culturandoingiro

domenica 1 febbraio 2026

PREMIO ANTENNA D’ORO TIVVU’ 2026 riconoscimento alla giornalista Antonietta Di Vizia.


Antonietta Di Vizia 


Sabato 31 gennaio, in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, è stato assegnato IL PREMIO ANTENNA D’ORO PER LA TIVVU’ 2026.  Il Premio, ideato e organizzato da Fabrizio Pacifici, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, ha reso omaggio ai tanti professionisti, conduttori, attori e attrici  che con la loro attività, attraverso il mezzo televisivo, hanno contribuito e contribuiscono a sviluppare il linguaggio televisivo, alla crescita sociale, culturale ed etica delle comunità e,  nel contempo, ribadito  il valore e la necessità di una comunicazione sempre più attuale, responsabile e inclusiva in tempo di grandi trasformazioni sociali. 

Un appuntamento, tenutosi in una delle più significative sedi istituzionali della Capitale che ha saputo mettere assieme momenti di riconoscimento e anche di riflessione sul ruolo della Tv e come servizi eccellenti , immagini e riprese di qualità, notizie e collegamenti  da tutto il territorio nazionale e romano, confezionati da giornalisti e professionisti della Tv, trasmessi tramite emittenti nazionali e locali offrono un prodotto curato  per programmi e trasmissioni nel campo nell’attualità, della cronaca, ma anche in quelli dell’arte, dello sport, della musica, del sociale, della solidarietà e dell’intrattenimento rappresentano un valore culturale e civile  nel panorama mediatico sia a livello nazionale che regionale sempre più gradito ai telespettatori.


I premiati: Leo Gullotta, Bruno Santori, Pascal Vicedomini, I Jalisse, Mirella Banti, Stefania Orlando, Andre De La Roche, Mario Zamma, Daniele Capezzone, Marilina Succo, Stefano Reali, Enrica Guidi, Ilaria Maren, Luca Martella, Gabriella Germani, Alexandra Colasanti, Giannandrea Pecorelli, Mirko Matteucci, Angela Tuccia, Barbara Politi, Gegia, Rossella Vitolo, Claudia Motta, Michele Criscitiello, Rosa Maria Ciani, Clare Agius, Luke Dalli, Keith Chetcuti, Andrew Agius Muscat, Irene Mandelli, Roberta Spinelli, Antonietta Di Vizia, ByoBlu, TGcom24, Stefano Sarcina Staffa, Lumsa News, AGR TV, Greta Cianfano, Fabrizia Santarelli, Jennifer Stella.



Fabrizio Pacifici e Antonietta Di Vizia 


Al termine della cerimonia colma di applausi, la giornalista Antonietta Di Viziatra i premiati della Tv che al mattino su RaiUno informa sul traffico e sul meteo, ha gentilmente risposto a  qualche  domanda per culturandoingiro sulla sua interessante e articolata carriera.


Antonietta… , tu sei giornalista, conduttrice e tanto altro… . Quali le tappe più significative del tuo percorso lavorativo che ti hanno portato fino a qui? 


Sono più di trent’anni che lavoro in Tv con passione e abnegazione. Davvero tanti i programmi di successo che hanno reso la mia carriera speciale, da Indietro tutta con Renzo Arbore, agli anni a Milano come conduttrice per Tele Lombardia, al lavoro di inviata per Rai International nel programma Sportello Italia, agli ultimi dieci anni a Rai Mobilità, con gli appuntamenti Tv alle 6.28 del mattino su Rai Uno, RaiNews24 e sui Tg regionali. Felice che venga premiata la mia professionalità e la mia passione per l’informazione utile e accessibile in Tv.


Al tuo attivo anche un periodo di lavoro per Unire Tv il canale tematico dedicato all’ippica e per Stream come inviata bordocampo nei posticipi di campionato di Serie A?


Si, lo sport è la mia passione, io nasco come giornalista sportiva, devo tutto a Giorgio Tosatti il mio mentore, grazie allo sport ho coronato il sogno di diventare giornalista professionista nel 2006.


Mi capita spesso di seguiti anche sulla tua interessante rivista on line  RomaOggi.eu. Dimmi  un po' come nasce  l’idea …?


Per anni ho dovuto cestinare migliaia di news perchè in televisione lo spazio per le notizie è sempre molto compresso, il main stream schiaccia e omologa lo spazio televisivo condizionato da ascolti e pubblicità.  Da giornalista curiosa ho pensato che sarebbe stato utile poter parlare anche degli eventi minori, cosi grazie alla rete ho fondato 5 anni fa un sito dedicato a Roma dove poter raccontare anche i piccoli eventi. Grazie ai migliaia di follower che ci seguono su   RomaOggi.eu rappresenta una bella vetrina di ciò che accade nella capitale.


Concludendo?


Dopo tanto lavoro sono onorata di ricevere il premio Antenna d’Oro 2026 e grazie a “culturandoingiro” per l’intervista. 

sabato 24 gennaio 2026

Teatro Porta Portese a Roma, Natalia Simonova in GRETA GARBO il 28 e 29 gennaio.



Natalia Simonova 


Con la  nuova rassegna teatrale “Hollywood – La Fabbrica dei Sogni”, ideata e diretta da Natalia Simonovaal Teatro Porta Portese  a Roma andranno in scena le narrazioni di tre celebri figure femminili che hanno contribuito a fare la storia del cinema e lasciato un segno nell’immaginario di intere generazioni: Greta Garbo, Marlene Dietrich e Marilyn Monroe.

Nella prima rappresentazione  “Greta Garbo, il silenzio della Diva” di e con Natalia Simonova pronta ad emozionare il pubblico  il 28 e 29 gennaio prossimo alle ore 21,00. 

viene indagata  la vita intima e professionale dell’attrice: Greta Lovisa Gustafsson, la celebre attrice svedese (Stoccolma, 18 settembre 1905 – New York, 15 aprile 1990) naturalizzata statunitense nel 1951, per tutti Greta Garbo. Un’ icona del cinema soprannominata “la Divina” per il suo fascino misterioso che ha avuto grande successo sia nell'epoca del muto che del  sonoro. Una donna bellissima e una delle stelle più brillanti di Hollywood uscita di scena all’apice  della fama: a 36 anni Greta Garbo dice addio al cinema. 

Le circostanze e i personaggi che hanno contribuito al successo della donna e attrice indipendente, seducente e unica nel suo stile, il suo privato più intimo, dolori e sacrifici, emozioni,  paure, illusioni e destini infranti, il talento che l’ha fatta diventare una celebrità mondiale e senza tempo, è quanto brillantemente portato in scena e interpretato  da Natalia Simonova in “Greta Garbo, il silenzio della Diva”  sul palco al teatro di Via Portuense 102, Roma. 



Natalia Simonova nelle vesti di Greta Garbo al Teatro Porta Portese 







INFO 

GRETA GARBO

Date: 28–29 gennaio 2026

Orario: ore 21.00

Luogo: Teatro Porta Portese – Via Portuense 102, Roma – 00153

Telefono: 351 349 3695

Email: teatroportaportese@gmail.com





Natalia Simonova attrice, regista e autrice russa naturalizzata italiana “è giunta in Italia dopo aver vinto il titolo Vice - Miss Georgia nell’Universo 2000 e aver creato spettacoli di Moda sui palcoscenici di Tbilisi, Londra.. e anche dopo aver lavorato per la televisione nazionale georgiana. In Italia  ha lavorato in RAI, girato la fiction “Intelligence” con Raul Bova, “Di tutti i colori ” di Max Nardari .È protagonista dei vari spettacoli , anche per la regia sua, interpretando le grandi donne  del secolo , come Marleen Dietrich, Ingrid Bergman, Evita Peron e Judy Garland... nel "Lasciando un segno” ta Berlinese “ è dedicato a moglie di Anton Cechov. Nell'ultima stagione artistica ha diretto scritto ed interpretato vari spettacoli , tra cui "Mata Hari”, al Off-Off Theatre a Roma; "Le Donne di Don Giovanni", sala Baldini;" e per ultima "Anna German : Eco d'Amore" in scena a Roma e a Pesaro.  Nella stagione  2023-2024  , ha portato in scena  "Il mio Cechov nella incantevole cornice di Villa Leopardi a Roma, Maya Plisetskaya al teatro Arciliuto ; Marina Cvetaeva al teatro Tor di Nona di Roma,  al Teatro Argot e al teatro al Teatro Andromeda in Sicilia ; e la sua opera dedicata alla divina Greta Garbo al Off-Off Theatre di Roma.”








martedì 2 dicembre 2025

OLTRE ME-IN ME: la mostra di Fiona Sartoretto Verna al Margutta Design Gallery



Vortice - Maldideserto


OLTRE ME-IN ME il nome dell’esposizione personale di Fiona Sartoretto Verna, fino al 7 gennaio prossimo alla Margutta Design Gallery,  in via Margutta n. 5, al centro di Roma, illuminata a festa per il Natale.

Un percorso espositivo curato dalla dottoressa Sylvia Irrazabal,  l’architetto Giovanni Deidda e il critico d’arte Prof. Alfio Borghese  che racconta di emozioni, sentimenti dell’amoreavvenimenti, metamorfosi e bellezza.

L’utilizzo di colori vivaci, le sfumature tenui e le velature  diventano a tratti luce e ombra, forme, linee, cerchi, vortici, texture e messaggi per rappresentare ciò che resiste,  attraverso passaggi graduali e morbidi ad evocare un legame profondo con la natura, con l’ambiente, la fragilità  che ci circonda e la necessità di stabilire un equilibrio e una connessione autentica con essa. 


Come afferma l’artista: Uso la bellezza per denunciare, i colori per guarire, e i materiali per raccontare il nostro fragile equilibrio con il mondo”.  



Vortice - L’inizio del cielo



Opere suggestive, dal tratto armonioso ed elegante che mischia l’astratto al tradizionale con lo sguardo al futuro, realizzate in acrilico e a olio, arricchite da innovativi strumenti digitali che le rendono mutevoli di prospettiva e ammirabili in tutta la loro essenza, fanno vivere un’esperienza sensoriale unica nel suo genere a chi entri e le osservi nella splendida location della Margutta Design, luogo di stile, creatività e ispirazione, nella celebre via Margutta, in questo periodo illuminata a festa in attesa del Natale. 



Fiona Sartoretto Verna 


Fiona Sartoretto Verna è un'architetta, imprenditrice e artista italiana, nota per il suo ruolo nell'azienda di famiglia Sartoretto Verna, specializzata in architettura e design per farmacie, e per la sua personale straordinaria attività artistica influenzata e plasmata da esperienze nazionali ed internazionali. Nel corso della sua carriera, il suo talento  la porta a esplorare il mondo dell’arte e della pittura.  Conseguita la laurea in Architettura alla Sapienza di Roma si trasferisce negli Stati Uniti, in South Carolina, studia pittura con Aj Finley McRere, sperimentando l’acrilico, il collage e le contaminazioni materiche  ispirate ai paesaggi della Lowcountry. Una volta  rientrata in Italia, alla Rome University of Fine Art, con Simonetta Gagliano, pittrice docente, approfondisce tecniche miste e pittura a olio. 

Gran parte della sua sensibilità, intuizione, capacità artistica e creativa, l’artista torinese di nascita e romana d’adozione,  l’ha ereditata dalla nonna: la grande pittrice Lea Razzetti Galvan le cui opere sono comprese in collezioni private nel mondo. 



Fiona Sartoretto Verna al Margutta Design

Esposizioni 

L’artista, oltre all’attuale “OLTRE ME-IN ME” in corso a Roma, è stata protagonista dell’esposizioni: 

Il Respiro dei fiori - mostra personale, Bolsena (2025);

Radici di Blu – mostra personale, Arte al Borgo, Castelnuovo di Porto (2025)

Riflessi di Donna – collettiva, Bottega d’Arte, Morlupo (2023);

Spazio Mimesis – collettiva, Roma (2023);

Sentimento Sacro – Rocca Colonna, Roma (2022-2023);

Pop & Motorock – Borgo Pio Art Gallery (2022);

Violenza sulle Donne – Rocca Colonna (2022).

sabato 8 novembre 2025

Montagnana, donne tra storia e contemporaneità negli incontri MÈCA in vista della Giornata contro la violenza sulle donne.




La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, istituita dall'ONU nel 1999 per ricordare il brutale assassinio delle sorelle Mirabal nella Repubblica Dominicana nel 1960, si avvicina, e per tale ricorrenza  si organizzano, in molte parti del mondo, iniziative con l’obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e combattere ogni forma di violenza sulle donne.  Un attivismo al quale non si sottrae anche l’Associazione Montagnana è Città Aperta (MÈCA)- Scuola della Salute, che a sentire la Dott.ssa Carla Albarello, presidente dell’Associazione attiva a Montagnana in provincia di Padova,  “consapevoli che il fenomeno della violenza sia una piaga sociale che, stando ai numeri dell’osservatorio regionale sulla violenza sulle donne  e ai fatti di cronaca, non ultimo, quello ben noto dell’orribile omicidio  della giovane Giulia Cecchettin,  è in preoccupante crescita anche nel nostro territorio, come Associazione, da sempre sensibile e attenta alle problematiche sociali,  pure quest’anno, all’avvicinarsi della Giornata contro la violenza delle donne, e non solo, ci prepariamo a sviluppare una serie di iniziative culturali  in collaborazione con la Federazione Italiana del Tempo Libero (Fitel) regionale Veneto,  in direzione della crescita culturale  contro la violenza di genere che comprende tutte quelle forme di violenza sulle donne, da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori detti dello stalking allo stupro, fino al femminicidio.


LA DONNA TRA OPPRESSIONE ED EMANCIPAZIONE  è stato il tema trattato nel seminario d’avvio di un percorso di riflessione, strutturato su cinque appuntamenti articolati su tutto il mese di novembre, dove si esplora il ruolo e la rappresentazione della donna nella storia, nell’arte, nella letteratura fino ad arrivare alla società contemporanea. 





Al primo incontro, tenutosi mercoledì 5 novembre 2025, dedicato a IL MONDO 

GRECO-LATINO, curato dalla professoressa Giuseppina Vicentini con la partecipazione degli attori della compagnia Quelli della Tempesta, seguiranno:


Mercoledì 12 novembre 

ore 18-19:30

LA VISIONE SHAKESPEARIANA (a cura della Prof.ssa Chiara Casarotti, con attori della compagnia «Prototeatro»)


Mercoledì 19 novembre

ore 18-19:30

LETTERATURA MODERNA E CONTEMPORANEA

(a cura della Prof.ssa Stefania Zilio, con letture di studenti dell'IS «Jacopo da Montagnana»)


Mercoledì 26 novembre 

ore 20-22

LA REALTA' QUOTIDIANA ODIERNA (a cura di Centro Veneto Progetti Donna)


Venerdì 28 novembre

ore 18-19:30

PENSIERI MATURATI NELL'ESPERIENZA

DEL SEMINARIO

(a cura della Dott.essa Carla Albarello)”


Un programma d’incontri  e un piano dettagliato che descrive le tematiche e le persone impegnate in un percorso culturale interessante portato avanti da MÈCA che, sempre a sentire la dott.ssa Albarello, “contribuisce ad accrescere la cultura e la presa di coscienza che la violenza di genere non è questione privata, ma  un grave problema sociale e culturale che per poterlo contrastare  è fondamentale intervenire su più  fronti tra i quali : investire sull’educazione alla parità di genere sin dalla scuola primaria; sfidare gli stereotipi culturali che giustificano la violenza; incrementare le politiche sociali per supportare i diritti delle donne, oltre all’entrata in campo di tutti noi perché il rispetto diventi un diritto universale e irrinunciabile.” 

Interessante percorso informativo ed educativo che va anche oltre la data della ricorrenza della Giornata contro la violenza sulle donne, al quale, come da disposizioni organizzative, “tutti possono partecipare agli incontri che si terranno presso MÈCA in via Matteotti 57 a Montagnana (PD).  Il contributo di partecipazione complessivo per i 5 incontri è di 10 euro per i soci e 15 per i non tesserati.”


Carla Albarello, presidente dell’Associazione
Montagnana è Città Aperta (MÈCA)



INFO

3481301128

montagnana.aperta@gmail.com

giovedi 10:00-12.00 sede ME'CA via Matteotti 57

Referente Organizzativo: Chiara Casarotti

venerdì 24 ottobre 2025

CASA PERTINI VOLTOLINA, la casa-museo che racconta Pertini e la coppia.



Casa Pertini Voltolina è l’affascinante abitazione privata che affaccia su Piazza Fontana di Trevi, dove vissero il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e la moglie Carla Voltolina, per tutto il settennato e gli ultimi anni di vita, oggi aperta al pubblico. Una  sorta di autoritratto dei celebri inquilini, che ne  rivela la personalità, l’anima, i valori e i pensieri: gli arredi, i libri, le fotografie, gli abiti, le pipe, i ricordi e gli oggetti di uso personale e quotidiano, oltre ad aspetti insoliti, curiosità inaspettate e abitudini,  che fanno parte della casa,  raccontano della vita, politica e privata del Presidente Pertini e della coppia,  vissuta intensamente con amore e intimità.  Un  ambiente suggestivo, all’ultimo piano  dell’ottocentesco Palazzo Castellani, che dà su una delle piazze d’Italia più visitate dai turisti di tutto il mondo, di poco più di circa 100 metri quadrati, composto da poche stanze e dal panoramico terrazzo, cosiddetto del tricolore, offre al  visitatore interessato la possibilità di rivivere frammenti di storia nella storia  e immergersi nella piacevole atmosfera di semplicità e umiltà di un mondo autentico e discreto, vissuto della coppia tra le più amate della storia della Repubblica, di cui per saperne di più per “culturandoingiro” ho rivolto qualche domanda al  Prof. Ivan Giuseppe Drogo Inglese, Presidente degli Stati Generali del Patrimonio Italiano, nonché direttore responsabile della Casa Pertini Voltolina, che ho avuto il piacere d’incontrare, tramite Genova Liguria Film Commission, in occasione dell’apertura straordinaria nell’ambito della  Festa del Cinema di Roma a cui erano presenti, tra gli altri, la vedova, il figlio e i nipoti  del fedele capo scorta  Michele La Torre, che ha protetto e tutelato il Presidente nella vita professionale e privata. 



Il Prof. Ivan Giuseppe Drogo Inglese, direttore della
Casa Pertini Voltolina


Professore, da cosa è scaturito il progetto  di aprire al pubblico la casa privata del Presidente Sandro Pertini?


“E’ scaturito dalla notizia che a Piazza Fontana di Trevi c’era la residenza del Presidente Sandro Pertini, il cosiddetto Presidente più amato nella storia della Repubblica. Una casa chiusa da 20 anni, il Presidente morì in questa casa nel 1990 e la moglie nel 2005, abbiamo deciso come ente di restaurarla e aprirla alla pubblica fruibilità.


Da quando i coniugi Pertini sono venuti a vivere in questo grazioso appartamento sui tetti di Roma?


Innanzitutto, il Presidente è la moglie non andarono al Quirinale, come spettato di diritto, quando venne eletto nel 1978, e sono venuti qui. Questa è una casa particolare, addirittura un lavatoio, un sottotetto e loro se la sono allestita per viverci in due perché non è una casa che ha altre stanze oltre alla loro camera da letto.”


Una casa semplice ed essenziale  che rispecchia  la personalità di chi l’ha vissuta.


“E’ una casa che definirei sobria. Il Presidente era una persona concreta e ha sempre dato questa immagine di sé. Un uomo che badava più alla concretezza che all’esteriorità e questa è la sua casa. Sa le case sono lo specchio della nostra personalità, venire qui e trovare una casa opulenta, sfarzosa, avrebbe significato che il Presidente la raccontava  e invece la casa rispecchia esattamente l’animo del Presidente Sandro Pertini e, ovviamente, la moglie Carla Voltolina.”


Un luogo familiare intimo e riservato a pochi?


“Era un po’ quella che possiamo definire bolla prossemica della quale, peraltro , erano molto gelosi. Gli ospiti, amici di Pertini e di Carla,  che venivano a cena qui, erano centellinati.”


Qualche aneddoto?


“Gli amici, quando  venivano invitati a cena, erano  costretti tutti a giocare a carte, la grande passione di Pertini.”















La Casa Pertini Voltolina, luogo di memoria e cultura, è accessibile al pubblico tramite visite guidate da prenotare sul sito  casapertinivoltolina.it






Sandro Pertini Alessandro Pertini è nato a Stella (Savona) il 25 settembre 1896.
Laureato in giurisprudenza e in scienze sociali.
Coniugato con Carla Voltolina.
Ha partecipato alla prima guerra mondiale; ha intrapreso la professione forense e, dopo la prima condanna a otto mesi di carcere per la sua attività politica, nel 1926 è condannato a cinque anni di confino.
Sottrattosi alla cattura, si è rifugiato a Milano e successivamente in Francia, dove ha chiesto e ottenuto asilo politico, lavorando a Parigi.
Anche in Francia ha subito due processi per la sua attività politica.
Tornato in Italia nel 1929, è stato arrestato e nuovamente processato dal tribunale speciale per la difesa dello Stato e condannato a 11 anni di reclusione.
Scontati i primi sette, è stato assegnato per otto anni al confino: ha rifiutato di impetrare la grazia anche quando la domanda è stata firmata da sua madre.
Tornato libero nell'agosto 1943, è entrato a far parte del primo esecutivo del Partito socialista. Catturato dalla SS, è stato condannato a morte.
La sentenza non ha luogo. Nel 1944 è evaso dal carcere assieme a Giuseppe Saragat, ed ha raggiunto Milano per assumere la carica di segretario del Partito Socialista nei territori occupati dal Tedeschi e poi dirigere la lotta partigiana: è stato insignito della Medaglia d'Oro.
Conclusa la lotta armata, si è dedicato alla vita politica e al giornalismo.
E' stato eletto Segretario del Partito Socialista Italiano di unità proletaria nel1945. 
E' stato eletto Deputato all'Assemblea Costituente.
E' stato eletto Senatore della Repubblica nel 1948 e presidente del relativo gruppo parlamentare.
Direttore dell'"Avanti" dal 1946 al 1947 e dal 1949 al 1951, nel 1947 ha assunto la direzione del quotidiano genovese "Il Lavoro".
E' stato eletto Deputato al Parlamento nel 1953, 1958, 1963, 1968, 1972, 1976.
E' stato eletto Vice-Presidente della Camera dei Deputati nel 1963.
E’ stato eletto Presidente della Camera dei Deputati nel 1968 e nel 1972.
Dopo il fallimento della riunificazione tra P.S.I. e P.S.D.I,. aveva rassegnato le dimissioni, respinte da tutti i gruppi parlamentari. 
E' stato eletto Presidente della Repubblica l'8 luglio 1978 (al sedicesimo scrutinio con 832 voti su 995). Ha prestato giuramento il giorno successivo.
Ha rassegnato le dimissioni il 29 giugno 1985: è divenuto Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica.
E' deceduto il 24 febbraio 1990, Roma 





Carla Voltolinanata a Torino il 14 giugno 1921, morta a Roma, il 6 dicembre 2005, donna riservata e tenace, è stata la moglie,  di 25 anni più giovane, di Sandro Pertini. Giornalista, partigiana e psicoterapeuta, incontrò Pertini durante la Resistenza a Milano nel 1944 e i due si sposarono. Voltolina è stata anche attiva in ambito politico e civile, lavorando come giornalista parlamentare e svolgendo importanti inchieste sulla prostituzione, spesso in collaborazione con la senatrice Lina Merlin.