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giovedì 1 agosto 2024

“L’ambigua avventura” di Laetitia Ky alla Casa Masaccio fino al 6 Ottobre 2024





Può capitare di camminare per una cittadina e inaspettatamente rimanere sorpresi  ed  avvolti dall’arte e la bellezza. È quanto capitatomi stamattina andando dal parrucchiere  incrociando casualmente “L'ambigua avventura” dell’artista femminista ed attivista Laetitia Ky (Abidjan, Costa d'Avorio, 1996), in mostra a San Giovanni valdarno (AR) in Toscana, fino al 6 Ottobre 2024.  Foto, istallazioni, quadri, sculture con capelli che diventano opere d’arte,  fotografie straordinarie  compongono un emozionante percorso espositivo carico di significato negli spazi della prestigiosa location di Casa Masaccio Centro per l’arte contemporanea che dà sul suggestivo giardino  del parrucchiere “Carlo Bay”. 

Progetto, manifesto ed esposizione dell’artista ivoriana, dal forte messaggio culturale in cui è  racchiusa profonda e tenace rivendicazione in direzione dell’amore, giustizia e diritti di genere.

Come emerge dall’esposizione l’artista ha sviluppato un lavoro di rielaborazione, analisi e di ricerca teorica e tecnica relativa alle cosiddette “sculture capillari” in cui l’acconciatura è  scultura e segno distintivo , linguaggio non verbale che nel continente africano, diventa strumento di rivendicazione identitaria e di genere. Le acconciature, in molti paesi africani rivelano l’etnia di appartenenza della donna, lo status sociale, lo stato civile, l’attività  svolta.

Attraverso la sua arte l’artista ivoriana  rivendica contemporaneamente l’orgoglio della “bkeck beauty”, che  l’ha resa famosa sopratutto attraverso i social network e guadagna una vasta audience e una certa self-confidente per le donne che in molti paesi africani stentano ad avere riconosciuta la parità dei diritti.

Interessante esposizione che porta alla ribalta, in modo originale e fuori dal comune,    la condizione della donna africana ed in particolare quella della Costa d’Avorio, curata  da Alessandro Romanini in collaborazione con LIS10 Gallery, assolutamente da vedere. 












lunedì 4 marzo 2019

Alterini: quando storia, lavoro, cultura e giovani s'incontrano in terra aretina

 


Storia, origini della lavorazione del ferro in terra aretina, spunti e riflessioni sul lavoro e le nuove generazioni, è quanto proposto nell'ambito dell' appuntamento, organizzato il 2 marzo 2019, in occasione degli 80 anni dalla fondazione della ditta Alterini alla Borsa Merci di piazza Risorgimento ad Arezzo. Un' iniziativa che ha voluto dire di quanto sia utile guardare al passato per costruire il futuro. La storica azienda aretina Alterini s.r.l., in tale circostanza, alla presenza di rappresentanti d'istituzioni pubbliche e private, studenti, insegnanti, lavoratori e cittadini interessati, ha, infatti, offerto la narrazione di frammenti della sua storia che dura da 80 anni e la lavorazione del ferro guardando al futuro e alle nuove generazioni parlando alla scuola. Oltre alle testimonianze e contributi dei tanti testimonial che hanno ripercorso la storia dell'azienda e riportato l’origine della lavorazione del ferro in terra d’Arezzo, sono stati presentati progetti di collaborazione con le scuole superiori aretine e consegnate borse di studio agli studenti. 

Complimenti alla direzione aziendale e alla Dottoressa Mariangela Alterini per l' interessante e lodevole iniziativa, quanto mai opportuna, in periodo di forte innovazione dei processi industriali e profonde trasformazioni anche del mercato del lavoro in cui le nuove generazioni possono essere protagoniste di una rivoluzione culturale che passa anche dai luoghi di lavoro, ambiti di sviluppo sia di crescita professionale che personale.