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domenica 29 maggio 2022

Attraverso i miei occhi…il bello, le opere di Francesca Ciurleo presentate venerdì 27 maggio nella Redazione di RomaOggi.

 

L’artista FRANCESCA CIURLEO e le sue opere 


Ci sono sere in cui capita di accettare l’ invito ad un evento e restare delusi  perché non interessante o al quale nessuno ha prestato attenzione. Ma l’altra sera no. Al vernissage della Mostra “Attraverso i Miei Occhi…il Bello”dell’artista che si definisce appartenente al figurativo moderno revisionato, Francesca Ciurleo,  presso la Redazione RomaOggi - via di Tor di Quinto 31 a Roma, non è andata così. Un percorso espositivo sapientemente organizzato ed allestito dalla giornalista Antonietta Di Vizia, caratterizzato da immagini femminili, gesti, volti di personaggi storici, oggetti e natura dipinti con colori ad olio, acrilici, fissanti lucidi e coppale su pallet e bancali , dove la poliedrica artista  Francesca Ciurleosi racconta attraverso la vita  dedicata all’arte, alla ricerca di se stessa, a l’autostima e la ritrovata femminilità, ha affascinato ed emozionato i tanti ospiti presenti.





Opere che testimoniano il talento creativo e il trasporto dell’artista verso i sentimenti, l’amore e l’incontro con l’altro con i suoi aspetti romantici e passionali, ma anche intrisi di dolore e paure che traspaiono dalle pennellate scure come nel dipinto olio su tela “Desiderio” al quale l’autrice sembra essere molto legata,  hanno avuto - complice pure la brava attrice e performer Natàlia Simonova che in apertura di serata ha messo in scena due due monologhi incentrati su tematiche inerenti all’esposizione come rinascita, sentimenti e problematiche femminili - l’effetto di emozionare e sollecitare commenti, riferimenti e considerazioni sviluppando riflessioni sulla percezione della “donna”.



“Desiderio”



Per saperne di più della sua passione per la pittura e l’ispirazione verso la figura femminile l’artista Ciurleo risponde a qualche domanda.  

 


A quando risale la sua passione per la pittura?


La passione per la pittura mi ha     accompagnato fin da bambina e portato a fare il Liceo Artistico. Un amore innato che ho interrotto durante il matrimonio per riprenderlo dopo la separazione. 


Cosa l’ha ispirata a rappresentare  prevalentemente la donna e la sua femminilità?


Principalmente la rappresentazione della donna nasce da una mia ricerca di femminilità, di autostima e rinascita come donna. Dopo la separazione ho trascorso un periodo veramente difficile e solo qualche anno fa  mi sono innamorata di una persona che mi ha “toccato  le corde” facendomi ritrovare la voglia di rinascita, femminilità e di emozioni e ho pensato che il miglior modo per rappresentarla e farla uscir fuori fosse attraverso le tele. 


Qual’é l’opera con cui a ripreso a dipingere alla quale è molto legata?


Il quadro al quale sono molto legata è “Desiderio” raffigurante una donna distesa, triste ed in silenzio , realizzato con i colori del blu e del bianco. Colori freddi  a testimoniare una donna acerba e non ancora pronta ad accogliere l’uomo e anche se stessa. Un quadro impregnato di di dolore e di pianto causato da colui che prima ha “toccato “le corde”… ma poi, improvvisamente se né andato ”.





Francesca Ciurleo 

Presentazione simpatica, scorrevole e molto apprezzata, terminata con un brindisi, che ha visto la presenza di molti ospiti tra i quali: Daniela Cavallini attrice teatrale e doppiatrice,  Sabrina Tutone attrice e inviata di Inciucio.it, la modella Elisabetta Viaggi, la giornalista di Rai pubblica utilità Antonietta Di Vizia, l’addetta culturale Sylvia Irrazabal, la giornalista Rossella Ronconi, il giornalista Ruggiero Capone, la blogger Sara Lauricella, la psicologa dei Vip Daniela D’Urso, le pittrici Valentina Mori, Anna D’EliaIsabella Monari,  Angelica Orlandi, l’artista Daniele Meli e la designer Francesca Munzi.


L’attrice Natàlia Simonova 

Anna D’Elia, Francesca Ciurleo, Antinietta Di Vizia, Rossella Ronconi 


mercoledì 25 maggio 2022

Premio Narrativa “Storie Inaspettate”: il 9 giugno a Roma la premiazione della sesta edizione.




Giovedì 9 giugno 2022 alle ore 15,30 si terrà all’aperto presso il giardino del Circolo Montecitorio Via dei Campi Sportivi, 5 (Rm) la Cerimonia pubblica di premiazione del concorso nazionale  di narrativa “Storie Inaspettate” alla sua sesta edizione indetto e promosso dalla FITeL Nazionale (Federazione italiana del Tempo Libero). Un concorso di narrativa gratuito che si svolge ogni anno ,  riservato alle autrici e agli autori di opere inedite, maggiorenni e di cittadinanza italiana, molto prestigioso che - posso confermare, essendone stata l’ideatrice con il Prof. Ernesto D’Ambrosio nel 2015 e avendone avuto l’onore di seguirlo e promuoverlo per la Fitel Nazionale fino alla chiusura del bando di questa edizione -  anno dopo anno sta riscuotendo sempre più attenzione e partecipazione, sollecitando le fantasie e le intelligenze di molti scrittori e appassionati di scrittura nei più diversi ambiti e generi in maniera sorprendente e originale. Particolarmente lusinghiero l’esito delle ultime edizioni: basti pensare che l’anno scorso giunsero alla Fitel più di 630 da autori e autrici provenienti da tutt’Italia e anche dall’Estero. In soli pochi anni sono stati raggiunti risultati straordinari. Credo che parte del successo vada attribuito al fatto che la Fitel sia riuscita a cogliere e valorizzare aspetti originali, facendo leva sulla comunicazione e sulla qualità dei giurati, che garantiscono, di anno in anno l’assoluta serietà del Premio. 

Straordinari racconti brevi, diversi per stili e contenuti, sono a testimoniare  la vivacità e la varietà di autrici e autori esordienti e non, giovani e meno giovani, protagonisti della narrativa, che intendono la scrittura quale strumento per mettere alla prova le proprie capacità letterarie,  ma anche quale strumento di libertà e democrazia.




La premiazione delle opere vincenti di quest’ultima edizione: 5 per la sezione Senior, 5 per la sezione Junior, 1 Premio speciale della giuria “Storie Inaspettate”, per la gioia di tutti, dopo il periodo pandemico, si svolgerà dal vivo. Ad essa, saranno presenti le autrici, gli autori,  e l’intera Giuria: il Presidente di Giuria Stefano Morabito (scrittore), Cecilia Brighi (scrittrice), Carlo Gnetti (giornalista e scrittore), Francesco Neri (giornalista e scrittore), Maria Delfina Tommasini (scrittrice), Giuseppe Spadaro (Presidente FITeL Nazionale) e Barbara Pierro (Cultura e comunicazione FITeL Nazionale e coordinatrice del progetto). 


Per l’occasione, a cui sono invitate a partecipare tutte le persone curiose e interessate al mondo di “Storie Inaspettate” , in particolare coloro che si sono messe o messi in gioco nel concorso e hanno contribuito alla riuscita dello stesso,  ad allietare il pubblico ed intervallare il susseguirsi della consegna dei premi, gli attestati di merito, la lettura di  frammenti  delle opere e la condivisione delle motivazioni, sarà la voce talentosa dell'attrice Michela Cesaretti Salvi e le evocative note della chitarra di Felice Zaccheo.




Il programma 


L’evento si concluderà con un brindisi di ringraziamento e di arrivederci alla prossima edizione del Premio Narrativa “

Contatti, ulteriori informazioni e dettagli del programma sul sito fitel.it e sui social Facebook e Twitter


sabato 7 maggio 2022

DIEGO STELLA. “Il Mito e la Passione”


DIEGO STELLA 


La Redazione di RomaOggi  ha presentato ieri sera, il progetto espositivo “Il Mito e la Passione” del pittore contemporaneo Diego STELLA. Un corpus di una quindicina di opere che nasce dalla passione che l’artista nutre per le storie e le figure mitologiche fino a considerarle “utili insegnamenti di vita”.




Dalle straordinarie opere prevalentemente dedicate a personaggi, avvenimenti e miti del passato si percepisce la profonda inclinazione e sensibilizzazione del pittore verso un tipo di arte che esalta la passionalità, la sensualità e l’amore nelle sue molteplici forme. I colori vigorosi, gli equilibri e le proporzioni fanno si che  l’opera pittorica si articoli intorno alla rappresentazione di figure, visi e corpi umani ritratti nelle loro emozioni più complesse e a tratti contraddittorie, eccessive e coinvolgenti suscitando straordinarie sensazioni all’osservatore attento nell’ammirarle. 





A testimoniare l’immensa attrazione per i sentimenti, l’amore, la vita  degli esseri umani con i suoi aspetti romantici, passionali ma anche costellata di tormenti le pennellate dense e colorate che mischiandosi danno forma a figure che non esitano ad afferrarsi l'un l'altra stringendosi con forza e grande trasporto. 





Molti i presenti all’evento tra critici d’arte, giornalisti, esperti di comunicazione, personaggi dello spettacolo e del mondo della cultura, tra i quali: Natalia Simonova, Daniela Cavallini, Elisabetta Viaggi, Sabrina Tutone ,Giorgio Vulcano, Angelica Orlandi, Francesca Munzi, Susy Ciccarelli, Daniela D'Urso, Federica Bardeggia


A fine serata non è mancata l’impeccabile ospitalità della padrona di casa, la giornalista Antonietta Di Vizia, con brindisi e prelibatezze di qualità dell’Atelier del Dolce di Velletri, una importante azienda che opera nel settore food&beverage nella capitale e in tutto il lazio.



ANTONIETTA DI VIZIA





martedì 26 aprile 2022

Lolita di Nabokov raccontata da Silvia Avallone a Lezioni di Letteratura


SILVIA AVALLONE
 

“Lolita” , il famoso romanzo dello scrittore russo naturalizzato statunitense, Vladimir Vladimirovič Nabokov, pubblicato per la prima volta in lingua inglese a Parigi nel 1955, è il romanzo con il quale la sapiente e brillante scrittrice Silvia Avallone, il 24 aprile, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Moricone di Roma, nell’ambito di Lezioni di letteratura 2022, ha  allietato il pubblico presente. 


Un romanzo che alla sua uscita suscitò  grande scandalo per il contenuto scabroso nel riportare la storia drammatica, realmente accaduta, del maturo, affascinante e allo stesso tempo orribile intellettuale Humbert Humbert e del suo amore malato e perverso verso la pre-adolescente Dolores Haze, detta Lolita.

Nel romanzo, il trentasettenne Humbert, rivede nella dodicenne ragazzina americana  un amore perduto della sua adolescenza. L’innocenza, la bellezza, il corpo non ancora maturo di Lolita rappresentano per Humbert  un’ ossessione che fa si che nasca una relazione assurda consumata in circostanze lontane dalla realtà della vita reale di un’adolescente e sopratutto nelle stanze di motel di mezza America.  Come dice Silvia Avallone, durante la sua interessante narrazione,  “la letteratura è piena di assassini e farabutti e in Lolita il farabutto è un’eccellenza della categoria: un maniaco sessuale che irretisce una ragazzina appena adolescente e, a forza di “amarla” – come sostiene lui  – la distrugge.”


Un romanzo difficile e toccante che fa riflettere su come l’essere umano può essere complesso   e crudele.


                           



Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Per Rizzoli ha pubblicato Acciaio (2010, da cui è stato tratto l’omonimo film), Marina Bellezza (2013), Da dove la vita è perfetta (2017), Un’amicizia (2020) e in Francia, nel 2012, Le lynx. Collabora con il Corriere della Sera, Sette e La Lettura.






Programma dei prossimi appuntamenti “Lezioni di Letteratura” su: https://www.auditorium.com/rassegna/lezioni_di_letteratura_2022-25336.html






 

sabato 23 aprile 2022

“L’esplosione dei colori” di Alessio Mariani ALMA interessa gli appassionati d’arte romani


ALESSIO MARIANI
 

“La Rinascita - L’esplosione dei colori” il titolo dell’esposizione di Alessio Mariani in arte ALMA, presentata ieri sera dalla giornalista e volto noto di Rai Pubblica Utilità Antonietta Di Vizia,  presso la redazione di RomaOggi, Ponte Milvio a Roma,  ai tanti invitati interessati. Un suggestivo percorso espositivo in cui trovano spazio 17 opere dove gli elementi cardini a generare le stesse sono la materia e il colore.  Vigorose pennellate cariche di pittura di tonalità cromatiche diverse accostate l'una all'altra a raccontare del percorso artistico del pittore appartenente alla corrente artistica del Sensorialismo materico, fatto di  talento, fantasia onirica, passione e creatività.





Opera dell'artista Alessio Mariani in arte Alma

Tra i tanti presenti all’appuntamento serale  ad ammirare le straordinarie opere che, grazie alla sperimentazione materica, oltrepassano il confine della percezione visiva andando a toccare il lato sensoriale generando forti sensazioni: le attrici Maria Monsè, molto amata dal pubblico televisivo,  Roberta Sanzò del Teatro Delle Muse, Daniela Cavallini attrice e doppiatrice di grande esperienza, Giò di Sarno attrice e cantante napoletana di grande fascino, la modella  Elisabetta Viaggi, la poetessa e attrice Sabrina Tutone, l’attore Antonello De Rosa, il modello Alessandro Somma, il giornalista sportivo Pietro Vultaggio, il giornalista politico Eugenio Fatigante dell’Avvenire e lo scrittore Ruggiero Capone. Tante le giornaliste presenti a cominciare dall’inviata del TG2 Silvia Squizzato, Federica Pansadoro, la psicologa e blogger Emanuela Scanu, la psicologa Daniela D’Urso, l’organizzatrice d’eventi Sylvia Irrazabal, Francesca Rodinò di Radio 2 e la designer Francesca Munzi. Non sono mancati  pure alcuni pittori molto noti  nella capitale come Anna D’Elia, da sabato 23 aprile in esposizione alla Galleria Sacripante, Massimiliano Ferragina e Francesca Ciurleo.




Alessio Mariani
 



Alessio Mariani e alcune delle sue opere esposte 



Alessio Mariani e Antonietta Di Vizia 


Ad allietare gli ospiti della serata, oltre a l’energia irresistibile e contagiosa  dell’arte, le prelibatezze dell’ Atelier del Dolce di Velletri, importante azienda che opera nel settore food&beverage del Lazio.




Alessio Mariani, Maria Monsè, Pietro Vultaggio e Antonietta Di Vizia



Catering dell’ Atelier del Dolce di Velletri
 


Alessio Mariani, il cantautore Toni Malco e 

Tiziana Ruberto









lunedì 4 aprile 2022

Giulia Caminito racconta “Una donna” di Sibilia Alemano



Giulia CAMINITO

Il romanzo “Una donna” di Sibilia Alemano, pseudonimo di Rina Faccio, è stato oggetto di un’ interessante lezione di letteratura,  ieri sera  all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, a cura  della talentosa scrittrice Giulia Caminito, vincitrice del Premio Campiello 2021.

Partendo dalla lettura di parti salienti della biografia un pò romanzata dell’autrice Aleramo in cui si racconta attraverso le difficoltà che ha incontrato nella la vita in quanto figlia, moglie, madre e donna, la Caminito ha commentato, fatto riferimenti, considerazioni e parallelismi tra il passato e il presente sviluppando riflessioni e domande sulla percezione della “donna”. 

Sibilla Aleramo è stata donna e scrittrice di grande spessore, vissuta negli anni del secolo scorso che hanno riguardato grandi cambiamenti storici compresi quelli della condizione femminile. 

Il coinvolgente libro “Una donna” (1906), se da una parte riporta della vita personale di Aleramo - l’idealizzazione e l’affetto per il padre e la poca riconoscenza d’autorità della madre suicidatasi quando era ancora giovane, la violenza sessuale subita sul lavoro dall’uomo adulto che poi la porterà al matrimonio, la decisione di abbandonare il figlio per ritrovare il rispetto per se stessa e il trasferimento a Roma  -  dall'altra, nel sottofondo,  leggiamo le lotte delle Suffragette per il diritto di voto alle donne e le difficoltà  che incontravano i primi movimenti femministi anche dal punto di vista dell'accettazione e comprensione nell’ambito dell’opinione pubblica nel rivendicare  l'emancipazione femminile, la consapevolezza e la necessità di essere rispettate nel ruolo di mogli e madri, nonché il successo  di riviste che si rivolgevano a un pubblico femminile.

“Una donna”, illustrato con passione , nell’arco di un’ora e mezzo circa, dalla sapiente Caminito è da considerare a dir  poco rivoluzionario, da una coraggiosa scrittrice, purtroppo conosciuta più per le sue tormentate esperienze amorose, tra le quali quella con il poeta Dino Campana, che per il valore dei suoi scritti.


Giulia Caminito, scrittrice italiana nata a Roma nel 1988, è laureata in filosofia politica. 

Nel 2016 ha esordito con il romanzo La grande A, ascrivibile al genere postcoloniale africano, ispirato a  vicende familiari, per il quale ha ricevuto riconoscimenti tra i quali il Premio Berto,  il Premio Bagutta (sezione Opera Prima)e il Premio Brancati (sezione Giovani).

Nel 2017 a pubblicato la raccolta di racconti Guardavamo gli altri ballare il tango, nel 2018 la fiaba La ballerina e il marinaio è nel 2019  il romanzo Un giorno verrà ottenendo per questo il Premio Fiesole.

Nel 2021 esce con il suo terzo romanzo, L'acqua del lago non è mai dolce, finalista al Premio Strega 2021, vincitore del Premio Strega Off  e del Premio Campiello.



Alcuni scatti dalla lezione su Sibilla Aleramo con Giulia Caminito. 





sabato 2 aprile 2022

L’artista Xenia (Oxana Pronoza) emoziona con “Le Farfalle”

Oxana Pronoza  in arte Xenia e  le sue Farfalle

Presentate ieri sera alla stampa, presso la redazione di RomaOggi.eu,  le opere d’arte “Le Farfalle” dell’artista moldava Oxana Pronoza, in arte Xenia, dedicate alla primavera. 


Un’esposizione composta da più  di 20 opere raffiguranti fantastiche Farfalle dai colori intensi e sfumati, fluidi e miscelati con grande creatività che evocano sogni e realtà, voli leggeri ed incantevoli atmosfere primaverili. Opere straordinarie, intrise di effetti cromatici stupefacenti che rappresentano tutta la capacità artistica e raccontano il grande apprezzamento che la giovane  e talentosa  artista,  protagonista dell’arte contemporanea a Roma, nutre per la natura e la bellezza compresa quella delicata e leggera delle farfalle e le loro ali, spesso decorate nei suoi quadri in forma fluida e astratta in armonia con colori vivaci, luce, natura, il definito e l’indefinito della materia fluida.

  






L’evento, articolato in uno spazio accogliente, appositamente predisposto e adornato con fiori colorati e particolari in tema alla serata, è stato curato egregiamente da Antonietta Di Vizia con il contributo del critico e maestro d’arte internazionale Mario Salvo, il quale con sapienza e maestria non ha mancato di spiegare al pubblico interessato le  caratteristiche della tecnica pittorica  dell’arte fluida usata dall’ artista per dare    vita alle sue opere. Essenzialmente una tecnica che non richiede grosse capacità di disegno ma grande fantasia e creatività nel miscelare i colori per ottenere contrasti ed effetti attraenti che, nel caso delle originali opere in questione, catturano e affascinano l’osservatore attento.





Tra i molti presenti alla serata, la pittrice e scultrice Yuriko Damiani e Francesca Ciurleo, il conduttore tv e radio Marco Di Buono, l’attrice Robertà Sanzo, la modella e Miss sorda Elisabetta Viaggi. Tanti anche i giornalisti e le blogger intervenute: Pietro Vultaggio, Cristiano Arni, Silvana Paruolo, Ruggiero Capone, Emanuela Scanu, Elenia Scarsella.



Mario Salvo, Antonietta Di Vizia, Xenia 


Il fotografo Andrea Roberto Cimini 
                        

mercoledì 30 marzo 2022

Claude Monet in mostra al Palazzo Ducale a Genova fino al 22 maggio



Possibilità di vivere l’arte, la poesia e la  bellezza che in questo brutto periodo ci salva dalle ansie quotidiane. È quanto offre la mostra dedicata al pittore sicuramente più amato tra gli impressionisti, Claude Monetpromossa e organizzata a Genova da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Arthemisia, in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi.

Uno straordinario percorso espositivo di luce e magia di oltre cinquanta opere, suddiviso in sette sezioni, in cui spiccano, oltre  alle amatissime e celebri Ninfee (1916-1919 ca.), Iris (1924-1925 ca.), Emerocallidi(1914-1917 ca.), Salice piangente (1918-1919 ca.), le varie versioni de Il ponte giapponese e la sua ultima e magica opera Le rose (1925-1926 ca.), le opere a cui il pittore francese era particolarmente legato e gelosamente custodite nell’abitazione di Giverny e tutte le peculiarità dell’Impressionismo e della ricerca artistica di Monet che  lo portò a studiare a lungo la luce, cercando di cogliere le atmosfere mutevoli dei luoghi e in particolare ciò che riguarda la paesaggistica e la pittura en pleonastico airNell’esposizione curata da Marianne Mathieu, storica dell’arte e direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet, c’è tutto dell’artista Monet, poco incline  alle vicende belliche che avevano impegnato pennelli e tavolozze delle generazioni degli artisti precedenti per manifestare il proprio impegno politico, e amante della  natura dallo stesso raffigurata da pennellate avvolte nelle variegate tonalità e densità di luce. Si possono ammirare  i meravigliosi  salici piangenti dal colore verdeggiante, i viali di rose onirici, i ponticelli giapponesi, le ninfee monumentali e i glicini dalla colorazione sfumata. Capolavori che evidenziano oltre alla genialità artistica anche la passione  per il giardinaggio, le aiuole e i fiori che adornavano in special modo le residenze di Argenteuil, paese situato nel dipartimento della Val-d'Oise nella regione dell'Île-de-France, e i giardini della sua residenza a Giverny, un comune francese situato nel dipartimento dell'Eure nella regione della Normandia. Nel villaggio di Giverny si trova la casa dove dimorò e morì Claude Monet dal 1883 al 1926, che oggi ospita la Fondation Claude Monet.


Informazioni:

https://palazzoducale.genova.it/mostra/


giovedì 17 marzo 2022

LINA SASTRI INCANTA CON “𝗘𝗗𝗨𝗔𝗥𝗗𝗢 𝗠𝗜𝗢” in scena al Parioli fino al prossimo 27 marzo

 



Energia, talento, sentimento, parole, poesia e musica, il mix dello spettacolo che una delle più grandi interpreti della tradizione partenopea, Lina Sastri, ha regalato ieri sera al pubblico del Teatro Parioli a Roma debuttando con il suo “EDUARDO MIO Maestro di vita e di palcoscenico”, scritto e diretto da lei stessa, quale omaggio al grande Eduardo De Filippo a 120 anni dalla sua nascita, attraverso ricordi personali della conoscenza in teatro e non solo. “Omaggio sentito e appassionato ad Eduardo, come ha detto più volte la Sastri, da parte di chi lo ha conosciuto, ga lavorato con lui è dallo  stesso maestro è stata apprezzata e incoraggiata”.


Una recitazione  straordinaria, fatta di aneddoti, citazioni di opere e scritti, e belle canzoni classiche napoletane, in cui la Sastri, mettendoci voce, cuore e sensibilità, fa cogliere la genialità e le caratteristiche dell’uomo e dell’artista Eduardo compresi i tanti insegnamenti da lei ricevuti fin da quando giovanissima era ai primi esordi in teatro.


La passionalità, l’emozione e il talento con cui la sublime signora partenopea ha portato in scena lo squarcio di vita e intimità del grande drammaturgo in cui non sono mancati pure riferimenti alla guerra e al sentimento “delicato” che aveva di essa, hanno reso l’esito narrativo recitativo di mirabile energia e grande piacevolezza che in più di due ore di spettacolo è  una gran bella prova d’autore. 

 

Complimenti ai bravissimi musicisti che hanno accompagnato la Sastri sul palco.