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giovedì 12 marzo 2026

Roma, presentato il libro “Centro Turistico Giovanile. 75 anni di impegno per il Turismo Sociale” di Fabio Salandini




Stamattina  alla Sala Apollo, Palazzo Maffei Marescotti (Via della Pigna 13a, Roma) un evento molto partecipato, promosso dal Centro Turistico Giovanile APS (CTG) nazionale, ha offerto un interessante spazio di riflessione e approfondimento sul valore storico e sociale dell’esperienza del CTG ricordando le diverse fasi che ha caratterizzato la stessa Associazione dall’intuizione della sua nascita fino a ciò che oggi rappresenta nel panorama del turismo sociale, solidale e sostenibile.   

Lo ha fatto a partire dalla presentazione del libro   “Centro Turistico Giovanile. 75 anni di impegno per il Turismo Sociale”curato dal presidente nazionale GTG, Fabio Salandini, che riporta la storia dell’associazione dalla sua fondazione fino ai giorni nostri, ricostruita attraverso documenti storici e testimonianze di chi ha contribuito alla crescita del CTG. 


Fabio Salandini e Pino Nazio 



Una ricerca storica che - a sentire la vicepresidente nazionale CTG, Ada Quartulli, da sempre impegnata in attività legate al Turismo Sociale e Giovanile, presentatrice dell’evento - “ il CTG dopo aver celebrato nel 2024 il 75° anniversario e aver diffuso la Carta di Oropa sul turismo sociale, solidale e sostenibile, ha voluto realizzare con l’obiettivo di far conoscere il lungo impegno dell’associazione e promuovere la crescita del turismo sociale in Italia ed Europa.” 



Fabio Salandini, Pino Nazio, Ada Quartulli 



L’autore del libro  Fabio Salandini in tale occasione,  conversando con il giornalista e sociologo Pino Nazio ha asserito, tra l’altro, “la stesura della pubblicazione  ha rappresentato, per quanto mi riguarda, un'impareggiabile esperienza. Nell'affrontarla, mi sono trovato infatti a vestire duplici panni: quelli di ricercatore-autore e quelli di attuale Presidente Nazionale CTG. Ripercorrere il cammino associativo nella sua evoluzione ed esserne contemporaneamente parte viva, mi ha permesso di percepirne e apprezzarne appieno ogni sfumatura, rafforzando la convinzione della necessità di tale racconto.

La nostra associazione ha attraversato, dalla sua nascita nel 1949 ad oggi, anni segnati da rapide e radicali trasformazioni in ogni aspetto della società civile. In tutto questo essa non ha mai mancato, fedele alle sue radici cristiane, di porsi in ascolto di problemi e necessità, evolvendosi di conseguenza. Oggi in un'ottica intergenerazionale, non smettiamo di porci al servizio di persone e comunità per far sì che, in un mondo segnato da tante incertezze e dall'impatto delle trasformazioni digitali, ogni persona, consapevole del valore della propria identità, non si senta estranea, bensì parte integrante della società.”


Il volume che unisce al rigore dell’indagine storica l’agibilità d’esposizione, offerta dal copioso materiale documentario e iconografico, racconta la storia del CTG collocandola all’interno della più complessiva vicenda italiana fatta di avvenimenti politici, trasformazioni economiche, mutamenti sociali e culturali, non vuole essere solo una rievocazione ma anche strumento d’informazione e riflessione - come sottolinea l’autore Salandini nel ringraziare i collaboratori che l’hanno supportato nel lavoro -  “ mi auguro che la lettura di queste pagine possa consentire a tanti di vivere con maggiore consapevolezza la loro dimensione associativa e, a chi ne è estraneo, di volerne essere parte. Continueremo così, tutti insieme, a costruire altri capitoli di questa affascinante storia che sono certo ha ancora molto da dare.”



Fabio Salandini


La pubblicazione, corredata da immagini e relative didascalie con precisi riferimenti nel testo, cattura l’attenzione del lettore rendendo ogni pagina un'esperienza visiva e narrativa coinvolgente che parla del passato ma anche del presente impegno del CTG in un settore che punta su sostenibilità, scambio interculturale, rispetto del territorio e crescita personale. Un’ esposizione dettagliata dei fatti e situazioni molto apprezzata dai numerosi intervenuti all’evento fino a tarda mattinata tra cui: Mons Liberio Andreatta "padrone di casa", Giancarlo Moretti, Portavoce Terzo settore e il direttore Maurizio MummoloVincenzo de Bernardodirettore Confcoparative/Federsolidarietà, Benito Perli, già presidente Fitus, Norberto Tonini e Dante Coronese, già presidenti nazionali CTG, Don Lucchiari, già consulente nazionale della Cei, Nicola Fanucchi, della Cattolica assicurazioni, Maurizio Toccafondi, vicepresidente Nazionale AiCS, Felice Alfonsi, Presidente nazionale FITeL e Barbara Pierro della  presidenza FITeL, Teresa Blandamura e Lucia Iacone presidenza FITeL Lazio,  la giornalista e scrittrice Silvana Paruolo e i consiglieri nazionali del CTG. 


Ad impreziosire il volume la cui trama intreccia fede, valori da preservare e diffondere, memoria, identità, relazioni ed esperienza con un linguaggio agile e accessibile, utile sopratutto a chi crede che il viaggio sia strumento di educazione e conoscenza e il territorio sia da rispettare e preservare, anche una ricca Appendice documentale composta da: documenti (compreso la Carta di Opera), orientamenti e interventi di onorevoli, consulenti ecclesiastici, omelie di Cardinali e discorsi di Papi (quali papa Pio XII, Carlo Carretto, Pietro Romani, Luigi Gedda, cardinale Carlo Gonfalonieri, Papa Giovanni XXIII, papa Paolo VI, Aldo Moro, papa Giovanni Paolo II, Cardinale Angelo Sodano, papa Benedetto XVI, papa Francesco.)


Mons Liberio Andreatta


Norberto Tonini

Benito Perli 

Giancarlo Moretti







L’evento, svoltosi a Palazzo Maffei Marescotti, maestoso edificio cinquecentesco  chiamato ancora “Antico Vaticano” che ospita, tra gli altri,  lo stesso CTG nazionale, è terminato con un piacevole sguardo ai preziosi affreschi  cinquecenteschi e decorazioni barocche conservate all’interno e un conviviale buffet molto gradito dagli ospiti. 

giovedì 24 dicembre 2020

“RACCONTI DALLA PANDEMIA”: una raccolta di storie e di parole dedicata al dramma che stiamo vivendo

Copertina del libro
RACCONTI DALLA PANDEMIA


Le motivazioni che mi hanno spinto a curare assieme al giornalista e scrittore Pino Nazio la pubblicazione “RACCONTI DALLA PANDEMIA” - P.S. Edizioni, trovano origine nel desiderio di voler condividere storie, emozioni, paure, ricordi e circostanze vissute ed immaginate, emerse in alcuni dei tanti racconti, di scrittori e amanti della scrittura provenienti da tutto il territorio nazionale e dall’estero, giunti nell’ambito della V^ edizione del Premio di narrativa “Storie Inaspettate”, promosso dalla Fitel (Federazione Italiana Tempo Libero), di cui Pino Nazio  è stato presidente di giuria ed io componente della stessa e coordinatrice del Premio. 
In questo triste periodo di pandemia che stiamo vivendo, in cui le regole per arginare il contagio dal virus sconosciuto hanno imposto il cambiamento dello stile di vita e conseguente ridimensionamento delle relazioni, in molti hanno sentito il bisogno di praticare l’arte dello scrivere per raccontare e raccontarsi  quasi a voler guardarsi dentro per rielaborare e superare il disagio fisico ed emotivo originato dall’emergenza sanitaria, sociale ed economica causata dal COVID-19.
Nel testo, dedicato alla pandemia del 2020, oltre alla raccolta di 15 racconti brevi, viene riportato un breve lessico con parole vecchie e nuove che in questo tempo sospeso abbiamo sentito pronunciare e ripetere all’infinito come, untore, guanto, mascherina, tampone, congiunti, autocertificazione, focolaio, anticovid,  collegamento,  remoto, e altre straniere, come gli anglicismi  lockdown, smart working, spillover. Una breve guida che possa essere d’aiuto a trovare vocaboli comuni per rendere la comunicazione quale strumento per favorire lo scambio e l’incontro di opinioni e sensibilità diverse nella battaglia contro il terribile problema della pandemia.
La pubblicazione è stata  possibile grazie alla P.S. Edizioni e alla Fitel. A Marina Meucci, avvocato matrimonialista è stato poi chiesto di scrivere un pezzo su questo incredibile anno che abbiamo vissuto con un occhio su quanto è successo nelle coppie separate. La rilettura e l’editing dei racconti è stato prezioso e realizzato da Francesco Neri, Paola Vitagliano, Maria Luisa Di Simone e Rosetta Atterrato. Sentiti ringraziamenti vanno a chi ha curato la grafica e la progettazione editoriale: Monia Citarella, Daniela Caretti, Silvana Iovine, Emanuela Sanna, Fabiana e Fabio Capocci e Pino Finco. Un ringraziamento a tutti i giurati di “Storie Inaspettate” che si sono misurati con una grande mole di racconti da leggere e che hanno dovuto compiere una selezione tutt’altro che semplice. Un’ultima nota riguarda l’editing dei racconti. In molti casi si è preferito di non modificare le scelte originarie a scapito di una  uniformità del linguaggio, nel rispetto delle scelte degli autori.
Il libro “RACCONTI DALLA PANDEMIA”, uscito in questi giorni nelle librerie, vuole essere recepito come testimonianza di resilienza e anche occasione di riflessione per superare questi momenti inquieti e stimolare ed accrescere la speranza  in una vita e un mondo migliore. 

Il libro è disponibile presso la Feltrinelli, Ibs ecc...





giovedì 25 giugno 2020

“U.S.TICA. Quarant’anni di bugie”, il libro-inchiesta di Pino Nazio che contribuisce a fare luce su una pagina buia della storia







Furono gli americani ad abbattere per errore il Dc-9? Con quale aereo? Decollato da dove? Ed è ancora possibile risalire al nome del pilota? Sono le domande che trovano una risposta logica e convincente nelle pagine dell’ultimo libro di Pino Nazio, “U.S.TICA. Quarant’anni di bugie”.

Considerazioni, ipotesi e passaggi salienti su quarant’anni di depistaggi ma anche di indagini che permettono di sapere come sono andate le cose sui cieli del Tirreno in quella tragico giorno del 27 giugno 1980. E’ quanto riporta l’autore del testo riguardo alla ricostruzione, la natura e la dinamica dell’accaduto, nel tentativo di contribuire a fare luce su una pagina buia della storia in merito alla terribile vicenda in cui 81 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio di un Dc-9, trovarono la morte nelle acque del tratto più profondo (oltre 3500 metri) del Mediterraneo tra le isole di Ponza e Ustica.

Fino al momento della tragedia il volo IH870 è passato tra radiofari spenti e caccia militari che viaggiavano con i transponder disattivati, in mezzo a quella che il giudice Rosario Priore ha chiamato una “battaglia sui cieli del Mediterraneo”. Vertici dell’Aeronautica militare italiana, uomini dei servizi segreti deviati e militari di altri paesi misero in atto una colossale opera di depistaggio e occultamento della verità.”

Durante la tragica notte in cui è precipitato in mare il Dc-9 e ancora prima che i resti dello stesso fossero stati avvistati dai soccorritori si decise di non dire la verità. Mentre c’erano persone pervase dalla disperazione e altre impegnate nelle ricerche, presso la sede dell’ambasciata americana a Roma, militari infedeli e uomini dei servizi segreti deviati si incontravano con gli omologhi d’Oltreoceano per decidere come nascondere la verità al Paese. Così nasce la sistematica distruzione delle prove. “Una mente intelligente”, scrive Priore, “ha tolto dai siti radar della Penisola tutto quanto si poteva togliere per impedire la ricostruzione dell’evento”

Se è stato reso  noto il contesto del tratto di mare in cui è avvenuta la Strage - della quale da 40 anni non si conoscono i colpevoli è una verità riconosciuta - e impedito che tutto venisse inabissato per sempre è grazie all’impegno dei magistrati, all’onestà di una parte dei periti, all’ostinazione e alla professionalità di alcuni giornalisti e, soprattutto, alla tenacia e all’accanimento dei familiari delle tante vittime innocenti.

Ancora l’autore Pino Nazio: “Per anni mi sono occupato del caso Ustica, prima per “Chi l’ha visto?” poi per “Grande Storia”, e ho provato a ricostruire passo dopo passo tutti gli eventi di quella tragica sera fino ad arrivare a una conclusione che era nota ai vertici dell’Aeronautica fin nell’immediatezza dell’evento, ma che si decise di occultare ai parenti delle vittime e agli italiani.”

Scrive Daria Bonfietti, presidente Associazione parenti vittime strage di Ustica, nella postfazione del libro: “…fin dalla notte dell’incidente si parlava nei siti radar di aerei americani e un dubbio tra responsabilità francese o americana ha sempre percorso questi anni e con questo dubbio fa i conti il lavoro di Pino Nazio, che oltre a farci ripercorre con appropriata scrittura la intera vicenda, si spinge oltre le conclusioni di Priore, alla ricerca di quello scampolo in più di verità: l’individuazione delle responsabilità ultime nell’abbattimento. Io penso che questo ultimo passo avrebbe dovuto essere percorso dall’impegno dell’azione dei Governi che si sono succeduti con i mezzi della diplomazia, ma siamo grati a Pino Nazio che si spinge avanti con questo libro che è segno dell’impegno, della necessità di ricostruire, di capire, di scrivere i pezzi più importanti di questa lunga storia e di provare a trasmetterla, cioè di fare memoria”.

U.S.TICA, VERITÀ SENZA NOMI, il documentario-inchiesta tratto dal libro del giornalista Pino Nazio andrà in onda su RaiTre il 27 giugno ore 20.30 a quaranta anni dal 27 giugno 1980


(io) Rossella Ronconi, l'autore del libro Pino Nazio e la giornalista Antonietta Di Vizia


Il giornalista e scrittore PINO NAZIO durante la presentazione del libro "U.S.TICA. Quarant'anni di bugie" 





domenica 7 giugno 2020

Successo per il Premio di narrativa “STORIE INASPETTATE” : oltre 600 i partecipanti




Tra gli oltre 630 autori partecipanti al Premio di narrativa “Storie Inaspettate”, promosso dalla Federazione Italiana del Tempo Libero (Fitel), vi sono in circa in egual misura giovani e meno giovani, più donne e meno uomini, scrittori esordienti e affermati   che coprono il panorama letterario Italiano e non solo. 

Un concorso ideato come nazionale che alla sua V^ edizione, sorprendentemente, s’impone come l’edizione più partecipata di sempre assumendo addirittura una dimensione internazionale. Entro il 31 maggio scorso, sono, infatti, pervenuti alla segreteria del Premio, testi inediti, oltre che dall'intero territorio italiano, anche da paesi oltralpe come la Spagna, la Francia, la Germania, la Romania, la Svizzera, la Grecia, Cipro e addirittura da oltreoceano come l’Ecuador. E’ proprio il caso di dire: un vero successo inaspettato!

Un Premio di narrativa per racconti brevi ormai visto da molti, scrittori e appassionati di scrittura, come un appuntamento    da non mancare per il quale  - a sentire il suo Presidente, Aldo Albano -  “edizione dopo edizione viene registrata sempre maggiore crescita sia quantitativa che qualitativa. Il dato che emerge dal risultato del Premio e che fornisce soddisfazione è constatare che a dispetto di tutti problemi, disagi, paure e dolori causati dalla  pandemia che abbiamo attraversato e stiamo ancora attraversando, la cultura è ancora parte integrante della vita degli individui”. 




In merito al corso del Premio -  La Giuria, composta da come di seguito elencati, è già al lavoro per la valutazione degli elaborati ed entro fine settembre fornirà i risultati e ne decreterà i vincitori del Premio. 

La Cerimonia di Premiazione, quando, dove e in che modo si terrà è ancora da definire a causa del distanziamento fisico imposto dalle misure di sicurezza del COVID-19 e comunque sia, il tutto, sarà riportato in tempo utile sia sui social che sul sito web della FITeL. 

Giuria del Premio Narrativa “Storie Inaspettate”:




Pino NazioGiornalista e Scrittore (Presidente della Giuria)
Aldo AlbanoPresidente FITeL Nazionale (Federazione Italiana del Tempo Libero) 
Cecilia BrighiScrittrice
Giovanni Ciarlone                  Componente Presidenza Fitel nazionale
Ernesto D’Ambrosio            Scrittore  
Tiziana Colusso                     Scrittrice  
Amadei Dario                        Editor e scrittore  
Stefano Morabito                   Scrittore  
Rossella Ronconi                    Componente Presidenza Fitel Nazionale, Direttore Rivista “Tempo Libero”
Maria Delfina Tommasini     Scrittrice

Informazioni sui social: Instagram: Storie Inaspettate; Twitter: @StorieInaspet; Facebook: Federazione.Italiana.Tempo Libero e sul sito web della Fitel nazionale ↙️

sabato 7 marzo 2020

STORIE INASPETTATE: il concorso letterario della FITeL. Giuria, scadenza e premi


Il concorso letterario, promosso dalla FITeL (Federazione Italiana Tempo Libero), giunto quest'anno alla V^ edizione, premia gli autori che “non abbiano mai pubblicato le loro opere, in concorso, ovvero coloro che abbiano pubblicato su libri, riviste, internet, ma non in forma professionale. Per “forma professionale” si intende la pubblicazione con una casa editrice e con un contratto editoriale”.

Il concorso per racconti brevi è a tema libero, senza restrizioni di genere e possono parteciparvi tutti gli autori e le autrici dai 18 anni in su, compiuti alla data della scadenza per l'inoltro dell'opera presentata in concorso.   
Si partecipa gratuitamente e senza limite di genere, con un solo racconto, inedito, della lunghezza non superiore alle  30 cartelle, 54.000 battute, spazi inclusi, inviandolo all'indirizzo e-mail: premiodinarrativastorieinaspettate@fitel.it , entro il 31 maggio 2020.

Esperienze di lavoro, di vita quotidiana, ricordi vicini e lontani, qualsiasi storia o un evento che possa considerarsi, emozione, creatività, letteratura e narrativa, potrà trovare spazio in "Storie Inaspettate".


La qualificata Giuria è composta da 10 membri compreso il Presidente di Giuria, il giornalista e scrittore Pino Nazio, tutti provenienti dal mondo della cultura, dell’insegnamento, della scrittura e della comunicazione.

Elenco completo dei giurati:

PINO NAZIO - Presidente della Giuria - giornalista e  scrittore; ALDO ALBANO - Presidente FITeL  Nazionale (Federazione Italiana del Tempo Libero); CECILIA BRIGHI - scrittrice; GIOVANNI  CIARLONE - componente della Presidenza FITeL  Nazionale FITeL; ERNESTO D’AMBROSIO - scrittore; TIZIANA COLUSSO  - scrittrice; AMADEI  DARIO - editor e scrittore;  STEFANO MORABITO - scrittore; ROSSELLA RONCONI - componente della Presidenza  FITeL  Nazionale e Direttore della Rivista “Tempo Libero”; MARIA DELFINA TOMMASINI - scrittrice.

A seguito della valutazione, verranno assegnati 5 premi, in denaro e attestati, per ciascuna delle due  categorie di concorso, senior e junior, nel seguente modo:

Primo premio: 800 euro;
Secondo premio: 400 euro
Terzo premio: 200 euro
Quarto premio: targa di partecipazione
Quinto premio: targa di partecipazione

Tutte le dieci opere finaliste (cinque per ciascuna categoria) verranno poi pubblicate in un volume a cura della Federazione del Tempo Libero.

Ulteriori dettagli in merito al Concorso letterario su: www.fitel.it 

martedì 19 marzo 2019

"Ilaria Alpi. L'altra verità", il libro di Pino Nazio sul mistero di Mogadiscio

        


Incredibili retroscena, intrecci, depistaggi  e misteri  mai indagati a sufficienza e irrisolti  che avvolgono ancora oggi, a distanza di 25 anni, la tragica morte della giornalista Rai - corrispondente del Tg3 '- Ilaria Alpi e il cameramen Milan Hrovatin avvenuta a Mogadiscio, vengono ricostruiti e riportati con dovizia di particolari dall'autore Pino Nazio  nel suo ultimo interessante libro, "Ilaria Alpi. L 'altra verità" Edizioni Ponte Sisto, presentato stamattina presso il centro culturale  “Spazio 5” a via Crescenzio a Roma.
All'inizio del 1994, traffici di armi, rifiuti tossici e quant'altro, prendono rotte misteriose in terra d'Africa suscitando l'attenzione anche della politica internazionale e  dei signori della guerra.
La giornalista italiana Ilaria Alpi, impegnata nel giornalismo d'inchiesta, aveva inteso e  voleva indagare per conoscere più affondo la Somalia e quel mondo oscuro che il 20 marzo di quell'anno, forse a causa di  domande e un'intervista a chi sapeva troppo, a lei e Milan fu fatale. In un pomeriggio caldo, verso le 14.30 circa, mentre Ilaria e Milan, accompagnati dal loro autista, stanno rientrando in albergo, alcuni individui scendono da una Land Rover  e fanno fuoco all'impazata uccidendo i due giornalisti. Da quel tragico momento un susseguirsi  di false notizie e depistaggi hanno fatto sì che a tutt'oggi la verità su come siano andate veramente le cose non venisse a galla e giustizia fatta.
L' intetessante lavoro di  Pino Nazio ripercorrendo il caso Alpi  contribuisce a non dimenticare Ia coraggiosa ed arguta giornalista, curiosa e desiderosa d'indagare, ma anche di stare vicino alle popolazioni e alla gente e dare loro voce indipendentemente dal colore della pelle. 
Un libro che vuole essere un contributo e uno stimolo alla ricerca della verità  per la giornalista romana barbaramente uccisa a soli 33 anni assieme al cameraman Milan Hrovatin di 44,  mentre stava compiendo la "missione di raccontare" in terra d'Africa non priva di rischi che merita giustizia.  Un caso quello di Ilaria Alpi, sul quale le istituzioni del nostro Paese  dovrebbero esprimere, finalmente, uno straordinario impegno per dimostrare di volere davvero quella verità che tutti ci aspettiamo.




 Pino Nazio, Sara Scalia, Francesco Neri e Mita Mredici