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sabato 23 aprile 2022

“L’esplosione dei colori” di Alessio Mariani ALMA interessa gli appassionati d’arte romani


ALESSIO MARIANI
 

“La Rinascita - L’esplosione dei colori” il titolo dell’esposizione di Alessio Mariani in arte ALMA, presentata ieri sera dalla giornalista e volto noto di Rai Pubblica Utilità Antonietta Di Vizia,  presso la redazione di RomaOggi, Ponte Milvio a Roma,  ai tanti invitati interessati. Un suggestivo percorso espositivo in cui trovano spazio 17 opere dove gli elementi cardini a generare le stesse sono la materia e il colore.  Vigorose pennellate cariche di pittura di tonalità cromatiche diverse accostate l'una all'altra a raccontare del percorso artistico del pittore appartenente alla corrente artistica del Sensorialismo materico, fatto di  talento, fantasia onirica, passione e creatività.





Opera dell'artista Alessio Mariani in arte Alma

Tra i tanti presenti all’appuntamento serale  ad ammirare le straordinarie opere che, grazie alla sperimentazione materica, oltrepassano il confine della percezione visiva andando a toccare il lato sensoriale generando forti sensazioni: le attrici Maria Monsè, molto amata dal pubblico televisivo,  Roberta Sanzò del Teatro Delle Muse, Daniela Cavallini attrice e doppiatrice di grande esperienza, Giò di Sarno attrice e cantante napoletana di grande fascino, la modella  Elisabetta Viaggi, la poetessa e attrice Sabrina Tutone, l’attore Antonello De Rosa, il modello Alessandro Somma, il giornalista sportivo Pietro Vultaggio, il giornalista politico Eugenio Fatigante dell’Avvenire e lo scrittore Ruggiero Capone. Tante le giornaliste presenti a cominciare dall’inviata del TG2 Silvia Squizzato, Federica Pansadoro, la psicologa e blogger Emanuela Scanu, la psicologa Daniela D’Urso, l’organizzatrice d’eventi Sylvia Irrazabal, Francesca Rodinò di Radio 2 e la designer Francesca Munzi. Non sono mancati  pure alcuni pittori molto noti  nella capitale come Anna D’Elia, da sabato 23 aprile in esposizione alla Galleria Sacripante, Massimiliano Ferragina e Francesca Ciurleo.




Alessio Mariani
 



Alessio Mariani e alcune delle sue opere esposte 



Alessio Mariani e Antonietta Di Vizia 


Ad allietare gli ospiti della serata, oltre a l’energia irresistibile e contagiosa  dell’arte, le prelibatezze dell’ Atelier del Dolce di Velletri, importante azienda che opera nel settore food&beverage del Lazio.




Alessio Mariani, Maria Monsè, Pietro Vultaggio e Antonietta Di Vizia



Catering dell’ Atelier del Dolce di Velletri
 


Alessio Mariani, il cantautore Toni Malco e 

Tiziana Ruberto









lunedì 4 aprile 2022

Giulia Caminito racconta “Una donna” di Sibilia Alemano



Giulia CAMINITO

Il romanzo “Una donna” di Sibilia Alemano, pseudonimo di Rina Faccio, è stato oggetto di un’ interessante lezione di letteratura,  ieri sera  all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, a cura  della talentosa scrittrice Giulia Caminito, vincitrice del Premio Campiello 2021.

Partendo dalla lettura di parti salienti della biografia un pò romanzata dell’autrice Aleramo in cui si racconta attraverso le difficoltà che ha incontrato nella la vita in quanto figlia, moglie, madre e donna, la Caminito ha commentato, fatto riferimenti, considerazioni e parallelismi tra il passato e il presente sviluppando riflessioni e domande sulla percezione della “donna”. 

Sibilla Aleramo è stata donna e scrittrice di grande spessore, vissuta negli anni del secolo scorso che hanno riguardato grandi cambiamenti storici compresi quelli della condizione femminile. 

Il coinvolgente libro “Una donna” (1906), se da una parte riporta della vita personale di Aleramo - l’idealizzazione e l’affetto per il padre e la poca riconoscenza d’autorità della madre suicidatasi quando era ancora giovane, la violenza sessuale subita sul lavoro dall’uomo adulto che poi la porterà al matrimonio, la decisione di abbandonare il figlio per ritrovare il rispetto per se stessa e il trasferimento a Roma  -  dall'altra, nel sottofondo,  leggiamo le lotte delle Suffragette per il diritto di voto alle donne e le difficoltà  che incontravano i primi movimenti femministi anche dal punto di vista dell'accettazione e comprensione nell’ambito dell’opinione pubblica nel rivendicare  l'emancipazione femminile, la consapevolezza e la necessità di essere rispettate nel ruolo di mogli e madri, nonché il successo  di riviste che si rivolgevano a un pubblico femminile.

“Una donna”, illustrato con passione , nell’arco di un’ora e mezzo circa, dalla sapiente Caminito è da considerare a dir  poco rivoluzionario, da una coraggiosa scrittrice, purtroppo conosciuta più per le sue tormentate esperienze amorose, tra le quali quella con il poeta Dino Campana, che per il valore dei suoi scritti.


Giulia Caminito, scrittrice italiana nata a Roma nel 1988, è laureata in filosofia politica. 

Nel 2016 ha esordito con il romanzo La grande A, ascrivibile al genere postcoloniale africano, ispirato a  vicende familiari, per il quale ha ricevuto riconoscimenti tra i quali il Premio Berto,  il Premio Bagutta (sezione Opera Prima)e il Premio Brancati (sezione Giovani).

Nel 2017 a pubblicato la raccolta di racconti Guardavamo gli altri ballare il tango, nel 2018 la fiaba La ballerina e il marinaio è nel 2019  il romanzo Un giorno verrà ottenendo per questo il Premio Fiesole.

Nel 2021 esce con il suo terzo romanzo, L'acqua del lago non è mai dolce, finalista al Premio Strega 2021, vincitore del Premio Strega Off  e del Premio Campiello.



Alcuni scatti dalla lezione su Sibilla Aleramo con Giulia Caminito. 





sabato 2 aprile 2022

L’artista Xenia (Oxana Pronoza) emoziona con “Le Farfalle”

Oxana Pronoza  in arte Xenia e  le sue Farfalle

Presentate ieri sera alla stampa, presso la redazione di RomaOggi.eu,  le opere d’arte “Le Farfalle” dell’artista moldava Oxana Pronoza, in arte Xenia, dedicate alla primavera. 


Un’esposizione composta da più  di 20 opere raffiguranti fantastiche Farfalle dai colori intensi e sfumati, fluidi e miscelati con grande creatività che evocano sogni e realtà, voli leggeri ed incantevoli atmosfere primaverili. Opere straordinarie, intrise di effetti cromatici stupefacenti che rappresentano tutta la capacità artistica e raccontano il grande apprezzamento che la giovane  e talentosa  artista,  protagonista dell’arte contemporanea a Roma, nutre per la natura e la bellezza compresa quella delicata e leggera delle farfalle e le loro ali, spesso decorate nei suoi quadri in forma fluida e astratta in armonia con colori vivaci, luce, natura, il definito e l’indefinito della materia fluida.

  






L’evento, articolato in uno spazio accogliente, appositamente predisposto e adornato con fiori colorati e particolari in tema alla serata, è stato curato egregiamente da Antonietta Di Vizia con il contributo del critico e maestro d’arte internazionale Mario Salvo, il quale con sapienza e maestria non ha mancato di spiegare al pubblico interessato le  caratteristiche della tecnica pittorica  dell’arte fluida usata dall’ artista per dare    vita alle sue opere. Essenzialmente una tecnica che non richiede grosse capacità di disegno ma grande fantasia e creatività nel miscelare i colori per ottenere contrasti ed effetti attraenti che, nel caso delle originali opere in questione, catturano e affascinano l’osservatore attento.





Tra i molti presenti alla serata, la pittrice e scultrice Yuriko Damiani e Francesca Ciurleo, il conduttore tv e radio Marco Di Buono, l’attrice Robertà Sanzo, la modella e Miss sorda Elisabetta Viaggi. Tanti anche i giornalisti e le blogger intervenute: Pietro Vultaggio, Cristiano Arni, Silvana Paruolo, Ruggiero Capone, Emanuela Scanu, Elenia Scarsella.



Mario Salvo, Antonietta Di Vizia, Xenia 


Il fotografo Andrea Roberto Cimini 
                        

mercoledì 30 marzo 2022

Claude Monet in mostra al Palazzo Ducale a Genova fino al 22 maggio



Possibilità di vivere l’arte, la poesia e la  bellezza che in questo brutto periodo ci salva dalle ansie quotidiane. È quanto offre la mostra dedicata al pittore sicuramente più amato tra gli impressionisti, Claude Monetpromossa e organizzata a Genova da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e Arthemisia, in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi.

Uno straordinario percorso espositivo di luce e magia di oltre cinquanta opere, suddiviso in sette sezioni, in cui spiccano, oltre  alle amatissime e celebri Ninfee (1916-1919 ca.), Iris (1924-1925 ca.), Emerocallidi(1914-1917 ca.), Salice piangente (1918-1919 ca.), le varie versioni de Il ponte giapponese e la sua ultima e magica opera Le rose (1925-1926 ca.), le opere a cui il pittore francese era particolarmente legato e gelosamente custodite nell’abitazione di Giverny e tutte le peculiarità dell’Impressionismo e della ricerca artistica di Monet che  lo portò a studiare a lungo la luce, cercando di cogliere le atmosfere mutevoli dei luoghi e in particolare ciò che riguarda la paesaggistica e la pittura en pleonastico airNell’esposizione curata da Marianne Mathieu, storica dell’arte e direttrice scientifica del Musée Marmottan Monet, c’è tutto dell’artista Monet, poco incline  alle vicende belliche che avevano impegnato pennelli e tavolozze delle generazioni degli artisti precedenti per manifestare il proprio impegno politico, e amante della  natura dallo stesso raffigurata da pennellate avvolte nelle variegate tonalità e densità di luce. Si possono ammirare  i meravigliosi  salici piangenti dal colore verdeggiante, i viali di rose onirici, i ponticelli giapponesi, le ninfee monumentali e i glicini dalla colorazione sfumata. Capolavori che evidenziano oltre alla genialità artistica anche la passione  per il giardinaggio, le aiuole e i fiori che adornavano in special modo le residenze di Argenteuil, paese situato nel dipartimento della Val-d'Oise nella regione dell'Île-de-France, e i giardini della sua residenza a Giverny, un comune francese situato nel dipartimento dell'Eure nella regione della Normandia. Nel villaggio di Giverny si trova la casa dove dimorò e morì Claude Monet dal 1883 al 1926, che oggi ospita la Fondation Claude Monet.


Informazioni:

https://palazzoducale.genova.it/mostra/


giovedì 17 marzo 2022

LINA SASTRI INCANTA CON “𝗘𝗗𝗨𝗔𝗥𝗗𝗢 𝗠𝗜𝗢” in scena al Parioli fino al prossimo 27 marzo

 



Energia, talento, sentimento, parole, poesia e musica, il mix dello spettacolo che una delle più grandi interpreti della tradizione partenopea, Lina Sastri, ha regalato ieri sera al pubblico del Teatro Parioli a Roma debuttando con il suo “EDUARDO MIO Maestro di vita e di palcoscenico”, scritto e diretto da lei stessa, quale omaggio al grande Eduardo De Filippo a 120 anni dalla sua nascita, attraverso ricordi personali della conoscenza in teatro e non solo. “Omaggio sentito e appassionato ad Eduardo, come ha detto più volte la Sastri, da parte di chi lo ha conosciuto, ga lavorato con lui è dallo  stesso maestro è stata apprezzata e incoraggiata”.


Una recitazione  straordinaria, fatta di aneddoti, citazioni di opere e scritti, e belle canzoni classiche napoletane, in cui la Sastri, mettendoci voce, cuore e sensibilità, fa cogliere la genialità e le caratteristiche dell’uomo e dell’artista Eduardo compresi i tanti insegnamenti da lei ricevuti fin da quando giovanissima era ai primi esordi in teatro.


La passionalità, l’emozione e il talento con cui la sublime signora partenopea ha portato in scena lo squarcio di vita e intimità del grande drammaturgo in cui non sono mancati pure riferimenti alla guerra e al sentimento “delicato” che aveva di essa, hanno reso l’esito narrativo recitativo di mirabile energia e grande piacevolezza che in più di due ore di spettacolo è  una gran bella prova d’autore. 

 

Complimenti ai bravissimi musicisti che hanno accompagnato la Sastri sul palco.









venerdì 11 febbraio 2022

"Suggestioni d’amore a Montagnana e dintorni”

 

Particolare delle mura di Montagnana  (foto di Federica Francescon) 

"Suggestioni d’amore a Montagnana e dintorni”, il tema dell’evento organizzato dall’Associazione “Montagnana è città  aperta” (MÈCA) il 9 febbraio scorso,  presso la sala Austriaca di Castel San Zeno di Montagnana, incantevole Borgo medievale in provincia di Padova, ricco  di storia e di fascino, conosciuto per la sua celebre cinta muraria, edificata tra XIII e XIV secolo, dove il tempo sembra essersi fermato e la bellezza e in armonia con la natura.

Un notevole evento culturale che -  come ha spiegato Carla Albarello, presidente dell’Associazione, nel suo intervento d’apertura, “rientra nell’ambito del progetto Scuola della Salute,  portato avanti da MÈCA da mesi, e viene dopo una serie di appuntamenti tutti legati dal filo conduttore della cura della persona,  del bene comune, dell’arte, dell’amicizia e dell’amore realizzati tra la fine del 2021 e l’inizio dell’anno in corso , tra i quali, l’immagine come strategia evolutiva “Fiabe dei mutamenti”, “Montagnana luogo d’arte, “Comprendere l’arte e  per ultimo l’”Icontro” del 2 di febbraio con il filosofo Pietro Del Soldà”.

La serata dedicata all’approfondimento dei “sentimenti”, ha visto la partecipazione di tre docenti, Federica Francescon, appassionata di fotografia, Giorgio Casazza, naturalista e lo storico Marco Modenese che hanno narrato del territorio di Montagnana e dintorni con lo sguardo rivolto al passato, al presente e al futuro.

Straordinarie immagini e video delle bellezze e i particolari dell’incantevole Borgo , fatte e presentate da Federica Francescon, oltre alla descrizione del naturalista Cosazza delle specie arboree tra cui particolari esemplari di abeti e sequoie che compongono il  patrimonio ambientale cittadino, assieme  all’analisi storica fatta dal Prof. Marco Modenese, hanno reso l’idea della meraviglia e tanta bellezza del Borgo rendendo la “Conversazione Plurale”  interessante e coinvolgente per  il pubblico presente in sala  e in collegamento streaming. 

Occasione d’incontro ed ispirazione ad incidere anche con le nostre azioni individuali alla cura e valorizzazione del territorio, che a messo assieme l’impegno, la passione al sociale e l’immenso amore per la cultura, l’arte e la natura nelle sue molteplici sfaccettature, da sempre coltivato dall’Associazione MÈCA nei confronti di Montagnana, al termine del quale la stessa Albarello non ha mancato di lanciare il messaggio: “ Impegniamoci tutti e oganizziamoci  ad essere comunità attiva  per - rendere sempre più bello e sano il luogo dove viviamo e intrecciamo relazioni -  e presentare Montagnana anche come luogo di INCONTRO per rinnovare ricordi e sugellare promesse”. 



Pubblico presente all’incontro 



Veduta delle mura di Montagnana 





martedì 18 gennaio 2022

L’Unione Europea. Origini Presente Prospettive future”: il contributo di Silvana Paruolo alla conoscenza del cammino verso la costruzione dell’Europa


“L’Unione Europea. Origini Presente Prospettive future” di Silvana Paruolo 


A pochi giorni dalla perdita di chi credeva veramente in un’ Europa migliore, il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, ho sentito il bisogno di approfondire la mia conoscenza dell’Europa dando uno sguardo al libro “L’Unione Europea. Origini Presente Prospettive future”, ultimo recente corposo lavoro dell’amica ed ex collega cgil, studiosa ed esperta di politiche Ue, Silvana Paruolo, che va a proseguire un ciclo di lavori sull’Unione europea e il processo di integrazione su cui la stessa ha iniziato a riflettere già da qualche anno con “La Nuova Unione Europea L'UE tra allargamento vicinato verticite vecchie e nuove strategie ” (2010) proseguito nel 2014 con “Introduzione all’Unione Europea”.


In questo volume, viene riportata una puntuale analisi critica e storica della politica economica e sociale europea - materia non facile da trattare, sopratutto in tempo di pandemia così complesso (caratterizzato da emergenze sanitarie, sociali ed economiche inedite, ma anche dalle straordinarie opportunità del Recovery Fund / Next Generation E).   resa facilmente accessibile dall’autrice anche ad un lettore poco avvezzo alla trattazione della stessa.


L’ambito affrontato, con sapienza e maestria nel volume, verte essenzialmente attorno alla necessità di un Europa all’altezza delle aspettative ed esigenze dei cittadini. Un’ Europa senza muri e più umana, in cui tutti dovremmo essere concentrati sulla ripresa, sulla riduzione delle disuguaglianze e, sopratutto , sull’impegno a lasciare un futuro migliore alle nuove generazioni. “Non si tratta di cedere sovranità – sottolinea Silvana Paruolo - ma costruire una sovranità europea che ancora oggi stenta a decollare”. Un Europa forte e coesa in merito alla quale mi viene da ricordare anche quanto affermato dal presidente David Sassoli, destinato ha lasciare il segno nella Storia europea e nel cuore di tutti noi, nell’intervista rilasciata a Famiglia Cristiana nel 2019 subito dopo la sua elezione al Parlamento Europeo: «Abbiamo il problema di diventare una democrazia europea più efficiente. Noi siamo dentro un cantiere e per molto tempo questo cantiere si è fermato. Io penso che con questa legislatura e con il risultato elettorale, abbiamo rimesso il cartello “lavori i corso”».


Silvana Paruolo, attualmente curatrice delle relazioni con il Movimento europeo-Italia per la Cgil, e membro della stessa Assemblea, collaboratrice di diverse testate, oltre a vantare un’ esperienza lavorativa anche da funzionario dell’Assemblea dell’Unione dell’Europa Occidentale (Ueo) a Parigi, dove ha vissuto per otto anni, analizza, racconta e descrive la materia in tutta la sua complessità  con impostazione analitica e con rigore storico, accompagnando il lettore in un cammino interessante ed istruttivo che affascina.


Nella prima parte del  lavoro - dal Manifesto di Ventotene del 1941 fino al trattato di Lisbona, e la Conferenza sul futuro dell'Europa ora in corso – l'autrice ricostruisce l’idea iniziale di Europa e del suo processo d’integrazione attraverso eventi e trattati, ripercorrendo oltre 70 anni della nostra storia europea, caratterizzata da atti e percorsi  non sempre propedeutici alla costruzione della stessa. E, da qui, rievoca orientamenti, giudizi e riflessioni su populismi, sovranismi, al netto dei tentativi unitari ed inediti (come evidenzia la dichiarazione congiunta dello scorso 21 marzo), che purtroppo non sembrano fermare “fughe in avanti" da parte di alcuni Paesi, in cui il nazionalismo spesso coincide con razzismo e xenofobia.


Nella seconda parte del testo, Paruolo fa un’analisi in merito alle elezioni europee del 2019 che hanno portato all’elezione di Ursula von der Leyen quale nuovo presidente della Commissione europea (prima donna nella storia), e il relativo dibattito sugli Orientamenti politici da lei indicati - “un nuovo piano europeo strettamente connesso a un nuova strategia industriale (Green Deal/Patto verde per l’Europa); la garanzia del salario minimo; una conferenza sul futuro dell’Europa” ecc. - e sue dichiarazioni d’intenti : “Per questa nostra Europa dobbiamo essere pronti a combattere di nuovo. Il mondo è messo davanti a sfide e sviluppi che non risparmiano neppure l’Europa (...) Noi sosteniamo il multilateralismo, il commercio equo, difendiamo l’ordine basato sulle regole, e dobbiamo farlo seguendo il modello europeo (...) Se siamo uniti all’interno, nessuno ci dividerà all’esterno”.   Il tutto accompagnato da una serie di documenti relativi al Progetto europeo, Programmi dei partiti italiani e link di riferimento a suoi articoli, interviste, saggi, appendici ed interviste a protagonisti del processo d’integrazione europea.


Le parti che seguono riguardano la transizione dall’austerity al varo del Next Generation EU, adottato dai 27 Paesi membri dell’Unione Europea anche su spinta del COVID -19 per lo sviluppo e la ripresa, la transizione digitale, la transizione verde e le energie rinnovabili, l’economia e l'Europa sociale, e quindi, anche la parità di genere, i diritti sociali, il Vertice sociale di Porto (7-8 maggio 2021) e il via della Conferenza sull’Europa.


E' un libro ricco - e stimolante - che di certo merita di essere letto.







martedì 28 dicembre 2021

Online la rivista Tempo Libero - novembre/dicembre 2021 - n. 127

 

 "Tempo Libero"  

(La rivista della FITeL che riporta di cultura, sport amatoriale, turismo sociale e servizi al tempo libero)

Nel numero 127 - Novembre/Dicembre 2021, notizie su: società, ambiente, eventi, cultura, mostre d’arte e tanto altro…

                     

leggi e scarica gratis 



TEMPO LIBERO
 



EDITORIALE di Giuseppe Spadaro

ATTUALITA’
FITeL, Giuseppe Spadaro è il nuovo Presidente nazionale.
Orientamenti, programmi e prospettive della nuo-va presidenza
a cura della redazione
CULTURA
“Storie inaspettate”
a cura della redazione
MÈCA assieme ai suoi giovani per la libertà di Pa-trick Zaki
a cura della redazione
“Il Cinema Racconta il suo Coronavirus”: il documentario di Enzo De Camillis che riporta del lavoro nel settore cineaudiovisivo attraverso i suoi protagonisti
a cura della redazione
FORMAZIONE
BikEncounters, tutti a Roma per la tappa finale
a cura della redazione
LIBRERIA
Il Pinocchio di Carlo Collodi affascina adulti e bambini
di Rossella Ronconi
Voglio solo tornare a studiare #FreePatrick
Il libro di Marco Vassalotti sulla vicenda di Patrick Zaki di R.R.
CINEMA
Un western atipico.
di Loretta Masotti
Un film autobiografico tra sogno e tragedia.
di L. M.
MOSTRE
FAENZA, MIC piacere del bere
Aldo Savini
MILANO, Castello Sforzesco, Sala della Balla Accostamenti e confronti
di A.S.
LUCCA, Fondazione Ragghianti Un’amicizia allo specchio
di A.S.
FRENZE, Palazzo Strozzi Rispecchiamenti
di A.S.
BOLOGNA, Pinacoteca Nazionale Restituzioni storiche
di A.S.
ROMA , Museo di Roma a Palazzo Braschi Oro e mosaici
di A.S.
ADEMPIMENTI FISCALI E AMMINISTRATIVI
Terzo settore: diventa operativo il Registro unico (Runts)
di Antonio Palaferri


 

Vai alla pubblicazione online:

https://ita.calameo.com/books/0045703180595b9801317  


domenica 5 dicembre 2021

Meeting Finale del BikEncounters, il progetto per la promozione dell’uso della bicicletta



Partecipanti al meeting di BikEncounters
in tour in bicicletta nella storia e nelle meraviglie di Roma
 

“Un progetto interessante non solo per l’argomento trattato in merito all’uso della bicicletta che svolge  un ruolo fondamentale nelle società europee in quanto contribuisce alla salute, al benessere delle persone e all’impatto ambientale ed economico sul continente, ma anche perché ha dato alla FITeL la possibilità di attivare un dialogo con esponenti d’Istituzioni e Associazioni a noi vicine per valori e tematiche di altri Paesi Europei che avrà certamente un seguito. Anche questo è contribuire ad un Europa più unita.” È quanto ha detto il presidente della Fitel Nazionale, Giuseppe Spadaro in chiusura dell’evento del progetto europeo BikEbcounters, Erasmus+ Sport, tenutosi nel pomeriggio del 1 dicembre scorso, presso l’Università Roma 3, Polo didattico del Dipartimento di Scienze della Formazione,  al quale sono stata onorata di partecipare, a seguire la pedalata alla scoperta di Roma è le sue meraviglie. L’evento conclusivo di due giorni dell’interessante esperiena di  BikEncounters, durata 24 mesi, con seminari in Italia e all’estero, si è svolto alla presenza di giovani studenti, di docenti, di esperti del settore della formazione, di sport e turismo sociale, del Presidente della Fitel Nazionale, Spadaro e dei partener: Kazimierz Waluch , Olga Smoleńska (Instytut Rozwoju Sportu i Edukacji - Istituto per lo sviluppo dello sport e dell'educazione (Polonia), Carlos De Cárcer Hurtado  (Fundación Red Deporte y Cooperación - RDYC (Spagna).

Nell’ambito del dibattito arricchito del contributo di un corpo docente estremamente qualificato proveniente da varie università, enti di ricerca e centri studio di livello nazionale ed internazionale, che hanno portato al centro del dibattito l’importanza dello sport ciclistico e suoi valori in direzione dell’inclusione, dell’attività ricreativa, del rispetto dell’ambiente e ruolo essenziale dei piani intermodali per i viaggi urbani sostenibili, particolarmente  interessante l’intervento del Dott. Giovanni Serra, docente di educazione degli adulti, presso l’Università Roma 3,  in cui, tra l’altro, ha sottolineato l’importanza della formazione in ambito informale, soprattutto per i soggetti più fragili, come puó essere rappresentato dalla pratica dell’uso della bicicletta quale  fonte e motore di inclusione sociale e veicolo di socializzazione. Ancora, grande interesse e soddisfazione  è stata espressa da tutti coloro sono stati protagonisti, sia in Italia che all’estero, nel corso del progetto BikEncounters, tra i quali: Teresa Blandamura (componente  Presidenza Fitel con delega allo sport), dalla Presidente della Fitel Regione Emilia Romagna, Laura Scandellari, Lucia Iacone componente della presidenza Fitel Lazio, io stessa e dai tanti esperti presenti.

I coordinatori di BikEncounters, Dott.ssa Daniela Sangiorgio e Dott. Andrea Ciantar hanno relazionato sui risultati dello stesso e ringraziato tutti per aver contribuito all’ottima riuscita del progetto articolato nei tre diversi obiettivi: 

- Promozione la pratica sportiva dilettantistica ciclistica, attraverso una ricerca sullo stato dell'arte dello sport ciclistico dilettantistico;

- Promozione dello sport ciclistico amatoriale come modalità di inclusione sociale e turismo sociale, raccolta e condivisione di buone pratiche sul ciclismo amatoriale come inclusione sociale e turismo sociale nei paesi partner;

- Promozione del patrimonio culturale e storico, creando percorsi di cicloturismo nei paesi partner per promuovere il valore del patrimonio paesaggistico, storico e culturale tipico di ogni paese e per creare itinerari turistici alternativi e sostenibili.


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https://www.fitel.it/progetti/bike-encounters-erasmus-sport/


Alcune immagini del meeting finale di BikEncounters 

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Giuseppe Spadaro
 Presidente Fitel Nazionale
 

Andrea Ciantar e Daniela Sangiorgio 


Carlos De Cárcer Hurtado  


Kazimierz Waluch

Giovanni Serra

Rossella Ronconi e Teresa Brandamura 


Lucia Iacone 



Alcuni esperti, docenti e
partecipanti all’evento





Olga Smoleńska