambito della V^ edizione del Premio di narrativa “Storie Inaspettate”, promosso dalla Fitel (Federazione Italiana Tempo Libero), di cui Pino Nazio  è stato presidente di giuria ed io componente della stessa e coordinatrice del Premio. 
In questo triste periodo di pandemia che stiamo vivendo, in cui le regole per arginare il contagio dal virus sconosciuto hanno imposto il cambiamento dello stile di vita e conseguente ridimensionamento delle relazioni, in molti hanno sentito il bisogno di praticare l’arte dello scrivere per raccontare e raccontarsi  quasi a voler guardarsi dentro per rielaborare e superare il disagio fisico ed emotivo originato dall’emergenza sanitaria, sociale ed economica causata dal COVID-19.
Nel testo, dedicato alla pandemia del 2020, oltre alla raccolta di 15 racconti brevi, viene riportato un breve lessico con parole vecchie e nuove che in questo tempo sospeso abbiamo sentito pronunciare e ripetere all’infinito come, untore, guanto, mascherina, tampone, congiunti, autocertificazione, focolaio, anticovid,  collegamento,  remoto, e altre straniere, come gli anglicismi  lockdown, smart working, spillover. Una breve guida che possa essere d’aiuto a trovare vocaboli comuni per rendere la comunicazione quale strumento per favorire lo scambio e l’incontro di opinioni e sensibilità diverse nella battaglia contro il terribile problema della pandemia.
La pubblicazione è stata  possibile grazie alla P.S. Edizioni e alla Fitel. A Marina Meucci, avvocato matrimonialista è stato poi chiesto di scrivere un pezzo su questo incredibile anno che abbiamo vissuto con un occhio su quanto è successo nelle coppie separate. La rilettura e l’editing dei racconti è stato prezioso e realizzato da Francesco Neri, Paola Vitagliano, Maria Luisa Di Simone e Rosetta Atterrato. Sentiti ringraziamenti vanno a chi ha curato la grafica e la progettazione editoriale: Monia Citarella, Daniela Caretti, Silvana Iovine, Emanuela Sanna, Fabiana e Fabio Capocci e Pino Finco. Un ringraziamento a tutti i giurati di “Storie Inaspettate” che si sono misurati con una grande mole di racconti da leggere e che hanno dovuto compiere una selezione tutt’altro che semplice. Un’ultima nota riguarda l’editing dei racconti. In molti casi si è preferito di non modificare le scelte originarie a scapito di una  uniformità del linguaggio, nel rispetto delle scelte degli autori.
Il libro “RACCONTI DALLA PANDEMIA”, uscito in questi giorni nelle librerie, vuole essere recepito come testimonianza di resilienza e anche occasione di riflessione per superare questi momenti inquieti e stimolare ed accrescere la speranza  in una vita e un mondo migliore. 

Il libro è disponibile presso la Feltrinelli, Ibs ecc...





giovedì 25 giugno 2020

“U.S.TICA. Quarant’anni di bugie”, il libro-inchiesta di Pino Nazio che contribuisce a fare luce su una pagina buia della storia







Furono gli americani ad abbattere per errore il Dc-9? Con quale aereo? Decollato da dove? Ed è ancora possibile risalire al nome del pilota? Sono le domande che trovano una risposta logica e convincente nelle pagine dell’ultimo libro di Pino Nazio, “U.S.TICA. Quarant’anni di bugie”.

Considerazioni, ipotesi e passaggi salienti su quarant’anni di depistaggi ma anche di indagini che permettono di sapere come sono andate le cose sui cieli del Tirreno in quella tragico giorno del 27 giugno 1980. E’ quanto riporta l’autore del testo riguardo alla ricostruzione, la natura e la dinamica dell’accaduto, nel tentativo di contribuire a fare luce su una pagina buia della storia in merito alla terribile vicenda in cui 81 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio di un Dc-9, trovarono la morte nelle acque del tratto più profondo (oltre 3500 metri) del Mediterraneo tra le isole di Ponza e Ustica.

Fino al momento della tragedia il volo IH870 è passato tra radiofari spenti e caccia militari che viaggiavano con i transponder disattivati, in mezzo a quella che il giudice Rosario Priore ha chiamato una “battaglia sui cieli del Mediterraneo”. Vertici dell’Aeronautica militare italiana, uomini dei servizi segreti deviati e militari di altri paesi misero in atto una colossale opera di depistaggio e occultamento della verità.”

Durante la tragica notte in cui è precipitato in mare il Dc-9 e ancora prima che i resti dello stesso fossero stati avvistati dai soccorritori si decise di non dire la verità. Mentre c’erano persone pervase dalla disperazione e altre impegnate nelle ricerche, presso la sede dell’ambasciata americana a Roma, militari infedeli e uomini dei servizi segreti deviati si incontravano con gli omologhi d’Oltreoceano per decidere come nascondere la verità al Paese. Così nasce la sistematica distruzione delle prove. “Una mente intelligente”, scrive Priore, “ha tolto dai siti radar della Penisola tutto quanto si poteva togliere per impedire la ricostruzione dell’evento”

Se è stato reso  noto il contesto del tratto di mare in cui è avvenuta la Strage - della quale da 40 anni non si conoscono i colpevoli è una verità riconosciuta - e impedito che tutto venisse inabissato per sempre è grazie all’impegno dei magistrati, all’onestà di una parte dei periti, all’ostinazione e alla professionalità di alcuni giornalisti e, soprattutto, alla tenacia e all’accanimento dei familiari delle tante vittime innocenti.

Ancora l’autore Pino Nazio: “Per anni mi sono occupato del caso Ustica, prima per “Chi l’ha visto?” poi per “Grande Storia”, e ho provato a ricostruire passo dopo passo tutti gli eventi di quella tragica sera fino ad arrivare a una conclusione che era nota ai vertici dell’Aeronautica fin nell’immediatezza dell’evento, ma che si decise di occultare ai parenti delle vittime e agli italiani.”

Scrive Daria Bonfietti, presidente Associazione parenti vittime strage di Ustica, nella postfazione del libro: “…fin dalla notte dell’incidente si parlava nei siti radar di aerei americani e un dubbio tra responsabilità francese o americana ha sempre percorso questi anni e con questo dubbio fa i conti il lavoro di Pino Nazio, che oltre a farci ripercorre con appropriata scrittura la intera vicenda, si spinge oltre le conclusioni di Priore, alla ricerca di quello scampolo in più di verità: l’individuazione delle responsabilità ultime nell’abbattimento. Io penso che questo ultimo passo avrebbe dovuto essere percorso dall’impegno dell’azione dei Governi che si sono succeduti con i mezzi della diplomazia, ma siamo grati a Pino Nazio che si spinge avanti con questo libro che è segno dell’impegno, della necessità di ricostruire, di capire, di scrivere i pezzi più importanti di questa lunga storia e di provare a trasmetterla, cioè di fare memoria”.

U.S.TICA, VERITÀ SENZA NOMI, il documentario-inchiesta tratto dal libro del giornalista Pino Nazio andrà in onda su RaiTre il 27 giugno ore 20.30 a quaranta anni dal 27 giugno 1980


(io) Rossella Ronconi, l'autore del libro Pino Nazio e la giornalista Antonietta Di Vizia


Il giornalista e scrittore PINO NAZIO durante la presentazione del libro "U.S.TICA. Quarant'anni di bugie" 





martedì 23 giugno 2020

“NON SOLO SELFIE” : il divertente libro d’esordio di Elenia Scarsella





“Non Solo Selfie” è l’interessante e divertente libro con cui Eliana Scarsella, neomamma di una bellissima bambina, ingegnere, fashion blogger, creatrice del Blog and the City,  adesso al suo esordio come scrittrice, svela un po’ della sua vita e dell’approccio con gli scatti andato via via sempre più perfezionandosi.

Un utile manuale con il quale l’autrice fornisce al lettore particolari e trucchi del mestiere per fare ottimi selfie e sopratutto per acquisire consapevolezza di se e del proprio corpo per posare al meglio davanti alla fotocamera. Professionalità ed esperienza per apparire “quasi” perfetta nelle suggestive foto da postare sui social.

La particolarità e l’arma vincente di “Non Solo Selfie”, oltre all’attualità dell’argomento trattato  e la curiosità che suscita, anche la semplicità di scrittura che rimane leggera ed accessibile a tutti a prescindere che tu sia un principiante o un esperto in fotografia. 

Un manuale che non si prende troppo sul serio e che si legge davvero tutto d’un fiato.
Il libro è disponibile in formato cartaceo su Amazon e come eBook nelle migliori librerie e piattaforme on line da IBS, Feltrinelli a Mondadori, AppleBooks e molte altre, è stato presentato a fine Maggio presso la redazione di RomaOggi con un’intervista di Antonietta Di Vizia per Inciucio.it .

La prefazione è a cura della giornalista Antonietta Di Vizia che così introduce il libro: “NON SOLO SELFIE è un utile e divertente manuale per apparire più carine non solo nelle foto ma anche nelle tante situazioni quotidiane, dagli aperitivi agli incontri di lavoro, dove il genere femminile cerca sempre di mostrarsi al meglio…Fai una giravolta anche tu, segui i suoi consigli e la tua immagine in foto migliorerà̀ per magia. La bacchetta magica si chiama in questo caso “Non Solo Selfie”




Eliana Scarsella e Antonietta Di Vizia presso la redazione di RomaOggi 

venerdì 28 febbraio 2020

La Contessa di Salasco,una donna speciale dell'800 raccontata da Maria Delfina Tommasini

                         
La Contessa di Salasco: biografia romanzata di Maria Delfina Tommasini - Yume edizioni. 

“La Contessa di Salasco”, il titolo del libro di Maria Delfina Tommasini - Yume edizioni. Un'interessante  biografia romanzata, arricchita di aneddoti e curiosità frutto di una ricerca puntuale e approfondita anche dal punto di vista storico che l'autrice dedica ad una coraggiosa, affascinante e colta eroina del Risorgimento italiano - Maria Luisa Alessandra Flavia Canera, contessa di Salasco, donna realmente nata nei pressi di Torino nel 1830 dall'unione del  conte Carlo  di Salasco, alle dipendenze del re Carlo Alberto, con la contessa Marianna Pallavicino delle Frabose, interessata più alle sue tenute e al Barolo che ai propri figli -.

La contessina Maria, sensuale e poco incline alle regole e ai costumi dell'epoca è nobildonna capace di passioni forti e passeggere tra cui quella con il marito, il conte Enrico Martini Giovio della Torre, che la porterà alla grvidanza indesiderata e alla nascita della figlia prima lasciata in custodia alla cognata e in seguito abbandonata.
Un libro che racconta di di una donna intelligente, anticonformista e moderna che ha la sola colpa di essere nata all'epoca del Risorgimento. - "Bambina mia", le disse una volta la madre mentre si trovavano nel salotto rosso, lei a ricamare e Maria a esercitarsi nella lingua inglese, "devi stare attenta. Non è un mondo per le donne il nostro, dobbiamo essere furbe, mantenere le apparenze, che è quello che la società ci richiede, e imparare a saperci muovere bene sotto traccia" , che evidenzia  quanta strada abbiamo fatto dall’ 800 a oggi in termini di emancipazione e uguaglianza tra uomi e donne, nonostante che tanta ancora ne dobbiamo fare.
Una vita, quella di Maria, caratterizzata da svago ma anche da grande  passione politica  la vede viaggiare, studiare e vivere nelle città di Torino, Milano, Roma, Londra e Parigi dove a modo di conoscere e frequentare salotti e personaggi che hanno fatto la storia come il conte  Cavour, George Sand, Tocqueville, Mazzini, Luciano Manara e molti altri tra i quali Giuseppe Garibaldi con il quale instaura un rapporto  caratterizzato dall'ideale politico e anche intimio che durerà a lungo senza mai averne vantaggi personali.
L'interessante e avvincente biografia storica dedicata alla donna del Risorgimento italiano, per lo più sconosciuta al grande pubblico, è stata presentata  ieri sera presso la redazione di RomaOggi.eu .  Tra i molti presenti alla conferenza stampa, condotta  dalla giornalista Antonietta Di Vizia, oltre all' autrice del testo, la psicologa dott.ssa Emanuela Scanu che ha contribuito a rendere più comprensibile l'aspetto psicologico e l'identità della protagonista del romanzo che arriverà al termine della sua vita in grande solitudine e povertà sotto falso nome e avvolta dalle nebbie londinesi consolata solo dai suoi amati animali domestici. 
Piacevoli e appassionate le letture  a cura della talentuosa attrice Natalia Simonova, avvezza a portare in scena con maestria  storie di donne di altri tempi.
Ospiti della serata: la cantante Naira -Samantha Innocenzi in uscita con il suo nuovo video “Sale ed Assale”, l’editore di Inciucio.it Giò Di Giorgio, io stessa per la rivista Tempo Libero, la Miss Elisabetta Viaggi, la scrittrice Alessandra Giacomini e la psicologa Daniela D’Urso. 

MARIA DELFINA TOMMASINI Nata a Roma, dove vive. Fiera delle proprie origini calabresi. Conosciuta Viterbo e la sua provincia se ne è innamorata. Laureata in giurisprudenza con una tesi in medicina legale sull’esame autoptico. Ha lavorato per quarant’anni presso un istituto di credito occupandosi di finanza ed economia. Impegnata in attività di volontariato e sportive. Ha partecipato a laboratori di scrittura creativa, di cui uno con Cinzia Tani, e ottenuto riconoscimenti in svariati premi letterari. Una passione particolare per il genere giallo nata fin da piccola con le indagini di Poirot e Holmes; una dedizione alla lettura di ogni genere. Ha pubblicato racconti in svariate antologie: Q’antot’amo (Damster Ed.), Chi ha ucciso Renzi? (Montegrappa Ed.), Micol-Racconti della memoria (Laboratorio Gutemberg), Va in scena la commedia umana (L’Erudita Ed.), Polvere sotto il divano (Perrone ed.).
Ha pubblicato inoltre due romanzi scritti a più mani, Pazzo thriller (Ed.Centoautori) e Girotondo napoletano (Homo scrivens Ed.), primo premio al concorso letteraro”Carver 2016”. Tre suoi racconti classificati ai primi posti al concorso letterario Roncio d’Oro, sono inseriti nell’antologia “Roncio d’oro Città di Ronciglione”. Ha ricevuto una menzione d’onore per Quel certo cininin nel 2012 e una per Luna d’oriente nel 2016 partecipando al premio di narrativa gialla inedita “Delitto d’autore“ organizzato da ACSI (ass.cultura sport e tempo libero) Comitato prov.le Lucca e Versila. Ha pubblicato il romanzo “Quel certo cicinin” Alter Ego editore nel 2015 e “Mascioli e i suoi cicinin” Robin editore nel 2017.
Ad agosto 2017 è risultata vincitrice del premio “Argenpic scrivere donna Daniela Marrozzi” di Tarquinia e prima classificata premio Argenpic 2017 sez.Racconti.
Nel 2019, insieme ad Alessandra Giacomini, ha pubblicato il romanzo ”In riva al male- omicidio al Pirgo” e ,sempre nel 2019, è uscito il suo ultimo libro “ La contessa di Salasco”.


Da sinistra: Maria Delfina Tommasini, Emanuela Scanu, Natalia Simonova

Antonietta Di Vizia durante il coordinamento della conferenza stampa presso la redazione di RomaOggi.eu 

Da sinistra: Antonietta Di Vizia , Emanuela Scanu e Rossella Ronconi con Maria Delfina Tommasini