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venerdì 24 ottobre 2025

CASA PERTINI VOLTOLINA, la casa-museo che racconta Pertini e la coppia.



Casa Pertini Voltolina è l’affascinante abitazione privata che affaccia su Piazza Fontana di Trevi, dove vissero il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e la moglie Carla Voltolina, per tutto il settennato e gli ultimi anni di vita, oggi aperta al pubblico. Una  sorta di autoritratto dei celebri inquilini, che ne  rivela la personalità, l’anima, i valori e i pensieri: gli arredi, i libri, le fotografie, gli abiti, le pipe, i ricordi e gli oggetti di uso personale e quotidiano, oltre ad aspetti insoliti, curiosità inaspettate e abitudini,  che fanno parte della casa,  raccontano della vita, politica e privata del Presidente Pertini e della coppia,  vissuta intensamente con amore e intimità.  Un  ambiente suggestivo, all’ultimo piano  dell’ottocentesco Palazzo Castellani, che dà su una delle piazze d’Italia più visitate dai turisti di tutto il mondo, di poco più di circa 100 metri quadrati, composto da poche stanze e dal panoramico terrazzo, cosiddetto del tricolore, offre al  visitatore interessato la possibilità di rivivere frammenti di storia nella storia  e immergersi nella piacevole atmosfera di semplicità e umiltà di un mondo autentico e discreto, vissuto della coppia tra le più amate della storia della Repubblica, di cui per saperne di più per “culturandoingiro” ho rivolto qualche domanda al  Prof. Ivan Giuseppe Drogo Inglese, Presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano, nonché direttore responsabile della Casa Pertini Voltolina, che ho avuto il piacere d’incontrare, tramite Genova Liguria Film Commission, in occasione dell’apertura straordinaria nell’ambito della  Festa del Cinema di Roma a cui erano presenti, tra gli altri, la vedova, il figlio e i nipoti  del fedele capo scorta  Michele La Torre, che ha protetto e tutelato il Presidente nella vita professionale e privata. 



Il Prof. Ivan Giuseppe Drogo Inglese, direttore della
Casa Pertini Voltolina


Professore, da cosa è scaturito il progetto  di aprire al pubblico la casa privata del Presidente Sandro Pertini?


“E’ scaturito dalla notizia che a Piazza Fontana di Trevi c’era la residenza del Presidente Sandro Pertini, il cosiddetto Presidente più amato nella storia della Repubblica. Una casa chiusa da 20 anni, il Presidente morì in questa casa nel 1990 e la moglie nel 2005, abbiamo deciso come ente di restaurarla e aprirla alla pubblica fruibilità.


Da quando i coniugi Pertini sono venuti a vivere in questo grazioso appartamento sui tetti di Roma?


Innanzitutto, il Presidente è la moglie non andarono al Quirinale, come spettato di diritto, quando venne eletto nel 1978, e sono venuti qui. Questa è una casa particolare, addirittura un lavatoio, un sottotetto e loro se la sono allestita per viverci in due perché non è una casa che ha altre stanze oltre alla loro camera da letto.”


Una casa semplice ed essenziale  che rispecchia  la personalità di chi l’ha vissuta.


“E’ una casa che definirei sobria. Il Presidente era una persona concreta e ha sempre dato questa immagine di sé. Un uomo che badava più alla concretezza che all’esteriorità e questa è la sua casa. Sa le case sono lo specchio della nostra personalità, venire qui e trovare una casa opulenta, sfarzosa, avrebbe significato che il Presidente la raccontava  e invece la casa rispecchia esattamente l’animo del Presidente Sandro Pertini e, ovviamente, la moglie Carla Voltolina.”


Un luogo familiare intimo e riservato a pochi?


“Era un po’ quella che possiamo definire bolla prossemica della quale, peraltro , erano molto gelosi. Gli ospiti, amici di Pertini e di Carla,  che venivano a cena qui, erano centellinati.”


Qualche aneddoto?


“Gli amici, quando  venivano invitati a cena, erano  costretti tutti a giocare a carte, la grande passione di Pertini.”















La Casa Pertini Voltolina, luogo di memoria e cultura, è accessibile al pubblico tramite visite guidate da prenotare sul sito  casapertinivoltolina.it






Sandro Pertini Alessandro Pertini è nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896.
Laureato in giurisprudenza e in scienze sociali.
Coniugato con Carla Voltolina.
Ha partecipato alla prima guerra mondiale; ha intrapreso la professione forense e, dopo la prima condanna a otto mesi di carcere per la sua attività politica, nel 1926 è condannato a cinque anni di confino.
Sottrattosi alla cattura, si è rifugiato a Milano e successivamente in Francia, dove ha chiesto e ottenuto asilo politico, lavorando a Parigi.
Anche in Francia ha subito due processi per la sua attività politica.
Tornato in Italia nel 1929, è stato arrestato e nuovamente processato dal tribunale speciale per la difesa dello Stato e condannato a 11 anni di reclusione.
Scontati i primi sette, è stato assegnato per otto anni al confino: ha rifiutato di impetrare la grazia anche quando la domanda è stata firmata da sua madre.
Tornato libero nell'agosto 1943, è entrato a far parte del primo esecutivo del Partito socialista. Catturato dalla SS, è stato condannato a morte.
La sentenza non ha luogo. Nel 1944 è evaso dal carcere assieme a Giuseppe Saragat, ed ha raggiunto Milano per assumere la carica di segretario del Partito Socialista nei territori occupati dal Tedeschi e poi dirigere la lotta partigiana: è stato insignito della Medaglia d'Oro.
Conclusa la lotta armata, si è dedicato alla vita politica e al giornalismo.
E' stato eletto Segretario del Partito Socialista Italiano di unità proletaria nel1945. 
E' stato eletto Deputato all'Assemblea Costituente.
E' stato eletto Senatore della Repubblica nel 1948 e presidente del relativo gruppo parlamentare.
Direttore dell'"Avanti" dal 1946 al 1947 e dal 1949 al 1951, nel 1947 ha assunto la direzione del quotidiano genovese "Il Lavoro".
E' stato eletto Deputato al Parlamento nel 1953, 1958, 1963, 1968, 1972, 1976.
E' stato eletto Vice-Presidente della Camera dei Deputati nel 1963.
E’ stato eletto Presidente della Camera dei Deputati nel 1968 e nel 1972.
Dopo il fallimento della riunificazione tra P.S.I. e P.S.D.I,. aveva rassegnato le dimissioni, respinte da tutti i gruppi parlamentari. 
E' stato eletto Presidente della Repubblica l'8 luglio 1978 (al sedicesimo scrutinio con 832 voti su 995). Ha prestato giuramento il giorno successivo.
Ha rassegnato le dimissioni il 29 giugno 1985: è divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.
E' deceduto il 24 febbraio 1990, Roma 





Carla Voltolinanata a Torino il 14 giugno 1921, morta a Roma, il 6 dicembre 2005, donna riservata e tenace, è stata la moglie,  di 25 anni più giovane, di Sandro Pertini. Giornalista, partigiana e psicoterapeuta, incontrò Pertini durante la Resistenza a Milano nel 1944 e i due si sposarono. Voltolina è stata anche attiva in ambito politico e civile, lavorando come giornalista parlamentare e svolgendo importanti inchieste sulla prostituzione, spesso in collaborazione con la senatrice Lina Merlin. 

martedì 13 febbraio 2024

TRILUSSA IL POETA BURATTINO al Museo di Roma in Trastevere.




Presentate al Museo di Roma in Trastevere, il 13 febbraio, martedì grasso, nell’ambito dell’evento  “CARNEVALE 2024 - TRILUSSA: IL POETA BURATTINO” alcune  straordinarie opere di grafica dal Fondo Trilussa non esposte, tra le quali due locandine del teatro di burattini “Baracca delle Favole” organizzato dal poeta con l’amico Guglielmo Guastaveglia (Guasta), a cura di Tommaso Silvestrini e Martina Tramontana, con Roberta Perfetti e Silvia Telmon. 




Un interessante occasione all’insegna della cultura che ha permesso di approfondire  la conoscenza di Trilussa, pseudonimo anagrammatico di Carlo Alberto Camillo Salustri, poeta, scrittore e giornalista italiano particolarmente noto per le sue composizioni in dialetto romanesco.




Ancora, all’interno del Museo è stato possibile ammirare la sala, recentemente allestita, dedicata a Trilussa.  Un’ambiente multimediale in cui una selezione accurata di materiali raccontano il poeta romano nella sua complessità di uomo pubblico e privato attraverso le rappresentazioni delle amicizie e gli oggetti esposti di cui lo stesso si circondava nello studio di Via Maria Adelaide e che, alla sua morte, furono donati al Comune di Roma.


domenica 21 gennaio 2024

LE RADICI DEL TEMPO di Lisa Paternoste: vissuto di donne tra storia, amicizia, racconti e tradizioni.





Donne forti, compassionevoli e coraggiose, pronte a stare  in prima linea, credere nelle loro idee ed essere portatrici di grandi cambiamenti in epoche e latitudini diverse. Sono loro le protagoniste e gli ingredienti del romanzo  storico  Le radici del tempo di Lisa Paternoste, presentato il 20 gennaio 2024 nella sede di Spazio5, via Crescenzio, 99/D a Roma, con David Pironaci direttore dell’Associazione Why not e Fabio Furnari, editore Terre Sommerse.

Storia familiare e vissuti di donne intrecciati con dati e personaggi storici ben ricostruiti e delineati, che diventano connessione tra eventi intriganti e racconti tramandati nel tempo attraverso generazioni, dai contorni e ritmo coinvolgente che si dipanano con lo scorrere delle pagine. 

Con Le Radici del Tempo l’autrice ci accompagna ad esplorare il complesso e misterioso vissuto femminile e temi collegati come la maternità, l’amicizia e la famiglia tramite  le vite  intrecciate di donne legate da grande amicizia in un periodo in cui la vita era difficile.  


A Keren viene affidata dalla nonna Myriam la vicenda che è stata custodita nel corso del tempo e sarà lei l’unica depositaria di quei ricordi, a decidere cosa fare di questo racconto che ha dovuto attendere molti anni prima di poter essere portato alla luce.

Keren è una donna indipendente e solitaria, che vive più nelle storie altrui che fotografa nei suoi crudi reportage, piuttosto che essersi mai lasciata davvero coinvolgere in qualcosa che la riguardasse da vicino, per timore di esserne segnata in maniera irrimediabile. Stavolta, essendo venuta a conoscenza di una storia così incredibile, diventa protagonista della sua vita, iniziando a cercare le prove dei fatti raccontati.


Un viaggio a ritroso in luoghi, epoche e narrazioni diverse, per indagare su origini e protagonisti della storia passando dalla Medina di Granada di fine ‘400   all'antica  città  marocchina Fès o da una turbolenta Istanbul negli anni del secondo dopoguerra, che affascina e trasmette un messaggio di speranza e cambiamento  invitando a riflettere sul fatto che al di là delle religioni, costrizioni, tradizioni e costumi quando c’è amicizia, amore, condivisione e solidarietà una vita diversa e migliore è possibile.

 

Lisa Paternoste nasce a Conegliano (TV) nel 1978, ma è cresciuta a Roma dove tutt’ora vive. Dopo essersi laureata in Relazioni Internazionali, inizia a lavorare nel ramo del Real Estate per alcune multinazionali che la portano a viaggiare in giro per il mondo ed instaurare rapporti con culture diverse e molteplici nazionalità. La passione per i viaggi e la fotografia di reportage ispirano la sua scrittura, colorando di un vissuto quotidiano luoghi e aneddoti descritti nelle sue pagine. A fine 2021 pubblica con Terre Sommerse il suo romanzo d’esordio,  Acquamarina, e dopo poco più di un anno termina il suo secondo lavoro di ampio respiro  Le radici del Tempo rinnovando la collaborazione con la casa editrice romana. 




L’autrice del romanzo Lisa Paternoste 




mercoledì 15 novembre 2023

“INCONTRI”, mostra dal carattere interculturale alla Impact Hub Roma. Gli espositori.



Pennellate di colori vivaci, magia ed emozioni a caricare di una pluralità di espressioni e significati, a volte espliciti e a volte da decodificare, di culture diverse, quello che appare all’occhio attento del visitatore alla mostra collettiva internazionale d’ arte contemporanea “Incontri” fino al 24 novembre alla Impact Hub Gallery in via Palermo, 41 a Roma.  

Progetto culturale e dialogo di grande valenza interculturale, organizzato e curato dalla dottoressa Sylvia Irrazabal , da anni impegnata nella ricerca di nuovi linguaggi artistici e culturali. Venticinque artisti di diversa provenienza, di cui la maggior parte sud americani , espongono opere pittoriche di pregio, sculture in pietra leccese e in bronzo, fotografie d’arte e mirabili espressioni di digital art. Opere fantastiche che, all’apertura di sette giorni fa, hanno incuriosito e attirato oltre 150 visitatori tra esponenti del mondo politico, diplomatico e imprenditoriale, giornalisti, Vip e appassionati d’arte. In particolare “il critico d’arte professor Alfio Borghese ha illustrato le opere esposte che hanno messo a confronto artisti dell’Uruguay, della Repubblica Dominicana, di Cuba, del Messico e di Spagna con quindici artisti italiani alla presenza di esperti d’arte, imprenditori e personalità politiche italiane e straniere”. 



  
La giornalista Antonietta Di Vizia e la manager culturale dottoressa Sylvia Irrazabal 


Tra le tante personalità presenti all’evento, il Console della Repubblica dell’Uruguay in Italia Juan Pablo Wallace la Consigliera della Repubblica del Nicaragua in Italia Martha Zuniga, il Consigliere della Repubblica Dominicana presso la Santa Sede, il Reverendo José Ramòn Santana, il Prefetto Fulvio Rocco, il dottor Giannino Cesare Bernabei del Comitato Economico e Sociale Europeo, la dottoressa Roberta Gili imprenditrice, la Storica dell’Arte Sabina Fattibene e l’attore Franco di Maio. Per la stampa la giornalista televisiva Rai Mariella Anziano TgLazio, Lara Nicoli del Tg3 rubriche “FuoriTg”, Antonietta Di Vizia di Rai Pubblica Utilità e RomaOggi.eu e la domenicana Criselis Martinez,  l’opinionista Jolanda Gurreri, il pittore Alessandro Scannella, l’artista Anna D’Elia, la critica d’arte Nicoletta Rossotti, e le modelle Elisabetta Viaggi e la brasiliana Lilian Ramos, il Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli.





Gli artisti italiani e stranieri selezionati dalla manager culturale Sylvia Irrazabal,  che espongono alla Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea “INCONTRI”, sono: Adelaide Lamesa, Bianca Coggi, Carlo Tornese, Cinzia Colantoni, Fernando Oliveri, Gabriel Core, Giampiero Nacuzi, Giovanna De Francesco, Horacio Conde Marmion, Isabel Carrillo, Isabella Bianchini, Lucia Pafundi, Luigi Bonuomo, Melanio Guzman, Maurizio Fioretti, Omar Olano, Pablo Cao, Pierluigi Manciniart, Rigo Peralta, Roberto Calà, Rossana Placidi, Sara Caffarelli (aka SACAF), Silvana Belvedere, Xavier LLovet, Yamira Delgado.





A corollario dell’esposizione,  due le performance artistiche dal vivo  in galleria da non perdere per fruire delle opere degli artisti latino-americani:

–  il primo quello di questa Mercoledì 15 novembre per una realizzazione dal vivo “Fantasma del Colore” con il performer Rigo Peralta alle ore 17.00  e

– il secondo Sabato 18 novembre sempre alle ore 17.00 “Il Suono della Linea – La Forma ed il Colore della Musica” con il musicista e pittore Maurizio Fioretti.






mercoledì 7 dicembre 2022

Il FESTIVAL ITINERANTE DELLA PARTECIPAZIONE ha fatto tappa a Montagnana


Nei giorni 11 e 12 novembre scorso, nella Sala Veneziana di Castel San Zeno a Montagna (PD) si è tenuto l’interessante Festival Itinerante della Partecipazione, promosso dall'Università di Padova e ideato dal Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi internazionali (SPGI) dell'Ateneo, con l'obiettivo di fornire un'occasione di discussione sui temi di interesse sociale, economico e politico in sintonia con la storia, le specificità territoriale e le esigenze di approfondimento espresse dagli enti e dalle associazioni ospitanti. È stata un’ importante opportunità che, oltre alle istituzioni, ha visto protagonista l’associazione MÈCA affiliata Fitel Veneto, per favorire e riaffermare il ruolo dei cittadini e cittadine nei processi democratici e nella costruzione del futuro del territorio, per contribuire a costruire la fiducia nel prossimo, nell’agire politico, tornare al rapporto tra valori, programmi, proposte, ma anche ad un’etica dei comportamenti dei singoli soggetti, delle forze politiche e delle istituzioni e a sviluppare sensibilità, accoglienza, conoscenza, creare benessere e stimolare energie e competenze in chi lo vive, includendo veramente tutti, nessuno escluso, per mettere in condizione il Paese di riprendersi e affrontare le grandi fragilità di carattere sociale, sanitarie, ambientali e culturali, ulteriormente evidenziate e aggravate dalla pandemia e dal conflitto russo-ucraino in corso.

Per saperne di più ne parliamo con Carla Albarello, Presidente dell’Associazione (MÈCA) “Montagnana è città aperta”, protagonista, assieme all’Università di Padova, dell’ideazione e promozione della prima tappa del Festival a Montagnana,  da me di seguito intervistata. 


Carla Albarello - Presidente MÈCA

Albarello, com’è andato e cosa ha caratterizzato il Festival della Partecipazione?


Tra attese, incertezze e complessità il Festival che ha tenuto banco per due giorni a Montagnana si è chiuso con successo. Sono proprio le esitazioni, le perplessità espresse e gli entusiasmi manifestati che hanno

caratterizzato questa esperienza, che ci spingono a formulare autentici complimenti alla Comunità. Una Comunità fatta prima di tutto da persone, da cittadini e da Istituzioni. Una Comunità che tra le parole spese in commenti verbali, in comunicati o elaborazioni grafiche presenti nella sobria locandina di promozione del Festival, ha saputo spontaneamente cogliere il messaggio originale e inedito che qualcosa

di nuovo, meritevole di attenzione, presenza e partecipazione, stava per nascere. Un'iniziativa che trova i promotori del festival, attenti anche a cogliere il valore del non detto, del non partecipato, per riconoscere lo spazio del migliorabile anche su questi significati.


Cosa ha trasmesso e cosa lascia in eredità questa due giorni del Festival?


Ci ha trasmesso che la partecipazione affinchè sia incisiva in un territorio, deve trovare il maggior coinvolgimento possibile ed essere caratterizzata da tre fondamentali requisiti: le energie, le convergenze e le motivate disponibilità.

Pertanto, ci affida il compito di sensibilizzare, organizzare e realizzare la partecipazione non fine a se stessa, bensì una partecipazione consapevole, creativa e condivisa.


Quale supporto per giungere a una “Partecipazione non fine a se stessa”?


In questo impegnativo compito possiamo già da ora sentirci sorretti dall'apporto dell'Università di Padova con le eccellenti figure dei professori Marco Almagisti e Paolo Graziano che hanno non solo ideato ma
anche qualificato il festival, con la collaborazione della dottoressa Alessandra Zanon e le altrettante presenze eccellenti del professore Paolo Gubitta e professore Gianluca Toschi. Senza tralasciare la responsabilità che abbiamo nei confronti di tanti nostri bravi giovani. Tre abbiamo potuto apprezzarli nei collegamenti dall'estero, l'avvocato Antonio Strabello e le ricercatrici dottoresse Eleonora Nigliato e Giordana Peregrino. E ancora, appoggiati dalla collaborazione e maggiore coinvolgimento con le diverse Scuole di ordine e grado di Montagnana. L'Istituto Jacopo da Montagnana, L'Educandato San Benedetto, il CFP L. Pavoni e l'Istituto Comprensivo Luigi Chinaglia. Aiutati a leggere e interpretare gli indirizzi di Programmazione Regionale dagli interventi diretti dei Consiglieri della Regione Veneto che in questa edizione ha potuto godere della considerevole intraprendenza delle Consigliere Elisa Venturini e Elena Ostanel.


A chi i ringraziamenti per la riuscita dell’evento?


Sinceri ringraziamenti vanno   all'Amministrazione Comunale aperta ad accogliere modernità e pronta a farsi coinvolgere anche oltre i ruoli istituzionali. Grazie alla premurosa opera di sostegno di Michela Viaro "la bibliotecaria", grazie alla bravura dell'assessore alla Cultura di Elisa Rossetto nell'aver saputo destreggiarsi

nel ruolo di moderatrice valorizzando tutti gli interventi della Tavola Rotonda. Grazie al Consigliere Roberto Volpato fine comunicatore con i ragazzi partecipanti al festival e Grazie per gli efficaci messaggi ricevuti dalla Consigliera Giorgia Miotto e dell'Assessore Claudio Arzenton nella chiusura e apertura del festival.

Infine, per l'Amministrazione grazie a chi non ha mai fatto mancare il suo coinvolgente contributo al festival: Il Sindaco Paolo Lovato. I ringraziamenti non finiscono qui. Grazie all'emozionante e toccante testimonianza di Vittorio Frison l'imprenditore di successo che invita alla speranza. Grazie a Marco Ortoman per aver manifestato una proposta condivisa da più associazioni "la costituzione di un albo dei cittadini attivi" che potrà consolidare il prezioso patrimonio dell'associazionismo di Montagnana. Un particolare grazie ai tanti cittadini per le parole di aiuto, sostegno e incoraggiamento e agli studenti dell'istituto "IIS Jacopo da Montagnana". Infine grazie di cuore alle volontarie ME'CA Claudia Moro, Giuseppina Vicentini, Giulia Merlin, Graziella Billo, Michela Battistella, Pierangela Vesentini e Giuseppe Garzetta per il costante 

 







lunedì 5 settembre 2022

“100 Pasolini”, le iniziative in omaggio all’artista presentate il 7 settembre a Zagarolo





“100 Pasolini”, il calendario di iniziative culturali del Consorzio “I Castelli della Sapienza” per celebrare il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, considerato tra i maggiori intellettuali italiani del Novecento.

Gli eventi in programma si articoleranno entro l’anno e prevedono, incontri, mostre e spettacoli teatrali. 


MERCOLEDÌ 7 SETTEMBRE - ORE 18:00 presso la Sala delle Bandiere del Palazzo Rospigliosi a ZAGAROLO la presentazione del programma: cartellone eventi; mostra itinerante “12 Comuni 100 Pasolini-Cinema di poesia”; prima nazionale dello spettacolo teatrale “La verità sta in molti sogni”.


PRESENTAZIONE


Saluti istituzionali:

– Emanuela Panzironi – Sindaco di Zagarolo
Intervengono:

– Daniele Leodori – Vicepresidente Regione Lazio

– Angelo Rossi –  Presidente del Consorzio “I Castelli della Sapienza”

–  Nicola Petruzzi – Presidente Forum Europeo

–  Marco Pacifici – Segretario organizzativo Forum Europeo

–  Tonino Tosto – Presentazione cartellone eventi e spettacoli teatrali

 

Partecipano inoltre:

– Sindaci e Assessori alla Cultura dei 12 Comuni consorziati

– operatori culturali e della formazione, docenti e rappresentanti dell’associazionismo socioculturale.

 

PROGRAMMA DEL 7 SETTEMBRE A ZAGAROLO PRESSO PALAZZO ROSPIGLIOSI

Durante la presentazione saranno illustrate le numerose iniziative culturali in programma della manifestazione, spettacoli teatrali e la mostra itinerante dedicata a Pier Paolo Pasolini.

–  ore 18.00 – presentazione degli spettacoli e degli eventi del progetto “100 Pasolini”

–  a seguire anteprima mostra “12 Comuni 100 Pasolini – Cinema di poesia”

–  ore 20.30: spettacolo teatrale “La verità sta in molti sogni” di Tonino Tosto (prima nazionale). Lo spettacolo è interpretato da otto attori e otto musicisti, con musica e canzoni dal vivo eseguite dal gruppo “Adoriza” che le ha composte sui versi di Pasolini. Fra gli interpreti, Fabrizio Bordignon, Susy Sergiacomo, Eleonora Tosto, Titti Cerrone, Jessica Agnoli.

 



BREVE SINOSSI DELLO SPETTACOLO: “LA VERITÀ STA IN MOLTI SOGNI”

Lo spettacolo teatrale, scritto e diretto da Tonino Tosto, mette in scena la figura, i pensieri, le parole, le azioni, la poesia, le immagini, le “profezie” dei versi e degli scritti, il mistero della morte e le tracce indelebili di Pier Paolo Pasolini. Il testo racconta del viaggio di tre persone che, con una lettera indirizzata a ognuno di loro, vengono “invitati” a cercare luoghi e parole di Pasolini che permetteranno – una volta arrivati a destinazione – di ricomporre il puzzle e di “svelare ogni mistero”. Cosa cercano? Chi ha scritto quelle lettere? Le hanno ricevute solo loro? Cosa o chi li ha spinti a percorrere quelle strade?     

 


IL CARTELLONE DEGLI SPETTACOLI TEATRALI E ALTRI EVENTI:

Tonino Tosto che, per conto del Forum Europeo ha curato la mostra “12 Comuni 100 Pasolini – Cinema di poesia”, presenterà gli spettacoli teatrali e le iniziative in programma:

–  18 settembre ore 17.30 –  “Tu sapessi che cosa è Roma” di Tony Hard (prima nazionale), Valmontone, Palazzo Doria;

–  24 ottobre ore 17.00 – inaugurazione mostra “Pasolini: cinema di poesia” e Letture di versi e scritti di Pier Paolo Pasolini – Lariano, Sala Polifunzionale;

–  29 ottobre ore 17.00 – “Dal cuore della città” – concerto di organetti – Carpineto – festa della Castagna;

–  13 novembre ore 17.30 – “La verità sta in molti sogni” (replica) – Cave – Teatro Comunale;

–  16 novembre ore 17.30 – “Processo al processo Pelosi”, di Pino Nazio. Liberamente ispirato al libro di Stefano Maccioni “Pasolini –  Un caso mai chiuso”. Colonna, Teatro Parrocchiale;

–  22 novembre ore 11.00 – “Pasolini, poeta da conoscere” – lettura di poesie riservate agli studenti di scuola media – Labico, Istituto Comprensivo;

–  29 novembre Convegno Internazionale “Cento Pasolini” organizzato da Forum Europeo – Zagarolo, Palazzo Rospigliosi.

 

IL CALENDARIO DELLA MOSTRA ITINERANTE “12 COMUNI 100 PASOLINI – CINEMA DI POESIA”

Oltre venti pannelli dal titolo “12 Comuni 100 Pasolini – Cinema di poesia” per ricordare Pier Paolo Pasolini attraverso il suo percorso di autore e regista cinematografico con manifesti, foto di scena, parti di sceneggiatura, frasi con le quali si sostanzia la sua scelta del cinema come mezzo per mettere in immagini il suo sguardo poetico e critico sul mondo.

Dopo Colonna, Labico e Carpineto, la mostra proseguirà il tour espositivo nei comuni di:

– GALLICANO NEL LAZIO dal 1 al 15 settembre – Aule della Ludoteca comunale, Piazzale Montessori;

– VALMONTONE dal 16 al 30 settembre – Palazzo Doria – sale affrescate;

– ZAGAROLO dal 1 al 10 ottobre – Palazzo Rospigliosi;

– POLI dal 11 al 23 ottobre – Museo civico;

– LARIANO dal 24 ottobre al 6 novembre – sala polifunzionale Tiberio Bartoli via Roma;

– CAVE dal 12 al 30 novembre – Sala Velluti del Palazzetto della Salute Rita Dappi;

– GENAZZANO dal 1 al 15 dicembre – Castello Colonna;

– PALIANO dal 16 al 31 dicembre – Biblioteca comunale;

– ARTENA – data ancora da definire



Gli eventi in programma nel centenario della nascita di Pasolini sono stati realizzati con il contributo della Regione Lazio e di Lazio Crea, con il patrocinio del Nuovo Imaie e in collaborazione con il Forum Europeo. 


Ufficio Stampa Rossana Tosto

redazione@rossanatosto.com