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martedì 11 febbraio 2025

MOSTRA “Munch. Il grido interiore” Roma


Le ragazze sul ponte (1927)


“Munch. Il grido interiore”l’importante mostra monografica dedicata a EDVARD MUNCH (Norvegia, 1863 -1944) ospitata a Palazzo Bonaparte di Roma, dall’11 febbraio al 2 giugno 2025.


Protagonista indiscusso nella storia dell’arte moderna, Munch,  è considerato un precursore dell’Espressionismo e uno dei più grandi esponenti simbolisti dell’Ottocento. 


La vita segnata da sofferenze e grandi lutti come la perdita prematura della madre, della sorella, del fratello e la relazione amorosa difficile con la fidanzata Tulla Larsen e malattia  sono stati per l’artista norvegese,  assieme all’interesse per le forze invisibili e la natura dell’universo, il materiale emotivo per iniziate a dare corpo alla sua poetica e al suo  talento artistico con il quale ha saputo rappresentare in maniera potente, sentimenti, passioni e inquietudini della sua anima. L’esigenza di comunicare, le sue percezioni, il suo grido interiore lo accompagneranno per tutto l’arco della vita vissuta “sull’orlo di un precipizio” portandolo a trattare temi universali - come la nascita, la morte, l’amore e il mistero della vita - oltre ai disagi  psichici, l’instabilità  dell’amore storico, le malattie fisiche e mentali e il vuoto lasciato dalla morte. 


Il suggestivo percorso espositivo, curato da Patricia G. Berman, una delle più grandi studiose al mondo di Munch, offre al visitatore una straordinaria retrospettiva di uno degli artisti più amati del mondo con oltre cento capolavori tra dipinti, disegni, stampe e parole tra cui una delle versioni litografiche custodite a Oslo de L’Urlo (1895) e  le iconiche La morte di Marat (1907), Notte stellata (1922-1924), Le ragazze sul ponte (1927), Malinconia (1900–1901) e Danza sulla spiaggia (1904), tutte provenienti dal Museo MUNCH.  


Capolavori che raccontano l’animo più profondo e inquieto dell’ artista, attraverso figure che si intrecciano, sguardi carichi di tensione e atmosfere dai colori accesi ma anche cupi, sospese tra passione e tormento, si articolano su sette sezioni: prima sezione - Allenare l’occhio - con Autoritratto (1881/82), Malinconia (1900/1901) e il circolo bohémien di Kristiania (1907); seconda sezione -  Quando i corpi si incontrano e si separano - con Bacio vicino alla finestra (1891), Coppie che si baciano nel parco (Fregio di Linde) del 1904 e Madonna (1895); terza sezione - Fantasmi - con le opere celeberrime come Sera. Malinconia (1891), Disperazione (1894), L’Urlo (1895), Lotta contro la morte (1915) e la morte nella stanza della malata (1893) ; quarta sezione - Munch in Italia - La Tomba di P.A. Munch a Roma (1927), Ponte di Rialto, Venezia (1926) ; quinta sezione - L’universo invisibile - Uomini che fanno il bagno (1913/1915), Onde (1908) e il falciatore (1917) ; sesta sezione - Di fronte allo specchio (Autoritratto)Il viandante notturno (1923/24), Autoritratto tra il letto e l’orologio (1940/1943; settima sezione - L’eredità di Munch - Donna sui gradini della veranda (1942, Muro di casa al chiaro di luna (1922/1924), Le ragazze sul ponte (1927)


Esposizione  che ripercorre l’intero percorso artistico di Munch, dai suoi esordi fino alle ultime opere, attraverso i temi a lui cari, collegati tra loro dall’interpretazione della tormentata essenza della condizione umana. Tutto ruota attorno al ‘grido interiore’ di Munch, al suo saper interpretare, comunicare e condividere, ricordi, sue esperienze emotive e sensoriali,  chiaroscuri della vita e forze invisibili che animano e tengono assieme l’universo,  il suo immaginario disturbante, inquieto, eppure  seducente. Edvard Munch non dipingeva ciò che vedeva, ma ciò che sentiva: “Non dipingo la natura, la uso come ispirazione… Non dipingo cosa vedo, ma cosa ho visto.”


Amore e Dolore (Vampiro) (1895) 


Munch è forse l’artista che ha saputo più di ogni altro trasferire sulla tela sentimenti e angosce profonde, rendendoli specchio dell’animo umano e della sua eterna lotta tra desiderio e sofferenza, dando loro  forme, sfumature di colori ed emozioni universali senza tempo  che non a caso giungono fino a noi.  



Prodotta e organizzata da Arthemisia - in collaborazione con il Museo Munch di Oslo - l’esposizione  gode del patrocinio del Ministero della cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma - Assessorato alla cultura, della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e del Giubileo 2025 - Dicastero per l’Evangelizzazione. 



L’Urlo (1895)


Notte Stellata (1922-24)





mercoledì 23 ottobre 2024

“Senza Confini - Sin Fronteras”, la mostra internazionale che parla di dialogo interculturale, pace e libertà.

Sylvia Irrazabal 

Senza Confini - Sin Fronteras”, la nuova appassionata Mostra d’Arte Internazionale curata dalla manager culturale Sylvia Irrazabal, fino al 27 ottobre a Roma, Sala BOTERO presso la Galleria Internazionale “Area Contesa Arte” in via Margutta 90, una grande  Collettiva che unisce 28 artisti Europei, Latino Americani e del Medio Oriente.

 

Successo di pubblico e critica per il vernissage di venerdì 18 ottobre della Mostra internazionale “Senza Confini - Sin Fronteras” varata  con la sapiente cura di Sylvia Irrazabal presso la galleria che ospita le straordinarie opere. 

Un appuntamento speciale che ha visto la partecipazione di artisti internazionali, critici d’arte, giornalisti, Vip ed esponenti della cultura e delle istituzioni 


Sylvia Irrazabal, Alfio Borghese, Nathaly Caldonazzo 

Il riconosciuto critico internazionale d’arte professor Alfio Borghese ha illustrato una ad una le bellissime opere d’arte esposte che esprimono personalità, valori, emozioni e sogni e saputo contagiare tutti nelle loro realizzazioni pittoriche, fotografiche, di digital art e di scultura.


Uno spaccato d’arte contemporanea di ben 28 artisti tra affermati ed emergenti, uniti da un unico filo conduttore il dialogo interculturale di pace e libertà: attraverso le loro varie espressioni artistiche che - come ha sottolineato Sylvia Irrazabal - celebrano i valori umani fondamentali come l’amore, la pace, la solidarietà e la tolleranza, nella convinzione che “l’arte crea e unisce, la guerra distrugge e divide”.

 

“Di fronte a crescenti conflitti del mondo attuale – ha ribadito Sylvia Irrazabal -, è fondamentale mantenere viva la fiamma dell’impegno artistico per la pace e di un dialogo culturale senza confini e senza barriere per promuovere la solidarietà e la comprensione perchè l’arte nelle sue varie espressioni ha un potere straordinario di trasformazione, resistenza e dialogo. Un veicolo attraverso il quale esprimere speranze e realizzare sogni”.

 

Così il folto gruppo di artisti europei - dalla Germania con l’arte fotografica neorealista alle figure dorate dell'artista spagnola per arrivare agli oltre diciassette artisti italiani - offre una panoramica di firme note ed emergenti, ma tutte ugualmente piene di spunti interessantiE, dall’altro lato, l’arte contemporanea latinoamericana emerge come una forza dinamica e unica sulla scena artistica globale che affonda le sue radici in un ricco patrimonio culturale.  Con richiami a tradizioni ancestrali ma anche a prospettive d'avanguardia post-neorealista fino a splendide processioni caraibiche o a espressività naif, a splendidi colori e a ricerche fotografiche di straordinario effetto, per non parlare delle magnifiche sculture esposte, senza tralasciare le profonde emozioni delle opere pittoriche iraniane.

 

I 28 artisti in mostra: Stefania Galletti, Monika Esser, Angel Montes De Oca, Sara Cafarelli (SACAF), Evy Pineda, Rasta Safari, Lucia Pafundi, Isabella Bianchini, Luigi Bonuomo, Laura Cusimano, Michieletto Da Lanuvio, Pasquale Caraviello, Isabel Carrillo, Melanio Guzman, Elina Damiani, Giampiero Nacuzi, Virginia Aloisio, Silvana Belvedere, Juan Carlos Nanake, Omar Olano, Diego Stella, Debora Saracino, Carlo Tornese, Horacio Conde Marmion, Nathaly Caldonazzo, Tonino Santeusanio, Rossana Placidi e Silvy Martinez.

 

Special Guest e in mostra con un quadro contro la violenza sulle donne la bellissima Nathaly Caldonazzo che con il suo impegno a difesa delle donne e con il suo fascino ha incantato la serata.                         

 

Nathaly Caldonazzo 

Particolarmente apprezzata anche la performance dal vivo del cantautore Alejandro Bassi che con la sua chitarra ha donato alla mostra una sonorità italo-latina, per il pubblico e le personalità presenti. Tra queste figurano il Prefetto Fulvio Rocco, il ⁠Professor Massimiliano PaceClaudio Landi giornalista parlamentare, Eugenio Lyon regista, Roberta Iannuzzi giornalista, Antonietta Di Vizia giornalista, l’ingegner Gigi Cuozo, il dottor ⁠Giannino Cesare Bernabei  del Comitato Económico e Sociale Europeo, la dottoressa Loredana Paolesi  Presidente di Cibo e Arte,  Francesco Ugolini V. Presidente UNAR, l’attore Federico Tocci, la modella Elisabetta Viaggi, la giornalista Jolanda Gurreri, la producer Sara Lauricella,  gli Avvocati Giuseppe Ianiri, Aurelio Padovani e Laura Dipaola, il ⁠Colonnello Mariano Pizzo, l’imprenditrice Monica Matteoni.  

 








La mostra rimarrà aperta fino a domenica 27 ottobre e, per tutta la durata della mostra, il pubblico e gli appassionati d’arte che andranno in visita potranno incontrare il curatore dott.ssa Sylvia Irrazabal e artisti che si alterneranno nella loro presenza.  

giovedì 1 agosto 2024

“L’ambigua avventura” di Laetitia Ky alla Casa Masaccio fino al 6 Ottobre 2024





Può capitare di camminare per una cittadina e inaspettatamente rimanere sorpresi  ed  avvolti dall’arte e la bellezza. È quanto capitatomi stamattina andando dal parrucchiere  incrociando casualmente “L'ambigua avventura” dell’artista femminista ed attivista Laetitia Ky (Abidjan, Costa d'Avorio, 1996), in mostra a San Giovanni valdarno (AR) in Toscana, fino al 6 Ottobre 2024.  Foto, istallazioni, quadri, sculture con capelli che diventano opere d’arte,  fotografie straordinarie  compongono un emozionante percorso espositivo carico di significato negli spazi della prestigiosa location di Casa Masaccio Centro per l’arte contemporanea che dà sul suggestivo giardino  del parrucchiere “Carlo Bay”. 

Progetto, manifesto ed esposizione dell’artista ivoriana, dal forte messaggio culturale in cui è  racchiusa profonda e tenace rivendicazione in direzione dell’amore, giustizia e diritti di genere.

Come emerge dall’esposizione l’artista ha sviluppato un lavoro di rielaborazione, analisi e di ricerca teorica e tecnica relativa alle cosiddette “sculture capillari” in cui l’acconciatura è  scultura e segno distintivo , linguaggio non verbale che nel continente africano, diventa strumento di rivendicazione identitaria e di genere. Le acconciature, in molti paesi africani rivelano l’etnia di appartenenza della donna, lo status sociale, lo stato civile, l’attività  svolta.

Attraverso la sua arte l’artista ivoriana  rivendica contemporaneamente l’orgoglio della “bkeck beauty”, che  l’ha resa famosa sopratutto attraverso i social network e guadagna una vasta audience e una certa self-confidente per le donne che in molti paesi africani stentano ad avere riconosciuta la parità dei diritti.

Interessante esposizione che porta alla ribalta, in modo originale e fuori dal comune,    la condizione della donna africana ed in particolare quella della Costa d’Avorio, curata  da Alessandro Romanini in collaborazione con LIS10 Gallery, assolutamente da vedere. 












giovedì 23 maggio 2024

Presentazione della Cinquina de “La Pellicola d’Oro” 2024: riconoscimento al lavoro del cineaudiovidivo





Quando ci troviamo di fronte allo schermo, al cinema come alla TV, le prime immagini e le scene che catturano lo sguardo sono quelle delle attrici o degli attori  dai volti  più o meno noti o magari ci viene in mente  il regista se famoso. Ciononostante, dietro le quinte per la realizzazione di ogni pellicola  c’è tanto lavoro delle maestranze, artigiani e professionisti, sebbene spesso poco noto al pubblico in sala,  essenziale per creare la narrazione visiva  e la magia di una pellicola.  Sono quei  preziosi lavori e mestieri che vanno  dal tecnico delle luci alla costumista, fino al truccatore e il direttore della fotografia, che svolgono un ruolo cruciale per la produzione e il successo del film, ai quali,   l’inedito e unico in Europa, Premio “LA PELLICOLA D’ORO”,  ideato dal regista scenografo Enzo De Camillis e dalla FITeL (Federazione Italiana Tempo Libero Cgil,Cisl,Uil), rende omaggio. 





Il 24 maggio  alle ore 16:00, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in Via Vittorio Veneto 33, avverrà la presentazione delle nomination e dei premi alla carriera de “La Pellicola d’Oro” 2024. Il premio atteso e prestigiosoche ha la finalità  di sostenere i mestieri e l’artigianato del nostro cine-audiovisivo, essenziali per il processo di creazione di un film. 


L'evento  delle premiazioni avverrà nella serata del 15 giugno nella suggestiva location che fu  della  “Dolce Vita” a Via Veneto a Roma (altezza di Porta Pinciana, zona pedonale per l’evento), alla presenza di attori, attrici, personalità del cineaudiovisivo, delle istituzioni e del mondo culturale.


Protagonisti della serata, condotta da Sabina Stilo, saranno le maestranze e gli attori, votati da una giuria composta da 260 professionisti e tecnici che hanno acquisito le nomination per la sezione cinema e fiction, a cui verrà consegnato il Premio La Pellicola d’Oro. Previsto anche il  premio giovani e i premi speciali alla carriera all’attrice Elena Maria Ricci,  all’attore Michele Placido e al regista Sergio Martino


Sostenitori e/o aderenti al premio : MiC DG Cinema, Ministero della marina Militare, Ministero delle Imprese e del Made in Italy,  Regione Lazio, Comune di Roma, Centro Sperimentale Di 

Cinematografia, Cinecittà. Roma Lazio Film commission, ANICA, APA, FITeL, Panalight, Associazione Via Veneto.

venerdì 17 maggio 2024

NICOLA VS PIETRANGELI, il documentario in omaggio al campione del Tennis


Il documentario “Nicola VS Pietrangeli  dedicato all’ex campione di Tennis

Nella splendida cornice dell'iconico Campo Pietrangeli al Foro Italico Roma , in occasione degli Internazionali BNL di Roma 2024, si è svolta stamattina la presentazione in anteprima mondiale del documentario: “Nicola VS Pietrangeli“, regia di Antonio Centomani, per celebrare Nicola Pietrangeli. Uno sguardo esclusivo sulla vita del grandissimo campione di tennis italiano che ha saputo attestarsi ai vertici nel Gotha del tennis mondiale. 

Interessante e coinvolgente proiezione della durata di 60 minuti, tra  episodi della carriera sportiva di Pietrangeli, alternati a quelli della vita privata di Nicola, attraverso aneddoti inediti ricchi di glamour, ironia e voglia di vivere, ha lasciato soddisfatto e colpito tutto il folto pubblico appassionato presente. 



Il corpo di ballo della Marilyn Dance Academy (FITP)



Inedita e travolgente la spettacolare coreografia “tennis e danza” che ha preceduto nel campo Pietrangeli la proiezione del documentario che unisce sport e arte, tennis e danza ideata dalla Marilyn Dance Academy, in cui, in onore di Nicola tutte/i ballerine/i tenniste/i  impegnate/i nella stessa hanno utilizzato una racchetta vintage di legno come quella usata dal campione internazionale.


Il documentario è stato prodotto da The Arena Srl, in collaborazione con RAI Documentari, Istituto Luce  e con il patrocinio dalla Regione Lazio, in collaborazione con la FITP - Federazione Italiana Tennis e Padel.



Nicola Pietrangeli 



Alla cerimonia erano presenti: Nicola Pietrangeli; il Presidente del Coni, Giovanni Malagò; il direttore degli Internazionali BNL d'Italia, Paolo Lorenzi; il Direttore di Rai Documentari Fabrizio Zappi; Gabriella Carlucci, produttore esecutivo del documentario.


L’ospitalità nella splendida location dello stadio dedicato al grande Nicola Pietrangeli è stata accogliente e organizzata con cura e attenzione, e ha permesso alla manifestazione di svilupparsi in modo piacevole e ordinato sotto il cielo sereno.