culturandoingiro

mercoledì 8 luglio 2026

STORIE di vite spezzate dalla che chiamano in causa la storia recente dell’Italia


Riportare alla luce storie, episodi tragici, eventi e vicende di persone reali frettolosamente archiviate e dall’informazione di massa tralasciate, dare  un volto e voce a chi non c'è più, cercare verità e ricostruire tragedie del passato dimenticate dalla memoria collettiva, è quello che Francesco Neri fa in maniera puntuale e scrupolosa nel suo ultimo  lavoro “Storie che non sono le nostre“. Un racconto dell'Italia recente attraverso “storie che non dovrebbero esistere. Eppure esistono. E ci interrogano.” 

Storie, stragi, attentati, omicidi di matrice mafiosa, vite spezzate, ferite ancora aperte che riguardano 8 persone comuni dal nome non altisonante passate alla cronaca perché vittime innocenti della criminalità organizzata: 

Simonetta Lamberti, la bimba di  undici anni, figlia del magistrato Alfonso Lamberti, uccisa a Cava de' Tirreni il 29 maggio 1982 da un proiettile vagante mentre dormiva sul sedile dell’auto del padre, vero obiettivo dell’attentato;

Federico Del Prete, ambulante e sindacalista, assassinato, il 18 febbraio 2002, dalla camorra a Casal di Principe, per avere denunciato un sistema di estorsioni;

Antonio Landieri, giovane disabile, vittima innocente della  camorra a Scampia nel 2004; 

Franco Imposimato, sindacalista della CGIL, fratello del giudice Ferdinando, ucciso nel 1983 per colpire chi cercava la verità; 

Margherita Asta, che ha perso la madre e i fratellini nella strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985;

Nino Agostino ed Emanuele Piazza, poliziotti scomparsi e uccisi per aver scoperto troppo; 

Bruno Caccia, magistrato assassinato dalla ’ndrangheta a Torino nel 1983;

Mauro Rostagno, sociologo,  giornalista e attivista assassinato  in un agguato mafioso il 26 settembre 1988 a Trapani, perché   denunciava il malaffare, i traffici illeciti e le collusioni tra la mafia locale e la politica.


Episodi tragici di cronaca, attentati e omicidi che chiamano in causa la storia ufficiale e quella meno indagata del nostro Paese, spesso rimasti irrisolti e accantonati negli archivi che l’autore analizza in profondità restituendo dignità alle vittime attraverso la verità che offre al lettore tramite questo libro ben scritto. 


Una scrittura chiara  ed essenziale, assieme all’interessante prefazione del giornalista e scrittore Pino Nazio (inviato di lungo corso della RAI) in cui non mancano riferimenti e analisi dell'atmosfera che ha attraversato l’Italia negli ultimi quattro decenni segnati da stragi e violenze, ma anche caratterizzata da grandi cambiamenti sociali e  politici, trasformazioni e rapidi momenti di transizione, fa sì che la narrazione sia un viaggio a ritroso per chi quel periodo l’ha vissuto e  una lettura da condividere con le nuove generazioni per favorire una comprensione più profonda del passato recente del nostro Paese.



“Storie che non sono le nostre” - Francesco Neri  - Libro Mondadori Store (in libreria e online).


Terra Somnia Editore, collana "strade".


Prenotabile sulle piattaforme "Mondadori store" e "LaFeltrinelli".

https://

www.mondadoristore.it/

storie-che-non-sono-le-

nostre-francesco-neri/p/

9791281265196

https://www.lafeltrinelli.it/

storie-che-non-sono-

nostre-libro-francesco-neri/e/9791281265196?

srs|tid=AfmBOooeFPUkG

RcamuWZs067-

j5LUm_xhQidpQDsN6hc

4QEOTzaT9DRt



Francesco Neri (Roma 1971), giornalista professionista dal 2002, ha lavorato come redattore per la casa editrice Editalia e per «Polizia e Democrazia». Collabora con «il manifesto» e con la Rai (Unomattina, Ballarò, La grande storia in prima serata). È stato docente a contratto di storia del giornalismo all'Università La Sapienza. 

Nessun commento:

Posta un commento